<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754</id><updated>2011-07-07T22:18:26.579+02:00</updated><category term='Le manie delle ragazze'/><category term='metodo di Monte Carlo'/><category term='alcolici dell&apos;anteguerra ma li beviamo lo stesso'/><category term='Ridateci indietro i nostri bei vecchi tempi'/><category term='film che parlano degli anni &apos;70 e ti viene nostalgia'/><category term='il martello come soluzione a qualsiasi problema'/><category term='Serate a Padova'/><category term='Ema'/><category term='Deezzle'/><title type='text'>The Mule variations</title><subtitle type='html'>Trieste è "un ragazzaccio aspro e vorace";&lt;br&gt;
Padova è "un gran bove accucciato sulla morbida pianura"</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>283</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-1849328193011009947</id><published>2009-02-13T14:27:00.002+01:00</published><updated>2009-02-16T20:49:10.863+01:00</updated><title type='text'>Arrivederci</title><content type='html'>Beh dai, direi che può bastare così.&lt;br /&gt;Un sorriso ad ognuno di voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Però su &lt;a href="http://appuntidisutura.blogspot.com/"&gt;Appunti&lt;/a&gt; scrivo ancora!)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-1849328193011009947?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/1849328193011009947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=1849328193011009947' title='55 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1849328193011009947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1849328193011009947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2009/02/arrivederci.html' title='Arrivederci'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>55</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-8241073276388010401</id><published>2009-01-19T18:13:00.005+01:00</published><updated>2009-01-23T12:20:53.421+01:00</updated><title type='text'>I falloppiani</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il bello di facebook è che permette queste serate in cui rivedi gente che faceva parte del tuo mondo quando il tuo mondo era diverso da questo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il 5 gennaio ci siamo trovati a Castagnole di Paese (TV), dalla Milena. A parte il grande assente Glauco, c'erano tutti i compagnoni di Via Falloppio. L'&lt;a href="http://blog.libero.it/isotropico/421220.html"&gt;ultima volta&lt;/a&gt; che ci siamo trovati tutti insieme io avevo 22 anni, non sapevo niente del mondo e Padova era ancora Padova e non questa cosa a forma di Padova in cui vado ogni tanto adesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passo a prendere Seba a Martellago e poi ci avventuriamo per le stradine interne di campagna nella speranza di arrivare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;davvero &lt;/span&gt;a Castagnole, un posto personalmente mai sentito prima. Io avevo portato la mia bottiglia di vino, e Seba la sua:&lt;br /&gt;- Sì cazzo! - gli dico. - È giusto, lo vedi che gli anni dell'università ci sono rimasti, ci hanno lasciato l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;imprinting&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;- Sarà una cena col botto, vedrai.&lt;br /&gt;Prendiamo Via Canove e inizia il viaggio. Seba deve mandare un messaggio ad una tipa. Mi dice di avere&lt;span style="font-style: italic;"&gt; assolutamente&lt;/span&gt; bisogno che io gli detti il messaggio parola-per-parola-virgole-comprese. Perché - dice - tutte le previsioni che ho fatto su loro due si sono avverate con una precisione imbarazzante e tutto quello che gli ho consigliato finora è stato di un'efficacia disarmante.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;Gli detto la mia versione.&lt;br /&gt;- Quando lo hai scritto leggimelo così lo limiamo, - dico.&lt;br /&gt;- Ok Ippo. Certo Ippo. Come vuoi Ippo. Agli ordini Ippo. Sei tu il capo Ippo. Grazie Ippo.&lt;br /&gt;- Riposo, Seba. È solo un messaggio, e io non sono Frate Indovino.&lt;br /&gt;- ...&lt;br /&gt;- ...&lt;br /&gt;- ...&lt;br /&gt;- ...&lt;br /&gt;- L'ho mandato.&lt;br /&gt;- Disgraziato!!! Se l'hai mandato senza prima leggermelo vuol dire che l'hai scritto di testa tua... e allora che mi chiedi di dettartelo a fare?!?&lt;br /&gt;E lui, con l'aria da pulcino:&lt;br /&gt;- Ho bisogno di qualcuno che mi stia dietro mentre lo faccio.&lt;br /&gt;Non si trova un'altra persona come Seba, davvero. È l'unico della sua specie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriviamo e noto con somma soddisfazione che ognuno ha portato la sua bottiglia di vino. È così che devono andare queste cose. Dovessimo trovarci tra vent'anni,  o tra trenta, ognuno porterebbe la sua bottiglia. Questo dice già tutto ancora prima dei saluti e degli abbracci: significa che ha ancora senso dire &lt;span style="font-style: italic;"&gt;noi&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Dopo qualche bicchiere, qualche stuzzichino e chi-più-ne-ha-più-ne-metta, arriva la cena a base di radicchio (dopotutto siamo nell'eldorado di questo divino alimento). Mangiamo, parliamo, ridiamo, e ad un tratto è finito il vino. Vabbe' non importa, apriamo il prosecco. Urca è finito anche il prosecco: vabbe' dai apriamo il rum venezuelano. Porca trota pure quello è finito (e ci credo, era spaziale): no problema, c'è la vodka.&lt;br /&gt;Ora si sta bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finisce la serata e usciamo. Massimo, il fratello della padrona di casa, ci dice:&lt;br /&gt;- Ocio che per terra è ghiaccio. Mi raccomando ché vi ho visto che avete bevuto eh? Non state mica andare sbarare.&lt;br /&gt;La sintassi non era esattamente il suo punto di forza, ma come dargli torto. E Reppa:&lt;br /&gt;- Sbarare, sééé, 'notte, quando mai?&lt;br /&gt;Sbarare (forse qualcuno non lo sa) significa andare a sbattere, fare un incidente, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;et sim&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Era (egoisticamente) importante che Reppa non sbarasse, perché doveva guidare me e Seba fino a Mogliano (da cui sapevamo la strada per tornare a casa). Bene, seguiamo Reppa. Il tempo di mettere la prima, la seconda, la terza, e Reppa sbara.&lt;br /&gt;Sbara contro una macchina che fa un testacoda spettacolare. Noi dietro inchiodiamo. Quando tutte e due le macchine sono ferme, ci sono due secondi di assoluto silenzio alla fine dei quali Seba dice:&lt;br /&gt;- Te lo dicevo io che era una cena col botto.&lt;br /&gt;Vedete, avevo ragione: non si trova un altro come Seba.&lt;br /&gt;Allora è come se il tempo riprende a scorrere. Scendiamo dalla macchina, vediamo che Reppa sta bene e quell'altro tizio sta bene. La sua macchina un po' meno, ma non è la cosa più importante in questo momento.&lt;br /&gt;L'altro tizio ha l'aria ubriaca almeno quanto Reppa. I due si guardano, capiscono questo fatto fondamentale e ciò è bene perché preparano la constatazione amichevole in modo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;straordinariamente &lt;/span&gt;amichevole. Il tizio ci porta addirittura a casa sua. Nessuno si lamenta di niente, non si parla di chi ha sbagliato e chi no.&lt;br /&gt;Il potere del senso di colpa, eh?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per arrivare a Mogliano bastava seguire il fumo del radiatore di Reppa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-8241073276388010401?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/8241073276388010401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=8241073276388010401' title='26 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/8241073276388010401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/8241073276388010401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2009/01/i-falloppiani.html' title='I falloppiani'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>26</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-7822194644962181660</id><published>2009-01-14T01:07:00.003+01:00</published><updated>2009-01-14T01:21:01.124+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=ec7aGmwvYxU&amp;amp;feature=PlayList&amp;amp;p=98DEFBF980CE6B9E&amp;amp;playnext=1&amp;amp;index=7"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;Lacrimucce...&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=ec7aGmwvYxU&amp;amp;feature=PlayList&amp;amp;p=98DEFBF980CE6B9E&amp;amp;playnext=1&amp;amp;index=7"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=ec7aGmwvYxU&amp;amp;feature=PlayList&amp;amp;p=98DEFBF980CE6B9E&amp;amp;playnext=1&amp;amp;index=7"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-7822194644962181660?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/7822194644962181660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' 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style="font-style: italic;"&gt;Amo gli uomini&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;e i loro piccoli sogni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;posati sull'asfalto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;in attesa della neve.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-530559696363898347?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/530559696363898347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=530559696363898347' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/530559696363898347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/530559696363898347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/12/amo-gli-uomini-e-le-loro-piccole-storie.html' title=''/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' 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Busso alla porta della casa della donna che amo. Mi sono presentato lì a sua insaputa, perché aveva deciso di interrompere la sua relazione con me. Mi apre e mi fa subito entrare, ma del tutto indifferentemente, senza dire niente e senza espressioni in volto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Io entro. In casa oltre a lei c'è sua sorella e c'è un ragazzo di cui non riesco a scorgere il viso, come se fosse sfocato. Non lo conosco ma ha qualcosa a che fare col passato. I tre si stendono in un letto matrimoniale, stretti però in una piazza sola. Io invece mi stendo sotto il letto, supino. Con le braccia tese tengo nelle mani un libro piuttosto grosso, ma è come se avessi le braccia troppo lunghe e non riuscissi a distinguere le parole.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La scena cambia improvvisamente. Lei - la donna che amo - mi abbraccia, mi stringe e mi dice:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Fili, ti amo!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il suo tono è quello della liberazione di un peso. Un peso si libera anche a me e una felicità sgorga dentro di me fino a riempirmi tutto. La sensazione è del tutto reale ed è talmente bella e insperata che mi sembra di sognare (e non so di stare sognando). Quando la pressione di questa felicità diventa insostenibile la scena cambia improvvisamente di nuovo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono sempre a casa sua, steso su un divano. Mi sveglio come chi ha perso i sensi. Di fronte a me cammina avanti e indietro, con aria pensierosa e impaziente, un uomo di una certa età. Ha l'aria di un professore di psicologia. Ho la sensazione che non ci sia nessun altro ora in casa. Quando vede che mi sono svegliato mi sorride: ha nei tratti e nei modi un che di familiare, di già visto moltissimo tempo fa, e di molto rassicurante. Ha l'aria di uno che sta pensando: «Oh, adesso finalmente posso rivelarti la formula magica».&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tira fuori il libro che non riuscivo prima a leggere (che ha la copertina bianchissima), e mi legge una frase di tre righe (non so perché siano tre). Ora non mi ricordo la frase, ma ricordo che la trovavo &lt;em&gt;estremamente&lt;/em&gt; significativa. Ma non la capisco.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Lei non mi ha mai chiesto aiuto, - dico al tizio, riferendomi alla donna che amo. Lo dico con un tono del tipo «&lt;em&gt;questa è un'anomalia, qui sta un problema fondamentale&lt;/em&gt;».&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- È come far scoppiare un palloncino, - mi dice lui.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Non vedo il nesso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Allora lui parla solennemente e quasi recitando, facendomi capire che in quello che sta per dire c'è la chiave di tutto:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- &lt;strong&gt;Una grande produzione di energia, accompagnata all'impossibilità di scaricarla, genera angoscia.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Io improvvisamente capisco tutto (ma siccome non ricordo la frase che mi ha letto non so di preciso cos'ho capito). Allora dico:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Ma certo! &lt;strong&gt;Se non puoi dare amore all'oggetto del tuo amore, non puoi trarne gratificazioni!&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lui mi sorride come a dire: «Noto con piacere che hai capito sul serio». E sparisce.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Allora esco di casa con una certa fretta, come se dovessi darmi fa fare, fare qualcosa di importante. Sono di corsa. Mi scivola il cellulare e cade per terra. Non smette mai di rotolare e io lo inseguo. Devo assolutamente riprenderlo. Mi accorgo che ora sono a Trieste, nella zona di Via Vergerio. Mentre inseguo il telefono cerco Via Piccardi per tornare a casa, ma non la trovo. Intanto il telefono continua a rotolare. Più rotola e più quella città smette di essere Trieste e diventa un misto tra Trieste e Venezia. Penso che ho una casa a Venezia e una a Trieste, quindi non posso tornare a casa in una città che è entrambe le città, perché dovrei andare contemporaneamente in due posti diversi. Però sono sicuro che tornerò, è solo questione di perdersi e ritrovarsi; mal che vada farò una strada lunga.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il telefono si ferma sotto una macchina. Allungo un braccio per prenderlo ma non ci arrivo. In quel momento mi sveglio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-3342108189694102657?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/3342108189694102657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=3342108189694102657' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/3342108189694102657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/3342108189694102657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/12/soluzione.html' title='Soluzione'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-792811380230420623</id><published>2008-12-16T18:21:00.005+01:00</published><updated>2008-12-16T18:32:19.012+01:00</updated><title type='text'>Vorrei fare del pane</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;p align="left"&gt;Niente è così antico e così puro&lt;br /&gt;come l'amore per la propria vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Vorrei con le mie mani far del pane&lt;br /&gt;per dare da mangiare alle mie mani.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Niente è così antico e così puro&lt;br /&gt;come il dolore per un abbandono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Vorrei con le mie mani far del pane&lt;br /&gt;per dare da mangiare al tuo santo ventre.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente è così antico e così puro&lt;br /&gt;come il bisogno di essere amati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Vorrei con le mie mani far del pane&lt;br /&gt;per dare da mangiare ai nostri bimbi. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-792811380230420623?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/792811380230420623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=792811380230420623' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/792811380230420623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/792811380230420623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/12/vorrei-fare-del-pane.html' title='Vorrei fare del pane'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-3653638595349517217</id><published>2008-12-15T17:33:00.000+01:00</published><updated>2008-12-15T17:41:46.239+01:00</updated><title type='text'>Starò invecchiando?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Sabato sera, dopo mezzo chilo di gnocchi di patate surgelati conditi con olio, sale, formaggio e Tuc; mezza &lt;em&gt;rosegòta&lt;/em&gt;; una bottiglia di Primitivo di Manduria da 14%; una di Bardolino da 11.5% e qualcos'altro che non ricordo, non mi sentivo tanto bene.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-3653638595349517217?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/3653638595349517217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=3653638595349517217' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/3653638595349517217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/3653638595349517217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/12/star-invecchiando.html' title='Starò invecchiando?'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-311266727500719488</id><published>2008-12-13T17:12:00.007+01:00</published><updated>2008-12-13T17:29:28.165+01:00</updated><title type='text'>«Di qua, di là, di su, di giù li mena»</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siccome ultimamente ho perso gran parte della vena mulesca, ma ho tante cose che mi piacerebbe lo stesso scrivere, per limitare la confusione (vostra, mia) ho pensato che sarebbe sensato aprire uno spazio per scrivere quelle cose che corrispondono ora al mio &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;mood&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se proprio non potete fare a meno di leggermi (ma solo in questo caso), potete curiosare &lt;a href="http://appuntidisutura.blogspot.com/"&gt;di là&lt;/a&gt;. (Ho anche messo il link a sinistra.)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-311266727500719488?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/311266727500719488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=311266727500719488' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/311266727500719488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/311266727500719488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/12/di-qua-di-l-di-su-di-gi-li-mena.html' title='«&lt;i&gt;Di qua, di là, di su, di giù li mena&lt;/i&gt;»'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-936619822064238771</id><published>2008-12-08T19:26:00.005+01:00</published><updated>2008-12-08T19:33:33.645+01:00</updated><title type='text'>Lutto</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Ho appena scoperto una cosa terribile. Quest'anno, il 15 settembre, è morto &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Wright_(musicista)"&gt;Richard Wright&lt;/a&gt;. E' stato uno dei miei eroi. Lo voglio ricordare con il suo &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=lBWY3bli92Y"&gt;capolavoro&lt;/a&gt;. Grazie Rick.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-936619822064238771?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/936619822064238771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=936619822064238771' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/936619822064238771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/936619822064238771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/12/lutto.html' title='Lutto'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-2235783226808448610</id><published>2008-12-07T15:59:00.007+01:00</published><updated>2008-12-08T01:27:56.987+01:00</updated><title type='text'>Conte philosophique</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;UzZio mi dice ok per uscire sabato sera a Padova però (i) vorrebbe tornare per le due e (ii) non può bere a causa dei piccoli acciacchi tipici di chi come lui ha una certa età. Io tento di convincermi che in fondo non si esce per bere ma per stare in compagnia, compro una bottiglia di spumante Bosca e vado a casa sua. Come volevasi dimostrare, ci beviamo la bottiglia e poi usciamo. La voglia di sbronzarsi è ai massimi storici.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dove si va? E' passata mezzanotte quindi in centro non c'è nulla di aperto. E poi non vogliamo un locale, vogliamo qualcosa di più movimentato. I locali fuori dal centro li conosciamo molto poco perché zia Padova ci ha sempre tenuto stretti al seno.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Andiamo al Fata Verde, e scopriamo che bisogna pagare otto euro per la tessera ASI e la consumazione non è compresa. Non siamo abbastanza ricchi per poterci permettere una cifra del genere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Deviamo allora sul Banale. Al Banale saranno almeno cinque anni che non ci torniamo, quindi siamo un poco emozionati. Siccome è stato un luogo-culto dei nostri anni ruggenti, vederlo chiuso o profondamente cambiato sarebbe come trovarsi di fronte alla nostra tomba profanata.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Ti avverto, se è chiuso incomincio a sentirmi molto vecchio, - dico senza troppo badare ai congiuntivi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per fortuna non è chiuso né cambiato. E si chiama ancora Banale, il che per un nominalista come me è molto confortante. Però bisogna pagare 10 euro per la tessera senza la consumazione compresa. Per carità, la consumazione non è neanche obbligatoria, ma siamo poveri e stasera entrare in un posto senza bere sarebbe una bestemmia; soprattutto se quel posto è il Banale, insomma, non so se mi spiego.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Viriamo allora sul Pachuca. In realtà nel corso del tempo ha cambiato diversi nomi ma noi lo chiamiamo sempre Pachuca perché quando ci andavamo si chiamava Pachuca.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Chiediamo ai gorilla se bisogna farsi la tessera per entrare. No no, dice il gorilla più grande, ingresso libero. Bisogna solo prendere la drink card con consumazione obbligatoria. Dopo i fallimenti di prima siamo oltremodo contenti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ora il Pachuca si chiama Civico 18, che al giorno d'oggi è il tipico nome di certi locali dove si balla. Il locale è bello e ci sono tante belle ragazze dentro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come prima cosa per ambientarci ci beviamo un bel Quattro bianchi alla goccia. Direi che va bene. Che stecca. Dobbiamo riportare le giacche in macchina perché dentro è troppo caldo e il guardaroba costa tre euro. Per uscire bisogna pagare. Andiamo alla cassa. Mostriamo alla tizia le drink card timbrate e lei ci dice il prezzo. Nel frastuono generale io capisco "Quarantasei euro".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Scusa, non ho capito, - le dico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Quarantasei euro, - mi ripete più forte.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Io devo aver fatto una faccia del tipo: "Ehi bimba mi vuoi pigliare per il culo? Quarantasei euro per due cocktail? Smettila di scherzare, non è divertente".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lei allora mi mostra il listino che è lì appeso. Prima consumazione ventitré euro. Io e UzZio sbianchiamo in viso. Abbiamo rifiutato di spendere cifre molto inferiori a questa. I soldi escono dal mio portafoglio con una lentezza al cui confronto Eric Clapton è Al Di Meola.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E con lo shock quel poco di sbronza ci è passata del tutto. Vabbè, abbiamo fatto 30 facciamo 31, ci prendiamo altri due Quattro bianchi ("In tutto otto bianchi", ho detto alla barista). Seconda consumazione otto euro, vi pigliasse lo scagotto a voi e a tutti i cagasoldi che possono permettersi di venire qui.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Conclusione: non dovevamo bere e ci siamo sbronzati di brutto; dovevamo tornare alle due e sono tornato a casa alle sei.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bella serata, nonostante i trenta euro dati al vento.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-2235783226808448610?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/2235783226808448610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=2235783226808448610' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2235783226808448610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2235783226808448610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/12/conte-philosophique.html' title='&lt;i&gt;Conte philosophique&lt;/i&gt;'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-1420324021203280940</id><published>2008-11-28T03:48:00.001+01:00</published><updated>2008-11-28T03:53:00.183+01:00</updated><title type='text'>"Lugete, o Veneres Cupidinesque"...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://angolotesti.leonardo.it/P/testi_canzoni_pippo_pollina_4934/testo_canzone_quando_saro_302007.html"&gt;&lt;blockquote&gt;Pippo Pollina - Quando sarò&lt;/blockquote&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://angolotesti.leonardo.it/P/testi_canzoni_pippo_pollina_4934/testo_canzone_quando_saro_302007.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-1420324021203280940?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/1420324021203280940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=1420324021203280940' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1420324021203280940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1420324021203280940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/11/lugete-o-veneres-cupidinesque.html' title='&quot;&lt;i&gt;Lugete, o Veneres Cupidinesque&lt;/i&gt;&quot;...'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-4523843334782154091</id><published>2008-11-14T05:22:00.004+01:00</published><updated>2008-11-14T05:44:06.226+01:00</updated><title type='text'>A Sabrina, che ha fatto la sua scelta</title><content type='html'>&lt;blockquote style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=TOTJ6rLi4Hw"&gt;...scrivimi...&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-4523843334782154091?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/4523843334782154091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=4523843334782154091' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/4523843334782154091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/4523843334782154091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/11/sabrina-che-ha-fatto-la-sua-scelta.html' title='A Sabrina, che ha fatto la sua scelta'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-4369384960777998457</id><published>2008-11-05T05:10:00.003+01:00</published><updated>2008-11-14T04:37:39.403+01:00</updated><title type='text'>Quattro sensazioni</title><content type='html'>Ho voglia di scrivere un post. Cioè, voglio dire, ci sono molti post in particolare che vorrei scrivere, e che magari un giorno scriverò pure, ma adesso ho voglia proprio di scrivere un post, così, in generale. Voglia di trovarsi di fronte alla pagina bianca del blog e pigiare i tasti. Succede anche a voi, eh?&lt;br /&gt;Mi è venuta voglia questa sera in macchina mentre tornavo a casa da Padova. Sono uscito con Tomix e UzZio, una cosa tranquilla. Guidavo e guardavo una Padova tutta vuota attorno a me.&lt;br /&gt;La prima sensazione che ho avuto è stata non la nostalgia, ma l'orgoglio. Non so bene come spiegarlo; ci provo. Ci sono molte cose di cui non sono per nulla orgoglioso: cose che ho fatto, cose che non ho fatto, eccetera; ma sono orgoglioso dei cinque anni che ho passato a Padova. Perché se non altro qualcosa di perfetto nella mia vita l'ho fatto. Lì probabilmente non ho avuto una vita più interessante di quella di qualsiasi altra persona: ma provo un amore talmente grande per quegli anni che mi sento orgoglioso di averli vissuti proprio io.&lt;br /&gt;La seconda sensazione che ho avuto è che quell'amore è lo stesso amore che sento per Sabrina. &lt;br /&gt;La quarta sensazione che ho avuto è che quell'amore è immenso e non potrà spegnersi mai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-4369384960777998457?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/4369384960777998457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=4369384960777998457' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/4369384960777998457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/4369384960777998457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/11/quattro-sensazioni.html' title='Quattro sensazioni'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-7761205250689159846</id><published>2008-11-03T15:50:00.004+01:00</published><updated>2008-11-03T19:29:43.446+01:00</updated><title type='text'>A volte...</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A volte costruiamo un mondo solo perché domani ci possa sorgere il sole.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-7761205250689159846?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/7761205250689159846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=7761205250689159846' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7761205250689159846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7761205250689159846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/11/volte.html' title='A volte...'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-7316983665457784083</id><published>2008-10-30T04:27:00.013+01:00</published><updated>2008-10-30T13:27:19.232+01:00</updated><title type='text'>Pensiero per un amico che si laurea</title><content type='html'>Ogni mio compagno che si laurea è come una croce nella memoria; come un altro piccolo soldato caduto sulla strada per domani.&lt;br /&gt;Le lauree di ogni mio compagno segnano la fine di una qualche epoca in cui le cose stavano in un certo modo. E' come se morisse - o meglio, scomparisse - un piccolo brandello di me che ancora viveva lì, in quei luoghi che ormai non mi appartengono più.&lt;br /&gt;Oggi che termina anche la tua avventura, Teo, frana un'altra piccola sponda del mondo che ho vissuto per tanti anni. Gli anni più belli che abbia avuto.&lt;br /&gt;Sai, io non conosco cosa ci riserva il futuro; e non mi interessa. Perché vedi, non dobbiamo sapere chi saremo, ma chi siamo stati. E noi - possiamo dirlo - lo sappiamo perfettamente. Vorrei solo che tu sappia che io sono orgoglioso di essere stato tutto ciò insieme a te; sono fiero di aver vissuto quel mondo al tuo fianco.&lt;br /&gt;In bocca al lupo, Teo, davvero, per ogni cosa.&lt;br /&gt;Con tutto l'affetto, il tuo amico&lt;br /&gt;Fili&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-7316983665457784083?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/7316983665457784083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=7316983665457784083' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7316983665457784083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7316983665457784083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/10/pensiero-per-un-amico-che-si-laurea.html' title='Pensiero per un amico che si laurea'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-2622731692860644945</id><published>2008-10-29T01:13:00.007+01:00</published><updated>2008-10-29T12:23:45.585+01:00</updated><title type='text'>Domanda</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quante altre volte dovrò morire prima di poter farlo - finalmente, e questa volta davvero - insieme a te?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-2622731692860644945?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/2622731692860644945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=2622731692860644945' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2622731692860644945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2622731692860644945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/10/domanda.html' title='Domanda'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-37525569018786806</id><published>2008-10-27T01:45:00.004+01:00</published><updated>2008-10-27T04:02:44.800+01:00</updated><title type='text'>Pausa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Libero finalmente dagli impegni della laurea è comprensibile che ora abbia voglia di scrivere un po' di me, di quello che faccio, con tutta la calma che serve; per lo stesso motivo, d'altro canto, nonché per altri forse più importanti, è altrettanto comprensibile che ora non ne abbia la forza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-37525569018786806?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/37525569018786806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=37525569018786806' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/37525569018786806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/37525569018786806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/10/pausa.html' title='Pausa'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-4547705187427640766</id><published>2008-10-13T19:02:00.003+02:00</published><updated>2008-10-13T19:27:02.640+02:00</updated><title type='text'>Vigilia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa mattina ho trovato Jennifer su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Facebook&lt;/span&gt; e ci siamo messi a commentare una nostra foto di gruppo del primo anno.&lt;br /&gt;Sì, effettivamente ora che finisce tutto ci si lascia un po' prendere dai ricordi. Non dico dalla malinconia, perché era anche ora che questa cosa finisse: ma dai ricordi un po' sì.&lt;br /&gt;Un bel respiro, uno scorrimento veloce di tutto quello che è successo, uno alle persone che non ci sono più, e poi il primo passo e si entra dentro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-4547705187427640766?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/4547705187427640766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=4547705187427640766' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/4547705187427640766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/4547705187427640766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/10/vigilia.html' title='Vigilia'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-7408327708623828937</id><published>2008-10-08T14:48:00.009+02:00</published><updated>2008-10-08T21:23:56.351+02:00</updated><title type='text'>Di adroni, UFO e altre sciocchezze</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Lunedì ho stampato le mie centocinquantotto pagine di tesi, le ho portate all'&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Imprinta&lt;/span&gt; per rilegarle e poi ho consegnato il tutto in Segreteria, dove mi hanno detto che è tutto a posto e che devo solo aspettare lunedì per laurearmi.&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Sé sé, crédaghe ai ufi&lt;/span&gt;» si dice dalle mie parti in questi casi. [letteralm.: &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Sì sì, credi pure agli UFO.&lt;/span&gt;]&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Appena liberatomi di quell'orrendo mattone cartaceo improvvisamente un &lt;em&gt;pondus &lt;/em&gt;non indifferente (e non sto parlando di kg o altre cose esprimibili col sistema metrico) mi si è tolto di dosso. Allora io e Michele, lui pure lì a consegnare il suo di malloppo, abbiamo preso e ci siamo rifugiati al bar di Economia. De Gregori parlerebbe di «&lt;a href="http://64.233.183.104/search?q=cache:rt0qvKr3ClAJ:www.actionext.com/names_f/francesco_de_gregori_lyrics/la_campana.html+%22contava+il+tempo+con+gli+aperitivi%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;ct=clnk&amp;amp;cd=1&amp;amp;gl=it"&gt;contare il tempo con gli aperitivi&lt;/a&gt;»; io parlerei piuttosto di iniettarsi uno sprizzetto dopo l'altro direttamente endovena. Poi siamo andati da Roby a carburarci con qualche «&lt;a href="http://64.233.183.104/search?q=cache:Izn6TxFOODcJ:www.classicitaliani.it/leopardi/prosa/Leopardi_Tasso.htm+%22liquore+generoso%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;ct=clnk&amp;amp;cd=3&amp;amp;gl=it"&gt;liquore generoso&lt;/a&gt;» e qualche leccòrnia impanata e fritta.&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Bei discorsi, fatti bene. Bello, bello.&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Salutatici, ho preso Ricky, ho preparato carbonara come piovesse mentre scorrevano fiumi di birra, poi siamo andati al Byre a completare la gaia opera etilica. Che bello non essere in tesi per mezza giornata: sembra proprio &lt;a href="http://angolotesti.leonardo.it/F/testi_canzoni_franco_battiato_127/testo_canzone_unaltra_vita_7456.html"&gt;un'altra vita&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Il giorno dopo, per tornare al tema ufologico anticipato sopra, ho giojosamente scoperto che la mia laurea è stata spostata al giorno dopo, &lt;em&gt;martedì&lt;/em&gt;; &lt;em&gt;n&lt;/em&gt;-mila persone si erano prese di riposo &lt;em&gt;il lunedì&lt;/em&gt; e quindi non potranno venire; inoltre la mia laurea fitterà simpaticamente con la &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2007/08/i-miei-amici-di-padova-6-la-silvia.html"&gt;sua&lt;/a&gt; e quindi ciao anche agli amici di Padova. Come se non bastasse, ieri sera ho perso tre ore e mezza di lavoro perché &lt;em&gt;Power Point&lt;/em&gt; (leggasi Guglielmo Cancelli) è una ciofeca che &lt;em&gt;non &lt;/em&gt;salva le modifiche quando glielo chiedi.&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Conclusione: &lt;a href="http://it.wikisource.org/wiki/Poesie_(Giacomo_da_Lentini)/Sonetti/Io_m"&gt;io m'aggio posto in core a dio servire&lt;/a&gt; per poter un giorno andare lassù e spaccare il culo a qualcuno.&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Questa mattina sono andato alla SISSA per provare ad entrare al MCS, che non è il Maurizio Costanzo Show bensì &lt;a href="http://mcs.sissa.it/"&gt;questa cosa qui&lt;/a&gt;. Ci hanno messo tutti nell'auditorium e come da previsione non c'era nessuna tipa carina tranne un paio di interessanti eccezioni. C'erano otto temi di attualità scientifica; bisognava sceglierne uno e per quello produrre un articolo di due cartelle (una parola in più e il cecchino della SISSA ti sparava in fronte) corredato di titolo e sommario. Quando ho scoperto che un argomento era &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Large_Hadron_Collider"&gt;LHC&lt;/a&gt; ho pensato: che culo, qui sono a casa.&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ho scritto il mio articolo, resistendo alla forte tentazione di farne un editoriale (cosa equipollente a un suicidio), e ci ho messo come titolo «&lt;em&gt;Al Cern in bilico tra Genesi e Apocalisse&lt;/em&gt;». Non so come possa essermi venuto in mente un titolo del genere, ma è l'unico che mi è venuto in mente.&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ora sono in H3 a tentare di finire la presentazione in &lt;em&gt;Power Point&lt;/em&gt; della tesi. Sto ascoltando a ripetizione &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=cVbZmCQT6Ec&amp;amp;eurl=http://blog.libero.it/faraway/"&gt;questa&lt;/a&gt; canzone di cui mi sa che mi sto invaghendo. Fuori è una giornata di luminoso nitore, fa caldo e non serve la giacca; gli alberi sono rossi rossi e le ragazze sembrano tutte innamorate.&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-7408327708623828937?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/7408327708623828937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=7408327708623828937' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7408327708623828937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7408327708623828937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/10/di-adroni-ufo-e-altre-sciocchezze.html' title='Di adroni, UFO e altre sciocchezze'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-8900086714866687240</id><published>2008-10-02T22:00:00.018+02:00</published><updated>2008-10-02T22:44:38.594+02:00</updated><title type='text'>Fotoromanzo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono stato un po' di giorni malato, ed è per questo che non ho scritto nulla da una settimana a questa parte.&lt;br /&gt;Nel frattempo Ema_TS mi ha finalmente spedito le foto della gitarella in Val Rosandra di qualche domenica fa, quando era ancora estate. Eravamo io, Ema e Alberto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Camminando camminando camminando, siamo arrivati al confine tra Italia e Slovenia. Come saprete, quel confine è stato in certi periodi storici particolarmente problematico. Il confine è stato aperto e ora ne è stato fatto simbolicamente un "sentiero dell'amicizia"; che fa presto a diventare un "sentiero della zia". Vediamolo assieme.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SOUqxUTZzaI/AAAAAAAAAUA/uhOYUhyo0-c/s1600-h/Immagine+307.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SOUqxUTZzaI/AAAAAAAAAUA/uhOYUhyo0-c/s200/Immagine+307.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252651567149600162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Divertente, vero? Nel rispetto di tutti, ecco la versione in sloveno.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SOUrF30H1WI/AAAAAAAAAUI/G0fKcuDTDLY/s1600-h/Immagine+308.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SOUrF30H1WI/AAAAAAAAAUI/G0fKcuDTDLY/s200/Immagine+308.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252651920279459170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ah ah ah.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Beh, dovete sapere che lì il confine è segnato solamente da delle piccole transenne rosso-bianco-blu. Al di là (per chi come noi veniva dalla parte italiana) di esse c'è ancora il rudere della vecchia casa doganale. Ecco come doveva apparire anticamente la scena del tentativo di fuga da parte di un malandrino che sfruttava la (momentanea?) distrazione del doganiere.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SOUsn58fDXI/AAAAAAAAAUQ/OicdPO9GQAw/s1600-h/Immagine+303.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SOUsn58fDXI/AAAAAAAAAUQ/OicdPO9GQAw/s200/Immagine+303.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252653604478586226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Confesso che ci siamo lasciati prendere dal plot narrativo. Ci siamo quindi divertiti a creare una piccola vignetta.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SOUtHGH36BI/AAAAAAAAAUY/WsRHhA-_jOQ/s1600-h/Immagine+302.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SOUtHGH36BI/AAAAAAAAAUY/WsRHhA-_jOQ/s200/Immagine+302.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252654140323522578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Il fuggitivo tenta vilmente e furtivamente di scappare oltreconfine, ma il prode doganiere realizza con maschia prontezza l'incresciosa effrazione.)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SOUtvu7XyMI/AAAAAAAAAUo/IOfCru2jfPM/s1600-h/Immagine+304.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SOUtvu7XyMI/AAAAAAAAAUo/IOfCru2jfPM/s200/Immagine+304.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252654838471706818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Il doganiere, sprezzante del pericolo, scende a rimettere ordine, e in tutta risposta il fuggitivo tenta delle vaghe e inconsistenti apologie.)&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SOUwGPLmSQI/AAAAAAAAAVA/jCVya0pPeF0/s1600-h/Immagine+305.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SOUwGPLmSQI/AAAAAAAAAVA/jCVya0pPeF0/s200/Immagine+305.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252657424110078210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Il doganiere non si lascia abbindolare dalle scuse del fuggitivo e lo afferra con una mossa fulminea, neutralizzandolo.)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SOUvNCJLNdI/AAAAAAAAAUw/EdvGpM78UNc/s1600-h/Immagine+306.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SOUvNCJLNdI/AAAAAAAAAUw/EdvGpM78UNc/s200/Immagine+306.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252656441357710802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Ma ecco che il fuggitivo dà prova della sua scaltrezza e, quando sembrava proprio impossibile una buona fine per lui, ricorre con scatto felino alla fuga in territorio straniero, che semina il doganiere ormai incapace di far valere la legge.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Vi è piaciuta la vignetta? Beh, indovinate com'è andato a finire il tutto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SOUxegNVyTI/AAAAAAAAAVI/rFjOhavQ44w/s1600-h/Immagine+298.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SOUxegNVyTI/AAAAAAAAAVI/rFjOhavQ44w/s200/Immagine+298.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252658940509276466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SOUtvu7XyMI/AAAAAAAAAUo/IOfCru2jfPM/s1600-h/Immagine+304.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-8900086714866687240?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/8900086714866687240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=8900086714866687240' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/8900086714866687240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/8900086714866687240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/10/fotoromanzo.html' title='Fotoromanzo'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SOUqxUTZzaI/AAAAAAAAAUA/uhOYUhyo0-c/s72-c/Immagine+307.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-149795706105559862</id><published>2008-09-25T11:25:00.004+02:00</published><updated>2008-09-25T11:52:46.102+02:00</updated><title type='text'>Proposta di un tentativo di risposta</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Secondo il mio personale parere (condiviso sicuramente almeno dall'amico Stefano Petti), &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=fp_RCd4Bx4k"&gt;Fammi andar via&lt;/a&gt; &lt;/em&gt;di Baglioni è una delle vette più alte della canzone italiana di tutti i tempi. Se la parola «vette» vi sembra esagerata posso usare «pagine», purché sia chiaro il concetto: è una tra le mie canzoni preferite.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Io la conosco da tredici anni (cioè da quando è uscito il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Io_sono_qui"&gt;disco&lt;/a&gt;): tredici anni fa non la capivo assolutamente; ma più va avanti il tempo - e con esso le donne che passano per di qua - più la capisco, più ci entro dentro, più mi ci ritrovo in profondità. Penso che per come sia scritta chiunque ci si possa riconoscere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;«Prima di cosa?», chiedevo nel post scorso. Propongo un tentativo di risposta usando alcune parole di quella canzone.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;«Chiama la polizia&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;ché ho appena fatto fuori&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;la tua bella allegria&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;per risparmiarle ancora dei dolori&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;non la potevo più soffrire&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;non dovrà soffrire più...»&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E non vi dico il dolore in tutto questo, non ve lo dico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La canzone procede a sessanta battiti al minuto: che è poi il tempo con cui trascorre la vita; verso la fine dice:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;«&lt;em&gt;Quando tu chiederai&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;i baci e un'altra vita&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;agli uomini usurai&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;diglielo che tra noi non è finita&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;che ti ho fregato tutto&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;che sei in lutto&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;che sei roba mia...»&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma questa è più una mia fantasia che altro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-149795706105559862?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/149795706105559862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=149795706105559862' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/149795706105559862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/149795706105559862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/09/proposta-di-un-tentativo-di-risposta.html' title='Proposta di un tentativo di risposta'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-259030263868267387</id><published>2008-09-24T15:59:00.006+02:00</published><updated>2008-09-24T18:04:52.675+02:00</updated><title type='text'>Apprezzamenti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri pomeriggio ho scoperto di piacere ad un'amica di una mia amica. Me l'ha detto la mia amica. Siccome le stava morendo il cellulare le ha dato il mio numero e lei mi ha subito scritto: "Adesso che ho il tuo numero posso provarci con te". Spudorata, caspio. Poi abbiamo cenato tutti e tre insieme.&lt;br /&gt;Dopo cena esco con Ricky e compagnia bella. Ricky continua a farmi discorsi del tipo "Se tu non eri mio amico la Daniela te la dava, si vedeva che le piacevi". Ma lasciamo perdere, certe persone è meglio perderle che trovarle.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;New entry&lt;/span&gt; della serata è una ragazza che è amica di una morosa di qualcuno. Ci presentiamo al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tea Room&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;- Io sono Filippo, - le faccio.&lt;br /&gt;- Maria, piacere.&lt;br /&gt;Nessuno degli altri dice niente, stranamente.&lt;br /&gt;- Ma il mio ragazzo mi chiama Laura, - continua lei.&lt;br /&gt;Intuisco il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;plot&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;- Va bene, allora ti chiamerò anch'io così.&lt;br /&gt;- Non puoi, solo lui può, se lo fai ancora mi arrabbio, - dice molto seriamente.&lt;br /&gt;- Salutami il tuo ragazzo, Laura, - dico con tutta la calma del mondo.&lt;br /&gt;- Sei un grande.&lt;br /&gt;Giuro, così ha detto. Credo abbia apprezzato il fatto che le abbia tenuto testa.&lt;br /&gt;Tutto questo è successo prima. Prima di cosa? Prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-259030263868267387?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/259030263868267387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=259030263868267387' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/259030263868267387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/259030263868267387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/09/apprezzamenti.html' title='Apprezzamenti'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-7350290386803276612</id><published>2008-09-22T16:50:00.005+02:00</published><updated>2008-09-22T17:05:40.860+02:00</updated><title type='text'>Pochissimo tempo (quasi zero) per raccontare qualcosa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri ero in treno. È salita una ragazza e abbiamo incominciato a parlare. Ci siamo presentati, ci siamo un po' conosciuti. Si chiama Isabella. Abbiamo parlato per tutto il viaggio. Ho fatto caso a fare tutte le cose per bene e in effetti siamo stati bene. Alla fine quando è scesa mi ha detto:&lt;br /&gt;- Ciao Filippo. Si vede che sei una bella persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Wow.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-7350290386803276612?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/7350290386803276612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=7350290386803276612' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7350290386803276612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7350290386803276612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/09/pochissimo-tempo-quasi-zero-per.html' title='Pochissimo tempo (quasi zero) per raccontare qualcosa'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-5006344491398970565</id><published>2008-09-17T16:05:00.005+02:00</published><updated>2008-09-17T18:55:39.849+02:00</updated><title type='text'>Domanda</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Premesso che le persone si &lt;/em&gt;leggono &lt;em&gt;e le situazioni tra le persone si &lt;/em&gt;interpretano&lt;em&gt;, in che misura saper leggere le persone e saper interpretare le situazioni è la stessa cosa?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-5006344491398970565?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/5006344491398970565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=5006344491398970565' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5006344491398970565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5006344491398970565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/09/domanda.html' title='Domanda'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-6964317578891282473</id><published>2008-09-15T21:44:00.008+02:00</published><updated>2008-09-15T23:28:52.356+02:00</updated><title type='text'>Il tempo non fa il suo dovere...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ragazzi, poco tempo, pochissimo tempo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come talvolta accade, quando non scrivo per diversi giorni nel blogghino è perché succedono tante cose (belle, brutte) una subito dopo l'altra e non ho il tempo materiale di scrivere tutto. Dentro la testa mi faccio un post per ogni serata, per ogni momento interessante, per ogni novità piacevole, per ogni pensiero notevole; ma poi i giorni passano, il materiale si accumula e ad un certo punto diventa troppo ponderoso per averci ancora la voglia di averne ragione in una eventuale sfida.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vertiginosamente quindi riassumo:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La serata con Paola di mercoledì, in cui abbiamo bevuto una bottiglia di rosato salentino e una di dolcetto delle Langhe, mi sono arrampicato sul Municipio di Trieste, ho tentato di dare da bere prima alla statua di Joyce in Ponterosso e poi all'omino verde dell'attraversamento pedonale, e forse mi ha pure detto che avrebbe voluto una storia con me o qualcosa del genere, ma non ricordo bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La serata a Padova di giovedì con il Tomix più alienato che abbia mai visto, un Myked adorabile (che secondo me potrebbe avere uno stuolo di ragazze ai suoi piedi anche domani ma non se n'è ancora reso conto) e un UzZio ultimamente molto saggio che mi ha spinto a mandare un messaggio che altrimenti non so se avrei mandato (ma rimandiamo questo discorso ad un altro post, se vi va).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Episodi notevoli della serata: la prenotazione (inutile) alla &lt;em&gt;Roccia &lt;/em&gt;con il nome Bosonella in onore della recente apertura di LHC (anche se io avrei proposto un perfetto &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bosone_di_Higgs"&gt;Bosoniggo&lt;/a&gt;) e i racconti irripetibili delle cose di cui ho perso memoria &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/09/juvenilia.html"&gt;l'altra sera&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La serata si sabato con Ricky in un posto estremamente istruttivo sulle dinamiche di interazione sociale a &lt;em&gt;N&lt;/em&gt;-corpi (&lt;a href="http://www.mirodiscoteca.com/"&gt;questo&lt;/a&gt;). Si impara più là che su dieci libri. Un accanito interesse per l'argomento, unito ad una comprensione profonda di cosa accade in una simulazione idrodinamica, non può non farti vedere in un modo diverso (e piuttosto interessante) un posto come una discoteca, che in sé fa schifo.&lt;br /&gt;Giuro, un giorno non molto lontano sarò un esperto sulla dinamica (in senso fisico) delle interazioni sociali a &lt;em&gt;N&lt;/em&gt;-corpi (per ora me la cavo bene nel 2-corpi[*]).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domenica pomeriggio con Claudia (quanto tempo...) passata sostanzialmente a prendere la bora a 95 km h^{-1} sul Molo e poi cercare di riprendersi alla Caffetteria del Borgo. Che bello rivedersi dopo tanto tempo! E fare progetti. È &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2007/10/progetti-prima-di-andare-studiare.html"&gt;bellissimo&lt;/a&gt; fare progetti. E costruirci castelli sopra. Ma castelli belli, eh! E poi perdercisi dentro, con tutte le parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aperitivo di oggi al Portizza con Kaone, la Rho e tre morbide ragazze che non avevo mai visto. Una è un amore, dovreste vederla.&lt;br /&gt;- Ciao, sono Filippo, - mi presento.&lt;br /&gt;- Valentina, piacere.&lt;br /&gt;- Hai un nome beneaugurante, Valentina.&lt;br /&gt;- Grazie! - e sorride.&lt;br /&gt;- Io ho un cognome beneaugurante, sai? Bonaventura.&lt;br /&gt;- Valentina Bonaventura[**], - prova a dirsi lei. - Suona bene! Dici che è doppiamente beneaugurante?&lt;br /&gt;Io guardo Kaone; Kaone mi fa segno di stare tranquillo.&lt;br /&gt;- E cosa studi di bello, Valentina?&lt;br /&gt;- Lingue. Mi piace il tedesco.&lt;br /&gt;Kaone mi guarda, si mette a ridere come una cretina e io penso: «Voglio uno spritz».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E infine, questa sera.&lt;br /&gt;Allora, supponete che una ragazza che conoscete sia mezza mollata col moroso; supponete che non vi abbia mai nascosto la sua simpatia nei vostri confronti; supponete che voglia che andiate insieme all'Ikea a scegliere i mobili. Ok. Al che io domando:&lt;br /&gt;- Ma scusa, vuoi che ti faccia da facchino?&lt;br /&gt;Chiaramente non è la cosa che avete pensato io dicessi, ma non è importante. Ma la sua risposta!&lt;br /&gt;- No, per quello c'è L., lui posso pagarlo in natura, tu non ancora.&lt;br /&gt;Non ancora? Ah, ragazzi, il potere delle parole! &lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;___________________________________________________________________&lt;br /&gt;[*] - Questa frase si presta a battute molto banali ma sempre divertenti.&lt;br /&gt;[**] - Adesso, sarò io, lsaciamo stare. Ma non è un amore una ragazza che mentre vi presentate prova a mettersi - in un modo così innocente! - il tuo cognome addosso per vedere come le sta? Questa cosa mi ha letteralmente conquistato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-6964317578891282473?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/6964317578891282473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=6964317578891282473' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/6964317578891282473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/6964317578891282473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/09/il-tempo-non-fa-il-suo-dovere.html' title='Il tempo non fa il suo dovere...'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-2185242095760347273</id><published>2008-09-11T15:58:00.005+02:00</published><updated>2008-09-12T17:50:06.535+02:00</updated><title type='text'>LHC</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri è partito il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Large_Hadron_Collider"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Large Hadron Collider&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;: la notizia è dappertutto. Questo è un momento tra i più importanti nella storia della fisica sperimentale e sono contento di essere presente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;consapevolmente&lt;/span&gt; e di poter seguire in diretta le sue evoluzioni e le scoperte che inevitabilmente porterà alla comunità scientifica.&lt;br /&gt;Il &lt;a href="http://calishizzle.blogspot.com/2008/09/science-fiction.html"&gt;post&lt;/a&gt; di Dee a riguardo è pregnante e sono pienamente in linea con ogni singola parola che è lì contenuta. Non avrei saputo dirlo meglio, e per questo non scriverò nulla ma vi manderò direttamente a leggere lì. Riporto solo una parte del commento che ho lasciato lì, tanto perché rimanga anche a me:&lt;br /&gt;&lt;blockquote style="font-style: italic;"&gt;Ieri ho conosciuto uno studente di ingegneria. Non ne sa quasi niente di fisica, ma l'argomento lo incuriosiva sinceramente, mi ha fatto un milione di domande e ha seguito i miei discorsi.&lt;br /&gt;Secondo me non è questione di quanta fisica sai, o di quanta matematica hai maneggiato, o di quanto il tuo cervello ragiona in modo scientifico. Certo, sono tutti fattori che aiutano molto. Ma è la curiosità il motore di tutto. Se non ne sai una cippa, ma sei curioso di imparare, allora capisci; capisci profondamente. Se sei curioso, capisci perché sono stati spesi due miliardi di euro per rispondere a queste domande anche se non ci saranno ritorni pratici.&lt;br /&gt;L'Uomo è nato su questo granello di sabbia, completamente solo, senza sapere nulla; e con la curiosità e l'impegno sta costruendo la sua conoscenza e con questa è in grado di spiegare sempre più cose. La conquista della conoscenza è inappagabile. Esperimenti come LHC sono tra le cose più elevate e nobili che possiamo fare per dare un senso alla nostra presenza.&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-2185242095760347273?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/2185242095760347273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=2185242095760347273' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2185242095760347273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2185242095760347273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/09/lhc.html' title='LHC'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-5277843628799236853</id><published>2008-09-10T16:16:00.008+02:00</published><updated>2008-09-10T18:49:44.924+02:00</updated><title type='text'>Sono una persona normale?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;p&gt;Rubo dall'&lt;a href="http://toppe.altervista.org/?p=415"&gt;ultimo post&lt;/a&gt; dell&lt;span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;'&lt;a href="http://toppe.altervista.org/"&gt;amica bolognese&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; le cosiddette «caratteristiche della persona normale» secondo un tizio (Samuel Greenberg) che lavora all''Università di Miami.&lt;br /&gt;Ora, premesso che secondo me è una cagata pazzesca, per motivi - lo vedrete - evidenti, tuttavia è divertente da usare per farsi dei piccoli conti in tasca. Vi lascio ai vostri, naturalmente. Questi sono i miei.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;       &lt;p&gt;1) &lt;strong&gt;Non ha paura&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, è aperta e curiosa e riesce a guardare con serenità ed attenzione il mondo che la circonda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In questo me la cavo. Ho paura delle persone, non del mondo.&lt;br /&gt;2) &lt;strong&gt;Non teme nuove situazioni &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;e può sopportare rischi ed incertezze; non ha bisogno che ogni cosa sia pianificata e organizzata in precedenza; soprattutto non ha paura di tentare; se non riesce impara qualcosa dall’esperienza che le sarà utile per fare meglio la volta successiva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sono tutti segni di elasticità mentale, e credo di avere una mente piuttosto elastica. A volte ho paura di tentare, ho paura delle nuove situazioni. Però dipende dalle situazioni, caro capoccione di Miami! Non ho paura di cambiare città e ricominciare da zero o queste cose qua, se è quello che lui intendeva.&lt;br /&gt;3) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-weight: bold;"&gt;fallimenti &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;e le difficoltà non riescono a distruggerla.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non vedo perché un fallimento ti debba distruggere. L'esperienza è negativa ma quando il dolore passerà ne uscirai rinforzato, no? Però mi scoraggio facilmente quando non mi sento all'altezza della situazione o degli altri: in tal caso bastano anche poche cose storte ed enfatizzo molto i miei insuccessi.&lt;br /&gt;4) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E’ realistica [..]; ha una visione precisa delle cose e &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non confonde ciò che è con ciò che dovrebbe essere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Qui ho del lavoro da fare.&lt;br /&gt;5) &lt;strong&gt;Non cerca l’impossibile &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ma considera sufficiente fare del suo meglio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Semmai ho il problema opposto: a volte non cerco neanche il possibile, e ho una soglia troppo bassa della sufficienza. Comunque se cerchi una cosa impossibile io credo che ci siano due cose &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sensate&lt;/span&gt; da fare: o lasci perdere in partenza o lotti perché quella cosa diventi possibile. Spesso faccio la seconda cosa. E spesso perdo, ovviamente. Ma se non altro perdo avendo lottato. Perdere con me stesso non mi dispiace; ma odio perdere con gli altri. Sono competitivo e invidioso.&lt;br /&gt;6) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cerca di migliorare ciò che è suscettibile di miglioramento e si rende conto che con grandi fatiche e adeguate motivazioni si possono fare molte cose.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Vedi punto precedente. Però ci sono un milione di cose che siccome io considero di poca importanza (i dettagli, ad esempio) allora non coltivo e non porto alla perfezione anche se potrei farlo. Ho capito che se una cosa non importa a me non è detto che sia futile anche per chi ho di fronte: ma sono ancora all'inizio del lavoro.&lt;br /&gt;7) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Accetta tuttavia anche i propri limiti e &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;non prova disagio per le proprie insufficienze &lt;/strong&gt;[..]&lt;br /&gt;Sono cose che non mi riescono bene quando si parla di aspetti della mia persona riguardanti il mio rapporto con gli altri. Se non riesco a fare belle impressioni o se non riesco a dare abbastanza cose positive agli altri la cosa mi mette a disagio. Se qualcuno mi rifiuta a causa dei miei difetti questo è per me un grande dolore. Però se la cosa riguarda solo me allora amen. Voglio dire, io non ci capisco un caspio di tante cose e pace, mica uno può avere tutte le qualità del mondo.&lt;br /&gt;8) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Accetta le norme convenzionali solo quando le giudica convenienti; [..] egli modifica o rifiuta di adeguare il proprio comportamento quando lo ritiene opportuno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Più che di una persona &lt;span style="font-style: italic;"&gt;normale&lt;/span&gt;, questa mi sembra una caratteristica di una persona saggia e matura. Comportarsi così significa vivere in un relativismo scomodo e poco rassicurante, che tende a sfociare nel cinismo: e perdonatemi l'espressione, ma ci vogliono due palle così per far questo. Inoltre a volte si può usare questo argomento come scusa per mascherare la propria immaturità (del tipo: non sono capace di fare le cose come vanno fatte e allora mi giustifico dicendo che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;voglio &lt;/span&gt;farle in un altro modo; in realtà non lo voglio, ma è la sola cosa che riesco a fare). Personalmente seguo abbastanza questa indicazione: credo fermamente che le regole siano fatte non per essere seguite ma per essere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;interpretate&lt;/span&gt; a seconda della particolare situazione che ci si ritrova davanti.  Le regole vincolano e io non sopporto i vincoli. Il mio comportamento è giustificato a posteriori, quasi mai dogmaticamente: faccio la cosa che ha le conseguenze migliori (o meno peggiori), e se non è quello che c'è scritto nelle Tavole di Mosè non mi faccio grossi problemi.&lt;br /&gt;9) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Conserva quei valori che ritiene validi e modifica o rifiuta gli altri, ma li considera comunque suoi valori: con essi può vivere e di essi accetta le responsabiltà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non ho capito cosa significa. Se rifiuto dei valori come faccio a considerarli miei?&lt;br /&gt;10) &lt;strong&gt;E’ capace di attendere &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per ottenere la ricompensa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sono molto bravo in questo. È facile farlo nell'ottica che non doni per avere una ricompensa ma per fare del bene agli altri. Se fai del bene avrai del bene indietro: se prima o poi, beh, è secondario.&lt;br /&gt;11) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ascolta gli altri, ma &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-weight: bold;"&gt;decide da solo &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;e se ne assume la &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-weight: bold;"&gt;responsabilità&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ah sì sì. Raramente seguo i consigli degli altri. Spesso non mi fido degli amici proprio perché sono amici, e quindi di parte (anche se dalla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tua&lt;/span&gt;, di parte). Le situazioni andrebbero invece guardate dall'alto, e non da dentro, per poter prendere decisioni. Sostanzialmente mi fido della mia testa e seguire un consiglio a scatola chiusa significa ammettere di non saper leggere bene la situazione. E io meno lo ammetto meglio è, piuttosto la studio il doppio del tempo finché non la capisco. Chiaramente però la parola degli altri è importante per me e mi può deviare o far cambiare idea.&lt;br /&gt;12) &lt;strong style="font-weight: bold;"&gt;Fa il suo dovere &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;con buona lena e senza grandi storie. E’ capace di lavorare ma anche di giocare. Al contrario del nevrotico, che trova difficoltà nel lavoro e si sente colpevole nel divertimento, il sano riesce bene in ambedue le cose.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Io mi sento in colpa se non lavoro abbastanza. Non lavoro per poi mostrare quanto bravo sono o quanto male sono ridotto: insomma, non ho la sindrome della massaia. Il divertimento è sacro e non mi fido mai di una persona che non si sa divertire. Chiaramente il modo in cui ci si diverte è soggettivo, e spesso per me è difficile capire e/o accettare i modi altrui. Insomma, nel divertimento riesco bene, ma nel lavoro non sempre. Va a periodi, diciamo: alterno momenti di grande produttività a momenti in cui non riesco a fare nulla. Non mi sono mai lamentato degli sforzi fatti: però se io mi spacco il culo per te e tu non fai un cazzo allora tendo a rinfacciarti le mie fatiche e questo ovviamente disturba molto il destinatario.&lt;br /&gt;13) &lt;strong style="font-weight: bold;"&gt;Semplifica i problemi&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, cogliendone l’elemento essenziale, mentre il nevrotico sembra renderli tutti molto complicati e confusi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Tendo a complicare i problemi. Colgo l'essenza, quello sì, ma do troppa importanza ad aspetti che invece sono collaterali. Dovrei fare meno questioni di principio. Una cosa che mi riesce bene nell'analizzare un problema è scomporlo in sottoproblemi più semplici, ognuno dei quali quanto più possibile indipendente dagli altri. Diciamo che il mio difetto è perdere troppe energie per pezzi del puzzle che invece sono poco significativi.&lt;br /&gt;14) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Riesce ad essere &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-weight: bold;"&gt;coraggioso &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;senza essere avventato, frugale ma non avaro, arrendevole ma &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-weight: bold;"&gt;non stupido&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, dignitoso ma &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-weight: bold;"&gt;non arrogante&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Neanche questa l'ho capita.&lt;br /&gt;15) &lt;strong style="font-weight: bold;"&gt;Non ha bisogno di cercare la costante approvazione &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;degli altri nè di fornire continue prove delle sue capacità.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Eh, io un po' sì invece. Anche qui distinguo tra le cose solo per me e quelle in relazione con gli altri. Se io mi metto ai fornelli e cucino perché ho fame non m'interessa se mi dici che sono bravo (anzi, mi imbarazza) e non mi importa se mi dici che cucino male; ma se cuciniamo io e te insieme per fare una cenetta (quindi non è più un discorso solo mio) e tu mi dici che sono negato ed è meglio se sto seduto ad aspettare che tu finisca da solo, allora io me la prendo, ci sto male e sono fortemente tentato di andarmene.&lt;br /&gt;16) &lt;strong style="font-weight: bold;"&gt;Non si vergogna &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;delle sue origini, del suo ambiente, dei genitori, della religione o del colore della pelle.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non mi vergogno di avere i genitori con la terza media per miracolo e con pochi soldi: quelli sono affari loro, i miei me li coltivo io. Non mi vergogno di avere i nonni contadini, anzi. Odio i figli di papà; odio in modo viscerale i ricchi che ostentano. Se un cagasoldi che non ha fatto un cazzo per guadagnarsi quello che ha e non sa cosa vuol dire il sacrificio mi viene a dire che dovrei vestirmi meglio io perdo il lume della ragione; mi scaldo se mi chiama campagnolo solo perché lui viene dal centro di una bella città linda e perfettina. Sono convinto che i soldi facciano schifo, perché imbruttiscono sia chi ce li ha che chi non ce li ha (ma più chi ce li ha). Infine, mi vergogno un po' di essere veneto, ma non ho mai capito bene perché.&lt;br /&gt;17) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Inoltre, senza essere vendicativo od ostile, non si lascia mettere da parte, ma è in grado di parlare fermamente per difendere se stesso e il suo punto di vista.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A volte sì (tipo se vengo lasciato da una donna), ma spesso no.&lt;br /&gt;18)&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; E’ produttivo e creativo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non ho una superfantasia, anzi, però me la cavo.&lt;br /&gt;19)&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; E’ in rapporto continuo con i propri sentimenti e &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-weight: bold;"&gt;riesce ad esprimerli&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Più di quasi tutte le persone che conosco. Spesso non ho molta chiarezza sui miei sentimenti, ma so dove sono e so esprimerli.&lt;br /&gt;20) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sa chi è, che cosa vuole (anche se non può ottenerlo) e in quale direzione si sta muovendo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Direi di no. Magari ora dico così per via del momento (tra un mese mi laureo), ma non ho mai brillato in questo aspetto.&lt;br /&gt;21) &lt;strong style="font-weight: bold;"&gt;Non &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pensa in termini di “&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-weight: bold;"&gt;cosa si aspettano da me?&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;No, tranne in casi particolari. Ma credo sia un difetto più che un pregio. Penso spesso però in termini di «cosa mi aspetto io da me stesso».&lt;br /&gt;22) &lt;strong&gt;I suoi rapporti con il prossimo sono ottimi.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;È normale uno che abbia rapporti ottimi con tutti? Secondo me è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;speciale&lt;/span&gt;. Personalmente, non sto sulle palle a nessuno ma sono indifferente a tanta gente (perché mi espongo poco e mi trattengo tanto). Con gli altri sto bene.&lt;br /&gt;23) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le persone sono attratte dal suo calore, dalla sua spontaneità, dal suo interesse per la vita. Al contrario chi ha seri disturbi respinge le altre persone, ma cerca solo di impressionare con un comportamento strano, bizzarro od ostile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Questo devi chiederlo agli altri, non a me. Lo so, non è una domanda la tua. Io credo che interesso agli altri quando iniziano a conoscermi bene. Così al primo impatto credo di essere piuttosto anonimo, insipido; tendo a mantenere una certa distanza. Le mie qualità sono nascoste e io non le sbandiero, quindi si vedono più tardi: a quel punto, ma non prima, la gente mi apprezza. Devo trovare un modo di farmi apprezzare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;da subito&lt;/span&gt;. Per questo sto leggendo un libro molto istruttivo sulla prima impressione. Sì, prima o poi imparerò tutto, la gente cadrà ai miei piedi e io conquisterò il mondo! :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-5277843628799236853?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/5277843628799236853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=5277843628799236853' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5277843628799236853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5277843628799236853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/09/sono-una-persona-normale.html' title='Sono una persona normale?'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-7429771101742489052</id><published>2008-09-09T14:18:00.005+02:00</published><updated>2008-09-09T15:52:21.435+02:00</updated><title type='text'>Camuso</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Finalmente sono andato alla &lt;a href="http://www.anticadigatrieste.it/"&gt;Diga&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;L'anno scorso in estate andavo abbastanza spesso al Molo (tipicamente con Claudia). Ogni tanto vedevamo una barchetta che caricava sessantenni vestiti da Tony Manero e li portava lì; e da lì sentivamo queste canzonette italiane anni '60 (tipo Caterina Caselli) e poi la barchetta ritornava al Molo vuota. Dopo un'intera serata così (tanti vanno, nessuno torna) viene naturale pensare che quel posto attira i sessantenni con la musica di quand'erano giovani e poi li elimina tutti (o si auto-eliminano loro scatenandosi troppo, non avendoci più il fisico). Tutto sommato era divertente vedere questo spettacolino. Poi l'estate è finita, il locale ha chiuso e non ci ho più pensato.&lt;br /&gt;Quest'anno, credo già da maggio, giravano questi volantini con scritto che riapriva la Diga e si poteva mangiare, bere, ballare, prendere il sole, e via dicendo. Siccome è lì in mezzo al mare, con Trieste in faccia, sembra un posto tranquillo e panoramico, quindi sono sempre stato curioso di andare. Vuoi mettere uno sprizzetto lì al tramonto, in tutto relax?&lt;br /&gt;Però oh, tutta l'estate che dico  a tutti di andare e tutti sì sì però poi nessuno che poi ci vuole venire sul serio. Finalmente ieri la Paola mi ha detto di sì e così siamo andati.&lt;br /&gt;Siamo andati - è bene ricordarlo - dopo una bottiglia di Malvasia nero brindisino da 14% (eccezionale), una di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Five Roses &lt;/span&gt;da 13.5%, e dieci olive ascolane (di cui una col verme).&lt;br /&gt;Effettivamente la vista dalla Diga è parecchio bellina, e lì si sta proprio un sacco bene.&lt;br /&gt;Tra le altre cose, sulla prua c'era una festicciola di diciottanni di qualcuno. Dopo essere vergognosamente caduto da uno sdraio (o &lt;span style="font-style: italic;"&gt;una&lt;/span&gt; sdraio?), io e la Paola ci siamo - manco a dirlo - imbucati approffittando del casino generale; con questa mossa abbiamo guadagnato una fetta di torta così buona che sono stato vicino a ficcare l'intera faccia nel piatto.&lt;br /&gt;Naturalmente non parlerò di cosa si prova a guardare dei diciottenni in festa, a un passo dall'inizio dell'università, quando tu di anni ne hai venticinque e sei a un passo sì, ma dalla fine. Caspio, che bella età quella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo. Questa mattina sono andato in Segreteria per ritirare la domanda di laurea. Nel sito è scritto che devo ritirarla in Segreteria; in Segreteria una signorina particolarmente carina mi dice che devo stamparla dal sito. Chiedo alla signorina se per caso non mi si stia prendendo un poco in giro; allora lei con un lieve senso di stupore mi porge i moduli che le avevo chiesto. Dico, se ce li avevi lì perché non me li hai dati?&lt;br /&gt;Nei moduli è allegato un foglio scritto dal Rettore; il foglio dice che durante i festeggiamenti del neolaureato non si possono fare schiamazzi nel comprensorio universitario. Che minchiata: è come dire di non gridare ad una donna che sta partorendo. La motivazione sarebbe che tutto quel casino rovina l'immagine dell'Università. È davvero la cosa più stupida che abbia mai letto. Forse il Magnifico Rettore non sa che la tradizione del papiro e degli scherzi è nata a Padova nel Cinquecento. Voi direte: sì ma Padova è Padova Trieste è Trieste. Beh, di questo me ne sono accorto. Ma il discorso è più sottile. Per la serie: scusa, e allora cosa ci stanno a fare i Goliardi a Trieste? I Goliardi sono un'istituzione antica e l'Università di Trieste ha solo 84 anni. Per come la vedo io, se accetti i Goliardi nella tua Università allora accetti anche le loro antiche tradizioni. O una cosa o l'altra.&lt;br /&gt;Ma queste sono idee mie, per carità. A un mese dalla laurea tutti diventano brontoloni.&lt;br /&gt;Poi sono andato in posta per pagare 30 euro per comprare la laurea. Caspio! Ma io dico: se bisogna pagarla così tanto, perché ho dovuto fare quarantuno esami e pure nove mesi di tesi per guardagnarmela?!?&lt;br /&gt;Poi ho comprato il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Piccolo&lt;/span&gt;, il giornale di Trieste. In prima pagina diceva che un giovane triestino è morto impiccato durante un gioco erotico. La cosa puzza: queste non sono assolutamente cose tipiche di Trieste. Vorrei sapere in quale zona è successo questo fatto. Scopro che è successo in provincia di Bologna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...boh, non ho una conclusione per questo post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-7429771101742489052?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/7429771101742489052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=7429771101742489052' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7429771101742489052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7429771101742489052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/09/camuso.html' title='Camuso'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-3792316844652324619</id><published>2008-09-08T16:13:00.007+02:00</published><updated>2008-09-08T19:05:58.349+02:00</updated><title type='text'>Juvenilia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SMU1BNna0AI/AAAAAAAAATs/ESUI1PN6EJI/s1600-h/DSCN4441.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SMU1BNna0AI/AAAAAAAAATs/ESUI1PN6EJI/s200/DSCN4441.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243655636093947906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E così giovedì io e G. abbiamo finalmente fatto questo caspio di seminario in Università sul nostro lavoro di tirocinio (che poi è il nostro lavoro di tesi). Ecco una foto che ci ritrae in un momento di grave tensione e concentrazione.&lt;br /&gt;Poi ho preso il treno e sono tornato a casa. Dopo un mese e mezzo che non tornavo ho detto ciao a mia mamma, mi sono fatto la doccia e sono andato a Padova. Credo ormai che mia mamma ci abbia rinunciato.&lt;br /&gt;Mi sono trovato in un (piuttosto a lungo) agognato&lt;span style="font-style: italic;"&gt; tête-à-tête&lt;/span&gt; con un UzZio più sfavillantemente ormonale che mai. Cena a casa sua: passato di verdura (per lui), pasta &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quattro salti in padella&lt;/span&gt; (per me), una crostata al cioccolato, e - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;last but not least&lt;/span&gt; - bottiglie di vino in un numero di tre: una di ottimo Barbera d'Asti (13%) in strepitosa offerta, una di Nero d'Avola (12.5%) e una di Marsala (17%). Abbiamo finito tutto prima di uscire di casa, e ciò non dev'essere stato facile per i nostri fegati da sopportare. Episodi notevoli della serata:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Ho fatto una specie di&lt;span style="font-style: italic;"&gt; strip-tease &lt;/span&gt;mentre lui mi riprendeva con la fotocamera mentre io credevo che fosse solo una foto. Il video è piuttosto imbarazzante e non lo posto solo perché ce l'ha ancora lui.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Credo di essere andato in mezzo alla strada in mutande e lì essermi seduto su di una seggiola per bimbi.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Ho camminato sul cofano di una macchina (vecchia).&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Visti i &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2007/09/ah-che-delusione.html"&gt;precedenti settembrini&lt;/a&gt;, non ci aspettavamo nulla di chissacché. Il &lt;a href="http://www.fataverde.it/home.htm"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fata Verde&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; era chiuso: peccato, avevamo voglia di distruggerci con l'assenzio e con le pere di ossigeno (una volta tanto, non quello del WHIM).  Hanno aperto un locale nuovo lì in Via Ariosto; ma quando siamo arrivati noi stava chiudendo. Caspio, con le nuove ordinanze comunali trovare qualcosa di aperto a Padova di sera sta diventando sempre più &lt;span style="font-style: italic;"&gt;challenging&lt;/span&gt;. Dopo un giro per il centro di cui non ricordo pressoché nulla siamo tornati a casa, UzZio si è disteso sul letto con le mutande calate e io per evitare di vomitare il Barbera sono tornato a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo sono andato a fare un giro con mio fratello che era in ferie. Non ci vedevamo da un mese e mezzo. Mia mamma non l'ho neanche vista: credo che ormai ci abbia rinunciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato siamo partiti io, lui e sua morosa alla volta dell'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trieste"&gt;alabardato capoluogo giuliano&lt;/a&gt;. In Ponterosso ci sono le bancarelle con prodotti artigianali e alimentari da varie regioni d'Italia e Stati del mondo: una manifestazione piccola ma al cui confronto certe mascherate delle mie parti come il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tam Tam&lt;/span&gt; a Mira o il &lt;a href="http://www.villagestate.it/"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Marghera Estate&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; appaiono solo dei tentativi sdruciti.&lt;br /&gt;Lì durante il pomeriggio abbiamo mangiato (dopo una granita dai siciliani in Viale):&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Un piatto di (deliziose) verdure pastellate fritte con salsa agrodolce e un (non male) risotto ai frutti di mare nello &lt;span style="font-style: italic;"&gt;stand&lt;/span&gt; thailandese;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Una (mediocre) birra bavarese nello &lt;span style="font-style: italic;"&gt;stand&lt;/span&gt; bavarese;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Una (buona) &lt;span style="font-style: italic;"&gt;paella&lt;/span&gt; nello &lt;span style="font-style: italic;"&gt;stand&lt;/span&gt; spagnolo.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Ad ora di cena dovevo incontrarmi con la Vale in tribunale e invece ci siamo incontrati alla statua di Rossetti. Le ho detto delle bancarelle e non sono riuscito a trattenerla, sembrava posseduta. Lì ho mangiato un cannolo nello &lt;span style="font-style: italic;"&gt;stand&lt;/span&gt; siciliano (io adoro la cucina siciliana, la adoro); inoltre ho comprato una grappina all'albicocca e una alla pera Williams in uno &lt;span style="font-style: italic;"&gt;stand&lt;/span&gt; di sole grappe (la ragazza al banco sarebbe riuscita a convincermi anche a buttarmi dal ponte).&lt;br /&gt;Poi siamo andati a beccare Milena e gli altri. In Viale abbiamo incontrato Giovanni e la Gaia, che per motivi misteriosi sono convinti che io e la Vale stiamo insieme. Naturalmente noi glielo facciamo credere.&lt;br /&gt;Verso le undici se ne vanno un po' tutti e passa a prendermi Ricky con Caba e Alan. Andiamo da Franco a berci una dozzina di grappe resistendo alla tentazione di fare il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;karaoke&lt;/span&gt;, e poi direttamente al Cantera. Lì ho bevuto le mie due grappine (30% quella all'albicocca e 40% l'altra: buona più la prima) e un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quattro bianchi&lt;/span&gt; che sarebbe bastato da solo ad esorcizzare &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27esorcista"&gt;Regan&lt;/a&gt;. Il resto della serata non lo ricordo benissimo ma di sicuro sono tornato a casa, perché il giorno dopo mi sono svegliato nel mio letto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sveglio a ora di pranzo e chiamo Ricky per uscire. Ci prendiamo un caffè da Harry nel tentativo piuttosto vano di svegliarci un po', e poi andiamo alle bancarelle lì a Ponterosso. Qualcosa potremmo  anche metterlo sotto i denti. Io sono un po' indeciso tra lo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;stand&lt;/span&gt; bolognese (dall'enigmatico nome &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il re tortellino&lt;/span&gt;) e quello abruzzese (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Terre d'Abbruzzo&lt;/span&gt;, con due «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;b&lt;/span&gt;»).&lt;br /&gt;La scelta è ardua, ma alla fine opto per prendermi una fetta di pane casereccio e un po' di salamino dagli abruzzesi.  Il tipo è stato gentile perché mi ha regalato il pane. Mi sono veramente leccato i baffi, era proprio buono sia il salame che il pane.&lt;br /&gt;Andiamo a prenderci un gelato lì dietro Piazza Unità (dove io mi prodigo nello squisito e ormai classico «banana e pesca&amp;amp;basilico») e poi io e Ricky pensiamo di farci un tuffetto, visto che è caldo. Passiamo per casa a prenderci il costume e andiamo a Grignano. Lì sono tutti scogli alti quattro metri, ma almeno non sei a Barcola in mezzo a un milione di persone. Dopo un breve bagno, in cui mi sono abbondantemente tagliato mani e piedi sulle pietre appuntite, ci siamo stesi sugli scogli.&lt;br /&gt;Ora, dalle mie parti la costa è completamente sabbiosa, quindi sono sempre stato un po' scettico quando si parla di pietre e di scogli. Ma ho scoperto che le pietre e gli scogli non sono affatto scomodi; anzi. Mi sono rilassato molto di più ieri pomeriggio che in tante altre inutili giornate passate prevalentemente ad aspettare che qualcuno finisse di rosolarsi immobile al sole come una fettina di pollo.&lt;br /&gt;Io e Riccardo siamo bravissimi a rilassarci insieme. Dopo aver parlato un po' di ragazze e un po' di astrofisica siamo saliti su per le alte (modo di dire triestino: in pratica significa salire sul Carso) e siamo passati a vedere il tramonto dal Santuario di Monte Grisa, che tutti chiamano affettuosamente «El Formaggin», perché &lt;a href="http://www.rositour.it/Italia/Friuli/Trieste/Santuario%20di%20Monte%20Grisa.jpg"&gt;sembra effettivamente un formaggino&lt;/a&gt;. Il Santuario è bruttissimo, ma la vista da lì è &lt;a href="http://www.rositour.it/Italia/Friuli/Trieste/Veduta%20dal%20Monte%20Grisa.jpg"&gt;molto bella&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Poi siamo andati da me, ci siamo fatti una mega-pasta degnamente annaffiata da una bottiglia di Trebbiano d'Abruzzo e da un paio di birrette. Sono arrivate le dieci, Ricky è andato al lavoro e io ho visto un film orribile, ma veramente orribile: &lt;a href="http://www.filmscoop.it/film_al_cinema/2012doomsday.asp"&gt;2012 - Doomsday&lt;/a&gt;. Sono profondamente arrabbiato con gli americani e con il loro modo estremamente arrogante di darsi una cultura grande e forte. Non ce l'avete, basta, è inutile anche solo che ci proviate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-3792316844652324619?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/3792316844652324619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=3792316844652324619' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/3792316844652324619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/3792316844652324619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/09/juvenilia.html' title='Juvenilia'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SMU1BNna0AI/AAAAAAAAATs/ESUI1PN6EJI/s72-c/DSCN4441.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-7840239435041457485</id><published>2008-09-03T11:42:00.002+02:00</published><updated>2008-09-03T11:46:38.422+02:00</updated><title type='text'>Anniversari</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La &lt;a href="http://blog.libero.it/isotropico/1576362.html"&gt;fine del mio vecchio blog&lt;/a&gt; ha coinciso con la mia partenza a Trieste. È una coincidenza che ho cercato e voluto perché mi sembrava simbolica e significativa: era giusto che tutta quella parte della mia vita finisse mentre ne iniziava una nuova.&lt;br /&gt;Dal giorno di quell'ultimo post, che è lo stesso giorno in cui ho preso il treno per venire a vivere qua, sono passati oggi esattamente due anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-7840239435041457485?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/7840239435041457485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=7840239435041457485' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7840239435041457485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7840239435041457485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/09/anniversari.html' title='Anniversari'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-6291399355654210248</id><published>2008-09-02T19:08:00.007+02:00</published><updated>2008-09-02T19:59:21.727+02:00</updated><title type='text'>Gozzaniana</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Serata di brezza con Riccardo sulla baia di Sistiana, che è un po' come dire «fuori dal mondo» e un po' come dire «più vicino ai nostri pensieri». Il solito spritz-Aperol di pragmatica, il solito Q&lt;em&gt;uattro Bianchi&lt;/em&gt; di pragmatica. Lasciare andare il proprio peso (e il peso di tutto quanto) sulle amache e farle un po' ondeggiare. Parlare solo poche parole ogni tanto. Poi andare alla spiaggetta di sassi. Trieste con le sue luci è lì sulla sinistra; sulla destra il castello di Duino illuminato tutto di bianco come una sposa pronta davanti all'altare. Stendersi sui sassi e scoprire che non sono così scomodi sulla testa. Semmai, talvolta, sono scomodi i sassi &lt;em&gt;dentro &lt;/em&gt;la testa. E sopra - eccole - le stelle. La Via Lattea. Come ci si sente strani, stesi sui sassi davanti al mare e sotto le stelle. Quello è il piano della nostra galassia; il Sole - che adesso è sotto l'orizzonte - gira da qualche parte lì dentro, assieme a tutte quelle altre stelle; e questo sassolino bagnato su cui siamo stesi ora gira attorno al Sole. Se sposti rapidamente lo sguardo dal mare alle stelle e viceversa, senti quasi l'accelerazione di tutti questi moti. Senti girare tutto, e ti senti quasi proiettare in avanti centrifugamente. Allora sei piccolo, sei minuscolo e l'insignificanza del tuo esistere ti fa stare bene. Là c'è Trieste, una città intera piena di gente che corre di qua e di là e gioisce e soffre. È tutto piccolo, non conta niente. Finisse di girare domani, la Terra, tutto quello spazio non sentirebbe la differenza, non ne sentirebbe la mancanza; tutta quella grandezza rimane, non se ne va né ti abbandona, e noi uomini dobbiamo chiamarci fortunati soltanto per averlo potuto vedere almeno una volta. Ed è rassicurante per me averlo conosciuto, sapere come funziona, come è nato, come è evoluto fino a mostrarsi così, e come ora si sta comportando. Averci fatto l'amore. In quei momenti non faresti a cambio con nessun altro aspetto del sapere, proprio per il senso quasi di vertigine che procura. Ogni tanto una meteora lasciava la sua scia luminosa: quella che volgarmente si chiama «stella cadente». Sassetti così piccoli che in confronto persino la nostra Terra è enorme. Tradizionalmente si dice che se vedi uno di quei sassetti cadere un tuo desiderio verrà esaudito. Naturalmente è una cosa tanto bella quanto stupida. Però a volte appare invece una cosa tanto stupida quanto bella; in quei momenti non c'è da vergognarsi ad esprimere un desiderio. E io ho pensato - ben chiuso dentro la mia testa - il mio. Sempre lo stesso per ogni meteora; per ogni sassetto sempre la stessa identica cosa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quando Riccardo ha cominciato a russare l'ho svegliato e siamo tornati in centro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-6291399355654210248?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/6291399355654210248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=6291399355654210248' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/6291399355654210248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/6291399355654210248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/09/gozzaniana.html' title='Gozzaniana'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-8783017216564237453</id><published>2008-08-27T14:20:00.014+02:00</published><updated>2008-08-28T11:13:16.954+02:00</updated><title type='text'>Requiem</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi è il 27 agosto 2008. Triste, tristissimo giorno.&lt;br /&gt;Due settimane fa sono stati quattro mesi che è morto; oggi avrebbe compiuto ottant'anni.&lt;br /&gt;Nelle ultime settimane lo sogno abbastanza spesso. È vivo, e sorride. A volte è come quando riusciva ancora a camminare; altre volte invece è piccolo come un bambino ed è disteso. In quei casi non dice niente, se ne sta lì immobile ma so che è vivo e che sta bene. Quando lo sogno è come se non fosse morto, nel sogno io non so che nella realtà lui non c'è più.&lt;br /&gt;La cosa che mi dispiace di più è che non potrà vedermi laureato. Qualcuno mi dice che ci sarà lo stesso quel giorno, e mi guarderà dall'alto. Io non ci credo. È morto e per me non c'è più. Rimangono solo i ricordi, gli insegnamenti, quello che io sono grazie a lui; rimane solo qualche stralcio di immagine nei sogni, di tanto in tanto.&lt;br /&gt;Uno dei suoi sogni più grandi era quello di essere presente a Trieste il giorno della mia laurea. Pur nelle sue condizioni, eravamo tutti certi che in qualche modo ce l'avrebbe fatta. Ma non è riuscito a vincere nella lotta contro qualcosa di più grande di lui.&lt;br /&gt;Per questo so che lui non mi ha abbandonato, che io non sono davvero solo. L'eternità della morte rende eterna anche la sua vicinanza a me.&lt;br /&gt;Per il resto, gli altri ti abbandonano tutti, prima o poi.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«E non mi abbandonare mai&lt;br /&gt;non mi abbandonare mai&lt;br /&gt;perché le gioie del più profondo affetto&lt;br /&gt;o dei più lievi aneliti del cuore&lt;br /&gt;sono solo l'ombra della luce.&lt;br /&gt;Ricordami come sono infelice&lt;br /&gt;lontano dalle tue leggi&lt;br /&gt;come non sprecare il tempo che mi rimane&lt;br /&gt;e &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=hTScilnHJJo"&gt;non abbandonarmi mai&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;non mi abbandonare mai...».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-8783017216564237453?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/8783017216564237453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=8783017216564237453' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/8783017216564237453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/8783017216564237453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/08/requiem.html' title='Requiem'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-3664659691108724418</id><published>2008-08-22T18:24:00.006+02:00</published><updated>2008-08-22T18:37:02.823+02:00</updated><title type='text'>~140 pagine di delirio astrofisico/cosmologico</title><content type='html'>Ho appena finito di scrivere la tesi.&lt;br /&gt;Ok, adesso ci sarà da sistemare tutto, sarà un lavoraccio. Insomma, mica è finita qua. Però ho finito di scriverla, capite?&lt;br /&gt;Stasera si beve.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-3664659691108724418?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/3664659691108724418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=3664659691108724418' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/3664659691108724418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/3664659691108724418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/08/140-pagine-di-delirio.html' title='~140 pagine di delirio astrofisico/cosmologico'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-7950361469228359386</id><published>2008-08-20T13:14:00.009+02:00</published><updated>2008-08-20T14:12:45.072+02:00</updated><title type='text'>Seratona in discoteca</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'altra sera sono uscito con tre amici. Per non far nomi li chiamerò Tizio, Caio e Sempronio. Ora: Tizio si è appena lasciato con la morosa con cui stava da quasi sei anni, e per motivi economici e burocratici è costretto a conviverci ancora per qualche mese, quindi potete immaginare; Caio si è innamorato di una che gli ha fatto tanti bei discorsi ma poi al posto di uscire con lui quella sera è uscito con un tizio sconosciuto, allora ha detto a Caio che si sarebbero visti al locale ma al locale lei non c'era e allora Caio si è domandato dove cazzo sia finita lei con quell'altro, quindi potete immaginare; Sempronio si è appena messo con una che si è appena lasciata con uno, e siccome ci sono stati casini l'ex proprio quella sera ha chiesto a Sempronio se poteva passare un'ultima notte con lei, lei ha scaricato il barile a Sempronio e Sempronio ha acconsentito e allora anche in questo caso potete immaginare.&lt;br /&gt;Al di là della varietà delle casistiche uomo-donna, che è un discorso molto interessante che mi piacerebbe un giorno fare approfonditamente, volevo richiamare la vostra attenzione sul fatto che io quella sera ero insieme praticamente a tre aspiranti suicidi. Questa cosa è un po' strana: non sai se sentirti fortunato o sfigato; fattostà che per solidarietà stavo giù anch'io per loro. Da qui l'idea di andare tutti quanti a ballare e spararci qualche drink endovena e che vadano affanculo per una serata tutti i casini. Così siamo andati tutti e quattro a Sistiana, a quel locale dove nel post precedente ho detto che sarebbe stato carino tornare.&lt;br /&gt;La situazione era questa: Sempronio (quello con la morosa a dormire dal suo ex) non ballava e stava continuamente al bar ad ordinare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quattro bianchi&lt;/span&gt; (una bomba composta da gin, vodka, rum e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cointreau&lt;/span&gt;) e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Jack Daniel's&lt;/span&gt;, e ho dovuto fare sforzi di tutti i tipi per portarlo a ballare; Caio (quello con la tipa sparita con un tipo) ogni due minuti si metteva a piangere perché non la vedeva, e allora mi abbracciava, si appoggiava sulla mia spalla e ogni tanto mi portava via per  sfogarsi un po'; infine Tizio (quello appena lasciato dopo sei anni) ci ha provato con un paio di tipette che lo hanno rifiutato con una crudeltà agghiacciante, quindi è uscito dal locale, è andato alla macchina, ha incrociato le braccia e si è messo a fare discorsi del tipo «ma io che cazzo ci faccio qui, io non sono fatto per queste cose, sono vecchio» eccetera eccetera, al che sono dovuto stare una buona mezz'oretta a tirarlo su.&lt;br /&gt;Quando sono tornato non trovavo più gli altri e allora mi sono lievemente preoccupato per la loro incolumità, e poi una volta trovati per farmi aggiornare sui loro tormenti ho perso Tizio e così via per buona parte della serata.&lt;br /&gt;Insomma, pare che di tanto in tanto abbiano ragione coloro che mi dicono che il mio ruolo nel mondo è quello di curare gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-7950361469228359386?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/7950361469228359386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=7950361469228359386' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7950361469228359386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7950361469228359386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/08/seratona-in-discoteca.html' title='Seratona in discoteca'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-115191099709472200</id><published>2008-08-14T19:40:00.010+02:00</published><updated>2008-08-14T20:38:17.930+02:00</updated><title type='text'>Cose che racconterei se avessi il tempo di scrivere</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se avessi tempo di scrivere racconterei della serata di martedì. Racconterei della nostra ricerca di un locale a Grignano che stava dentro un tunnel. Adesso voi vi domanderete che cosa ci faccia un locale dentro ad un tunnel. Bella domanda.&lt;br /&gt;Più o meno dove doveva essere il locale abbiamo trovato una porta che dà sul mare.  Cioè, non c'era la porta, c'era solo la struttura su un muro affacciato inspiegabilmente sul mare: tu attraversavi questo buco nel muro, ed eri sul mare. Era abbastanza filosofica come cosa. Tra l'altro, pur essendoci il mare calmissimo, a ridosso della scogliera c'erano delle onde più alte di noi, che ci schizzavano addosso. Queste onde non si possono spiegare senza tirare in ballo dei gradienti mostruosi nel profilo di profondità del fondo del mare; perlomeno è la spiegazione che mi sono dato io.&lt;br /&gt;Insomma, a me scappava una birra-pisciata[*], così ho detto agli altri: «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Beh, io vado qui dentro a pisciare&lt;/span&gt;», e in quell'istante il mare mi ha schizzato tutto. Si vede che non gradiva l'idea della mia birra-pipì.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Se avessi tempo di scrivere racconterei della baia di Sistiana e del Cantera.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La baia di Sistiana è molto bella di notte. C'era la luna che si rifletteva sul mare, e noi fisici sappiamo &lt;a href="http://smanettare.blogspot.com/2007/08/haikumatic-for-people-3.html"&gt;quanto poetico&lt;/a&gt; possa essere lo&lt;span style="font-style: italic;"&gt; scattering&lt;/span&gt;. Le onde dei fotoni che si riflettevano sulle onde nel mare... C'erano anche tre nuvolette il cui moto sembrava convergere proprio nel punto dove si trovava la luna. C'eravamo noi tre con un sigaro in una mano e un (buon) &lt;span style="font-style: italic;"&gt;black russian&lt;/span&gt; nell'altra.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il Cantera, devo dire che è carino. Lì davanti al mare... Per entrarci devi attraversare un vialetto piuttosto lungo: percorrendolo ho notato che era popolato solo da terzetti o di soli ragazzi o di sole ragazze.&lt;br /&gt;Da queste considerazioni ho proposto la teoria che al Cantera ci si vada tutti a tre a tre &lt;span style="font-style: italic;"&gt;appositamente&lt;/span&gt; per rimorchiare. Ci siamo domandati perché il tre fosse un numero particolarmente adatto per il rimorchio e ci siamo dati tante risposte ma nessuna illuminante.&lt;br /&gt;La teoria è stata brillantemente confermata nel corso della serata: persino le nuvolette di cui sopra erano in tre; sicuramente erano nuvole maschio, visto che la luna è femmina.&lt;br /&gt;Volevamo conoscere un terzetto di ragazze che stava seduto lì sulla destra sotto il gazebo, avete capito dove?, ma non ce l'abbiamo fatta sostanzialmente per mancanza di coraggio e per smodato desiderio di Alberto di andare sul mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se avessi tempo di scrivere racconterei del mega-discorso che ho fatto con Ema una volta tornato a casa. Un mega-discorso sul rapporto tra etica ed estetica delle regole nella vita di un individuo. E come ci siamo capiti bene, come abbiamo imparato a vedere le cose con gli occhi dell'altro... Caspio Ema, com'è che miglioriamo anche se ci siamo visti due volte negli ultimi due mesi?&lt;br /&gt;Che bello avere un amico con cui si possa parlare così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco: se avessi tempo vi racconterei tutte queste cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;_______________________________________________________________________________&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;[*] - Chiamasi «birra-pisciata» (il termine l'ho inventato io) la classica pisciata post-birra, quella che non vuole sentire ragioni: appena ti scappa la devi fare come se la tenessi da otto ore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-115191099709472200?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/115191099709472200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=115191099709472200' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/115191099709472200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/115191099709472200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/08/cose-che-racconterei-se-avessi-il-tempo.html' title='Cose che racconterei se avessi il tempo di scrivere'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-2756961876710002789</id><published>2008-08-07T15:12:00.014+02:00</published><updated>2008-08-07T18:12:28.102+02:00</updated><title type='text'>Trilogia della lontananza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Figliuole care e figliuoli cari, complice probabilmente &lt;a href="http://cid-ce7278c61120ca08.spaces.live.com/blog/cns%21CE7278C61120CA08%211045.entry"&gt;l'inatteso ritorno&lt;/a&gt; della  più prolifica produttrice di haiku in seno alla nostra lieta compagine, vi presento ciò che è sicuramente destinato a diventare il nuovo tormentone dell'estate: la mia fresca fresca trilogia di haiku!!!&lt;br /&gt;Vi ricordate la &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2007/10/fx-ax2-bx-c.html"&gt;prima&lt;/a&gt;? Questa è una conferma del fatto che a me, chissà poi perché, gli haiku piacciono raggruppati a tre a tre (il che mi riporta a &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/06/un-due-tre-fante-cavallo-e-re.html"&gt;questa&lt;/a&gt; domanda, ma lasciamo perdere).&lt;br /&gt;Ecco quindi che senza indugi vi introduco al mio lavoro, che ho intitolato (molto banalmente, ma sono negato con i titoli) &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Trilogia della lontananza&lt;/span&gt;. Siccome tempo fa ci fu chi mi nomignolò affettuosamente «il re della glossa», metterò in fondo una piccola pseudo-analisi pseudo-critica.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote style="font-style: italic;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La stessa acqua&lt;br /&gt;che forse ti ha bagnato.&lt;br /&gt;Mi manchi tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sole&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul mare antico&lt;br /&gt;due tramonti lontani.&lt;br /&gt;Mi manchi tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stelle&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così distanti&lt;br /&gt;che entrambi le vediamo.&lt;br /&gt;Mi manchi tanto.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa trilogia è idealmente destinata alla persona amata. È strutturata in forma di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;climax&lt;/span&gt; dello stesso modulo. Il modulo è il seguente: le due persone sono lonane, ma qualcosa le unisce: trattandosi di haiku, l'autore non poteva non tirare in ballo l'elemento naturale. Il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;climax&lt;/span&gt; è dato dal progressivo allontanarsi e ingrandirsi di quest'elemento: prima il mare, poi il Sole, e infine le stelle.&lt;br /&gt;Bagnarsi sullo stesso mare (in questo caso l'Adriatico) che bagna anche la persona amata (sebbene più a sud) è un modo per pensarla quasi vicina, ma proprio per questo ne fa sentire la presenza in negativo. Così guardare, nel secondo haiku, lo stesso tramonto sullo stesso mare, ma pensare che quello che sta guardando la persona amata è lontano da quello dell'autore, ne fa percepire la mancanza. E infine guardare le stesse stelle, nel tentativo di far acquisire alla poesia un carattere quanto più universale, nel rispetto della tradizione haiku.&lt;br /&gt;Essendo un amante delle anafore, l'autore trova particolarmente pregevole la cadenza data dall'ultimo verso di ogni haiku, come una campana che batte la stessa nota quasi a suonare una dolce messa di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;requiem&lt;/span&gt; per la persona amata lontana[*].&lt;br /&gt;L'autore predilige particolarmente il secondo haiku, che trova il più elegante stilisticamente nonché quello che più gli molcisce l'animo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;____________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[*] - In questo ha sicuramente avuto una certa influenza il finale del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Preludio in re minore&lt;/span&gt; di F. Chopin, scritto all'indomani della tragica caduta di Varsavia, in cui quella stessa grave nota percossa ripetutamente tre volte (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;proprio &lt;/span&gt;tre) gli riconosce tutto il sapore di una campana da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;requiem&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-2756961876710002789?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/2756961876710002789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=2756961876710002789' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2756961876710002789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2756961876710002789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/08/trilogia-della-lontananza.html' title='Trilogia della lontananza'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-247181625166132331</id><published>2008-08-04T09:04:00.006+02:00</published><updated>2008-08-04T11:25:02.205+02:00</updated><title type='text'>Questione di orizzonti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;[&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La colonna sonora di questo post non può essere che questa: «&lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.youtube.com/watch?v=c25SBxp_gso"&gt;Horizons&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;» (Steve Hackett)&lt;/span&gt;.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete presente gli orizzonti cosmologici? Alcuni amici non-fisici fanno giustamente cenno di no col capo, quindi mi spiegherò brevemente.&lt;br /&gt;Mi riferisco a quel discorso secondo cui in genere si pensa che non possiamo vedere oggetti che si allontanano da noi ad una velocità maggiore di quella della luce. Intuitivamente è chiaro: la luce di questi oggetti non «farebbe in tempo» ad arrivarci, e per questo non li potremmo vedere. Questo è l'argomento che propose il buon Hubble svariati decenni fa; per molto tempo si pose quindi questo limite alle osservazioni possibili e lo si chiamò «orizzonte di Hubble». Si diceva che all'orizzonte di Hubble il redshift fosse infinito e che oltre non si potesse vedere più un caspio.&lt;br /&gt;Invece non è vero: fatevi un po' di conti con la Relativtà Generale (più facile a dirsi che a farsi, eh, lo so) e scoprirete che l'orizzonte di Hubble è a z ~ 1.4. Questo perché mentre l'Universo si espande la sua metrica viene «stirata»: ma non ci addentriamo ora in questo bordellaccio. In pratica, le galassie lontane si allontanano da noi perché l'Universo si espande: e oltre z ~ 1.4 lo fanno in maniera superluminare, cioè con una velocità di recessione maggiore di quella della luce.&lt;br /&gt;Ora, siccome possiamo vedere oggetti ben più lontani (pensate solo al CMB, caspio... ma anche ad esempio l'&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hubble_Ultra_Deep_Field"&gt;HUDF&lt;/a&gt;, oppure i quasar a z ~ 6.5), capite che possiamo avere informazioni entro un orizzonte più ampio rispetto a quello di Hubble. Questo limite si chiama «orizzonte cosmologico» ed è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;qui&lt;/span&gt; che poniamo il redshift infinito. (Questo ha costituito un mega-problema quando è stato osservato il CMB, ma oggi non è più un problema se si accetta la teoria inflazionaria.)&lt;br /&gt;Naturalmente l'orizzonte cosmologico non è il limite &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fisico &lt;/span&gt;dell'Universo: è solo il limite entro cui ci possono arrivare le informazioni. Per questo motivo zone all'interno dello stesso orizzonte cosmologico si dicono «causalmente connesse» (causalmente, eh, non casualmente): perché possono «comunicare» nel senso più ampio, cioè quello termodinamico. (Ricordatevi sempre, finché vivrete, che la teoria dell'informazione è figlia diretta della termodinamica.)&lt;br /&gt;È come se vi metteste in mezzo all'oceano su una barchetta: non vedete tutto l'oceano, ma solo quello entro il vostro orizzonte. Questo ve lo dico tanto perché visualizziate la cosa, ma &lt;span&gt;non&lt;/span&gt; è un ottimo esempio: perché un'onda che si forma oltre questo orizzonte vi può comunque arrivare, mentre un'onda (in questo caso elettromagnetica) che si forma oltre l'orizzonte cosmologico &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non&lt;/span&gt; ci può arrivare, per quante siano le lingue in cui sapete bestemmiare. Quindi non possiamo vedere galassie al di là di questo limite.&lt;br /&gt;L'Universo è molto più grande di quello che riusciamo a vedere, e per questo quando la gente mi chiede quanto è grande io in genere rispondo: «Di più».&lt;br /&gt;Il punto che mi premeva dire è proprio questo: l'universo osservabile non è una questione degli strumenti di osservazione (e non è buffo?). Anche se avessimo una tecnologia che ci permettesse di vedere «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tutto&lt;/span&gt;» (tutte le galassie, tutta la materia oscura, tutto lo WHIM, eccetera eccetera), quello che vedremmo sarebbe solo una piccola parte dell'Universo per quel che è. Capite?&lt;br /&gt;Cos'è che stabilisce l'orizzonte cosmologico? Non è una questione di quanto veloce vada la luce, o quanto veloce si allontanino gli oggetti da osservare, o quanto grande sia l'Universo stesso; è una questione solamente di modello cosmologico: quanto è grande dipende da quali sono gli «ingredienti» che fanno crescere l'Universo (i cosiddetti «parametri cosmologici»). Questi stessi ingredienti fanno crescere l'orizzonte cosmologico, e quello che ci entra dentro col passare del tempo diventa man mano visibile, un po' come una barca che entra nell'orizzonte dell'oceano nell'esempio di prima e solo allora si riesce a vedere. (Se non ci fosse la costante cosmologica questo argomento non varrebbe più: ma è un discorso che per ora vi risparmio.)&lt;br /&gt;Riassumendo: Dimmi come cresce l'Universo e ti dirò cosa ci puoi vedere dentro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi starete domandando perché vi stia dicendo tutto questo, oltre che per fare quattro chiacchiere cosmologiche, che fa sempre piacere.&lt;br /&gt;Ebbene, ve lo dico perché stamattina pensavo che a volte nella vita è un po' questione di orizzonti. Ci sono certe cose che capisci ad un certo punto della tua vita non perché sei diventato più intelligente, o hai fatto più esperienza, o hai l'occhio più acuto: ma solo perché sei cresciuto abbastanza affinché quella cosa entrasse nel tuo «orizzonte di comprensione» (passatemi il termine). E le dimensioni di questo orizzonte non dipendono dalla tua vita ma solo da come tu sei destinato a crescere. Esattamente quel che dicevo prima.&lt;br /&gt;Magari certe cose sono minchiate, già dieci anni fa avevi la testa per capirle; magari ti è capitata la stessa cosa cinque anni fa e non l'avevi capita; però oggi sì. Orizzonte, capite?&lt;br /&gt;Ad esempio, c'è una frase di de Gregori (che io chiamo in amicizia «Checco»); sicuramente l'avete presente:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;...e un futuro invadente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fossi stato un po' più giovane&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;l'avrei distrutto con la fantasia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;l'avrei stracciato con la fantasia&lt;/span&gt;».&lt;/blockquote&gt;Ecco, voi dite, che ha questa frase? Niente: però prima dei 22 anni non l'ho capita. Tutto il resto della canzone sì; quella frase no. Non è successo niente a 22 anni che me l'abbia fatta capire: semplicemente mi sono svegliato un giorno e avevo capito.&lt;br /&gt;Mi è successa oggi la stessa cosa con un'altra frase di Checco: altrettanto famosa; no, anzi, di più.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;...e senza dire parole nel mio cuore ti porterò&lt;br /&gt;e non avrò paura se non sarò bella come vuoi tu...&lt;/span&gt;».&lt;/blockquote&gt;È una canzone che conosco da quando è uscita, cioè da quando avevo circa un anno. L'avrò ascoltata almeno un milione di volte; ma questa frase l'ho capita solo oggi, seduto sulla 1 mentre andavo a lavorare per la tesi.&lt;br /&gt;Caspio Checco, come sono vere le cose che dici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-247181625166132331?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/247181625166132331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=247181625166132331' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/247181625166132331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/247181625166132331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/08/questione-di-orizzonti.html' title='Questione di orizzonti'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-5597511272026745588</id><published>2008-07-31T15:59:00.004+02:00</published><updated>2008-07-31T16:10:41.269+02:00</updated><title type='text'>Ossessione monomaniacale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Buttando giù parole a caso, nell'illusione che alla fine ne verrà fuori una Tesi di Laurea Specialistica, ho appena prodotto la seguente frase:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;«[...] &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dobbiamo necessariamente giungere alla conclusione che il 60% circa della quantità di barioni prodotta dalla SBBN, e brillantemente riscontrata dalle osservazioni dell'Universo ad alto redshift (CMBR, QSO lontani), è invece invisibile nell'Universo locale&lt;/span&gt;».&lt;/blockquote&gt;Ora, al di là del contenuto di questa frase, che non è importante qui (ma è un punto c-r-u-c-i-a-l-e della mia tesi), mi sono appena reso conto della comicità involontaria di quel «brillantemente». Lascio a voi capire il (banale, banalissimo) motivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per la serie: se scrivo di queste cose anche nel mio blogghino vuol dire che non penso ad altro dalla mattina alla sera.&lt;/span&gt;]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-5597511272026745588?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/5597511272026745588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=5597511272026745588' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5597511272026745588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5597511272026745588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/07/ossessione-monomaniacale.html' title='Ossessione monomaniacale'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-2064454932950073441</id><published>2008-07-23T14:34:00.005+02:00</published><updated>2008-07-23T15:51:01.751+02:00</updated><title type='text'>Outing</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(Sottotitolo: «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Baciare, lettera, testamento&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;Colonna sonora: «&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=EQVjrusOr0g"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Buona fortuna&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;».)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho finito di scrivere il capitolo con i risultati del mio lavoro di tesi. Non lo so, ma di tanto in tanto nello scrivere mi viene come un senso di angoscia: a volte ho come la sensazione di stare scrivendo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;un testamento&lt;/span&gt;, più che una tesi. E forse è anche per questo che mi butto con tanta foga nella scrittura.&lt;br /&gt;Dico «un testamento» perché poi, dopo aver finito questa tesi ed essermi laureato, sarà davvero conclusa per me questa lunga avventura universitaria, iniziata nel lontano (più nella mente che nel tempo) 2001.&lt;br /&gt;Mi capita ogni tanto, ora che sta per finire, di tornare con la mente ai primi periodi, a quando tutto questo cominciava. Allora Filippo era un ragazzino ingenuo ed entusiasta, e S. una ragazzina fragile e impaurita. Avrebbero voluto stare insieme, ma non potevano perché non sapevano amarsi. All'epoca preparavo il mio primo esame; e ora che sto scrivendo la tesi S. e Filippo hanno finalmente trovato il modo di amarsi. E sono felici, davvero; sembra che il tempo non sia mai passato, se non per permettere questa unione. Ora S. è una donna coraggiosa e determinata, e Filippo un uomo accorto e consapevole.&lt;br /&gt;Hanno passato tante cose brutte; hanno sofferto, rischiato e pure sbagliato molto; ma hanno superato tutto, e questo amore ora è un sogno che meritatamente si avvera. Un sogno ben più forte di quello della laurea; un sogno che mi dà una soddisfazione più bella, una felicità più vera.&lt;br /&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;È solo un inganno&lt;/span&gt;», mi potrà dire qualcuno. Beh, amici miei, se quello che dite è vero allora io voglio con tutto il cuore rimanere ingannato a vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-2064454932950073441?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/2064454932950073441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=2064454932950073441' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2064454932950073441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2064454932950073441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/07/outing.html' title='&lt;i&gt;Outing&lt;/i&gt;'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-6388426874810963050</id><published>2008-07-21T15:43:00.005+02:00</published><updated>2008-07-21T18:53:11.161+02:00</updated><title type='text'>L'influenza della tesi nel mio stile di scrittura</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se lo scorso è stato un anno meraviglioso dal punto di vista della qualità delle stagioni, questo finora ha compensato in negativo per mantenere inviolato un non meglio precisato equilibrio cosmico.&lt;br /&gt;Questa è un'estate piuttosto spenta, freddina e piovosa. Confesso: era esattamente quello che desideravo. Il motivo è sostanzialmente uno: dovrò passare tutta l'estate a finire la tesi e a scriverla. Preferivo pertanto un'estate metereologicamente svantaggiosa e insipida: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(i)&lt;/span&gt; per rendere sopportabile il clima nel mio ufficio inefficientemente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;air-conditioned&lt;/span&gt;; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(ii)&lt;/span&gt; come personalissima nemesi nei confronti della categoria dei vacanzieri (cui quest'anno non potrò appartenere) ma soprattutto della laida stolidità intriseca al senso di&lt;span style="font-style: italic;"&gt; fulfilment&lt;/span&gt; dei membri della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sungathering&lt;/span&gt;  e.g. romagnola (in àmbito italiano) o formenterese (internazionalmente parlando)[*].&lt;br /&gt;Ad ogni modo, sole o non sole, pioggia o non pioggia, io sono felice. Volevo solo farvelo sapere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;_______________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;[*]  Cfr. a riguardo &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=OnWLoJ7BxOo"&gt;Finardi  (1987)&lt;/a&gt;: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma poi tornati qui a Milano sembran tutti americani / vivono vite di sponda ciechi ai loro problemi / Vorrei metterli su di un Jumbo e poi  fargliela vedere / quell'America senza gioia / sempre in vendita come una troia...&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-6388426874810963050?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/6388426874810963050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=6388426874810963050' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/6388426874810963050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/6388426874810963050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/07/linfluenza-della-tesi-nel-mio-stile-di.html' title='L&apos;influenza della tesi nel mio stile di scrittura'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-9039884570245692324</id><published>2008-07-09T14:42:00.005+02:00</published><updated>2008-07-09T15:21:30.627+02:00</updated><title type='text'>Problemi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Serata passata con Riccardo. Eravamo solo io e lui, sembravamo due depressi alle prese ognuno con le proprie beghe. A volte, sapete, due persone hanno entrambe bisogno di un appoggio, e allora sedersi schiena contro schiena aiuta a star meglio.&lt;br /&gt;Andiamo ad un locale (non farò il nome, ora capirete perché) per annegare la testa nella grappa alla mela verde, che lì è spaventosamente buona. Per la serie "ognuno c'ha i suoi problemi e tu non lamentarti dei tuoi", il padrone del locale è sposato con una donna che è stata operata al cervello e ora non ci sta più con la testa (è seguita dal CIM, Centro Igiene Mentale, su a San Giovanni): la sua presenza nel mondo sembra servire solo ad essere cattiva e fare danni. Porta via lavoro al marito perché i clienti non vogliono una cosa del genere mentre sono lì a bere una cosa, e d'altro canto lui non può mica lasciarla da sola a casa, quella come minimo dà fuoco a tutto il palazzo nel giro di dieci minuti. Posso immaginare la vita che lui dovrà fare per sopportarla, ma preferisco non farlo.&lt;br /&gt;Io e Ricky entriamo nel locale (vuoto) e chiediamo se possiamo sederci. Lui dice naturalmente di sì ma lei ci sbraita contro di non sederci, di andarcene via, con un tono crudele, astioso. Lui insiste perché noi ci sediamo e si vede che vorrebbe ammazzarla con le sue mani. Noi ci sediamo perché conosciamo la situazione, altrimenti ce ne saremmo sicuramente andati (ora capite perché il locale è vuoto?). Lei, offesa, ruba i soldi dalla cassa e se ne va. Noi lo diciamo al marito e lui corre a inseguirla, perché probabilmente lei li butterebbe al casinò. Povero uomo.&lt;br /&gt;Siccome il locale è vuoto Ricky mi offre un sigarino che ci fumiamo lì mentre sorseggiamo il primo bicchiere di grappa. Lui mi parla dei suoi problemi e io penso: cavolo, avessi io questi problemi non li chiamerei neanche problemi. Lui magari avrà pensato la stessa cosa dei miei. Fattostà che dopo il secondo bicchiere darsi un po' di consigli a vicenda aiuta a dare un'immagine di risolvibilità del tutto.&lt;br /&gt;Sapete, quando uno ha un problema tende a concentrarsi su di esso e non sulle possibili soluzioni: eppure è molto più produttivo porsi nell'ottica di come risolverlo piuttosto che in quella di chi ne abbia colpa o quanti danni potrà fare questa cosa in futuro. E' chiaro che poi uno si lascia atterrire da queste cose; e invece l'esame di Analisi II mi ha insegnato che quasi tutti i problemi hanno molte, moltissime soluzioni.&lt;br /&gt;La cosa difficile è trovare quelle compatibili con quello che vogliamo noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-9039884570245692324?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/9039884570245692324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=9039884570245692324' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/9039884570245692324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/9039884570245692324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/07/problemi.html' title='Problemi'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-5086019485896786111</id><published>2008-07-07T16:03:00.008+02:00</published><updated>2008-07-07T17:28:40.253+02:00</updated><title type='text'>Rassegna stampa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_P-JQ9YznnGk/SHIjd_NZjvI/AAAAAAAAANk/lAWTMnsFFEA/s1600-h/AFS.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_P-JQ9YznnGk/SHIjd_NZjvI/AAAAAAAAANk/lAWTMnsFFEA/s200/AFS.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220273916166639346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un massacro.&lt;br /&gt;A parte il compleanno della *** (di cui vi propongo la foto a destra), questi ultimi giorni sono stati un massacro. Anche per colpa mia, e quello è il brutto. Ma se siete d'accordo non stiamone a parlare. Siete d'accordo? Va bene, come volete.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Non lo so, si leggono un sacco di cose strane in giro. Oggi ho preso &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le Scienze &lt;/span&gt;e c'è un articoletto in cui si dice che Danforth e Shull hanno trovato dai dati di XMM-Newton che il 50% dei barioni dell'universo sono nei filamenti. Non lo dice, ma chiaramente sta parlando del WHIM.&lt;br /&gt;Al che a me girano lievemente le palle, poiché quello è il mio campo e si dà il caso che il Danforth&amp;amp;Shull 2008 io lo conosca, e mi pare che dica tutt'altro: i dati utilizzati sono quelli di FUSE e non di XMM, intanto; e poi FUSE non ha sensibilità per il WHIM caldo (&gt; 10^6 K), quindi trova (usando come tracciante l'O&lt;span style="font-size:85%;"&gt;VI&lt;/span&gt;) l'8.6% dei barioni nei filamenti, e non il 50%. Sfruttando considerazioni di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bias&lt;/span&gt; della metallicità del WHIM la cifra potrebbe salire almeno al 30%, ma (i) è tutto da vedere, e (ii) loro non parlano di 50%. A loro sembra andar bene il 30% perché le simulazioni dicono quello (anche se le mie analisi sono sul 40%, e anche di più in presenza di AGN, ma questo ve lo racconterò alla mia laurea).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho letto anche - negli scarsi ritagli di tempo - &lt;a href="http://www.soton.ac.uk/%7Ecrsi/WildschutSedikidesArndtRoutledge2006.pdf"&gt;questo&lt;/a&gt; articolo sulla nostalgia. Non ho imparato niente di nuovo sulla nostalgia, ma il paper è interessante, è innovativo, è formale e dà spunti di riflessione.&lt;br /&gt;(Una volta ero nostalgico. O almeno sapevo esserlo. Ora non lo sono più, sono troppo occupato a pensare al presente, al futuro. Non so se esserne contento.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere la rassegna stampa, ho visto pure un articolo (ma devo ancora leggerlo) in cui dei tizi hanno simulato  (W le simulazioni!) un'interazione sociale tra due individui con un linguaggio casuale, e il fatto stesso di interagire spingerebbe queste due simpatiche entità virtuali a scomporre la realtà in categorie più grandi e quindi ad avere un vocabolario più limitato. Esempio: i colori dell'iride sono infiniti ma raramente diamo un nome a più di dieci colori.&lt;br /&gt;Se non avessi fatto Astrofisica avrei passato la vita a studiare questo: le interazioni umane e il rapporto che instaurano con la realtà attraverso il linguaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudio, Claudio, dov'è quel &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=Z1W3eD9xfDo&amp;amp;feature=related"&gt;gancio&lt;/a&gt; di cui ci hai cantato tanto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-5086019485896786111?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/5086019485896786111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=5086019485896786111' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5086019485896786111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5086019485896786111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/07/rassegna-stampa.html' title='Rassegna stampa'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_P-JQ9YznnGk/SHIjd_NZjvI/AAAAAAAAANk/lAWTMnsFFEA/s72-c/AFS.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-8643322580302253082</id><published>2008-07-03T15:01:00.006+02:00</published><updated>2008-07-31T19:07:08.892+02:00</updated><title type='text'>Criptico</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Passerotto ti ho aspettato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tanto e adesso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tu sei qui&lt;/span&gt;...»&lt;br /&gt;Claudio Baglioni, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Aspettare...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ho ancora tante cose da vedere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tante cose da capire&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non c'è più tempo&lt;/span&gt;...»&lt;br /&gt;Claudio Baglioni, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gira che ti rigira&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E a proposito di cerchi da chiudere, cerchi da riaprire, con annesso&amp;amp;connesso il problema di scegliere quali far chiudere e quali far riaprire, prossimamente potrebbe esserci in programma una bella gita ad Orvieto&lt;a href="http://www.enapa.it/default.asp?PAGEID=149&amp;amp;ID=UMBRIA"&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-8643322580302253082?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/8643322580302253082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=8643322580302253082' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/8643322580302253082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/8643322580302253082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/07/criptico.html' title='Criptico'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-7865568580219645318</id><published>2008-06-30T08:18:00.017+02:00</published><updated>2008-06-30T10:06:58.026+02:00</updated><title type='text'>Gradito ritorno agli antichi fasti alcolici</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sabato arriva Seba in stazione a Trieste e io lo accolgo a braccia aperte con due bottiglie di Franziskaner in mano. Ce le beviamo andando a casa mia, dove posiamo le sue borse e prendiamo un altro paio di birre appositamente lasciate in frigo. Le beviamo andando su al Ferdinandeo, perché giustamente Seba vuole vedere il Festival celtico. Scendiamo per il Boschetto e ci fermiamo al Billa a prendere una bottiglia di Aperol e una di Prosecco di Valdobbiadene: indovinate per farne cosa. Ma una caraffa di spritz, naturalmente!&lt;br /&gt;Dopo un altro girettino per Trieste torniamo a casa e ci facciamo il risotto con le fragole (che avevo proposto lo scorso weekend, ma è stato come gettare una moneta nel &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pozzo_di_San_Patrizio"&gt;Pozzo di San Patrizio&lt;/a&gt;). Come potete bene immaginare, mangiando il risotto (buono! buono!) ci finiamo quel litro e mezzo di spritz che avevamo preparato. Alle nove siamo interessantemente sbronzi.&lt;br /&gt;A questo punto usciamo di casa e le nostre zampe, guidate dai colori clamorosamente stupendi del tramonto, ci portano al Molo, dove troviamo un tizio un po' rumeno e un po' ungherese che ci offre sigarette bosniache e si chiama Matias o qualcosa del genere. Ci fermiamo a parlare con lui per una buona mezz'oretta (conosce Mira, conosce Padova, conosce Milano) e poi andiamo in Piazza Unità a vedere un po' di &lt;a href="http://www.redbull.it/bikenight"&gt;acrobazie di Bmx&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Lì ci sono anche Riccardo e gli altri. La Valentina ha il moroso, ma quella sera non c'è e lei sembra gradire particolarmente la compagnia di Riccardo. La Valentina è una bella ragazza. Riccardo mi fa notare che se si chiama Valentina è strano che non sia io a piacerle, vista la mia storica incetta di Valentine. Ma vi sembrano cose da dire? Io lo mando di prepotenza a cagare, ma proprio di prepotenza, e in quel momento arrivano tre ragazze che ci chiedono di far loro una foto. Ce lo chiedono in francese. Sono francesi, evidentemente. Io non so il francese ma ci arrivo a senso. Almeno il buon gusto di chiederlo in inglese, dico io, mica tutti sanno il francese. Ma vabbe'. Faccio la foto (usando la &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/06/un-due-tre-fante-cavallo-e-re.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;rule&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, visto che loro sono tre), rendo la macchina e loro mi guardano, mi sorridono, mi ammiccano spudoratamente. Praticamente pretendono che io ci provi con loro perché loro sono in vacanza qui. Beh, mie care, io non sono mica in vacanza, mi spacco il culo tutto il giorno, almeno fatela voi la fatica. Chiedo a Riccardo se è interessato ma sta parlando con la Valentina.&lt;br /&gt;Insomma, come va come non va, alla fine ci ritroviamo io Seba e Ricky all'Oblivion, a Roiano, che una volta era un night club ma adesso è sostanzialmente una grapperia. Due o tre grappini e ce ne andiamo tutti a letto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo io e il Seba ci svegliamo inverosimilmente tardi, ci facciamo un giretto in tranquillità per contemplare la pacifica desolazione domenicale triestina, e alla fine lo accompagno in stazione. Non troppi saluti, se no sembra che ci stiamo dando l'addio; e il treno parte. E' sempre difficile separarci. Sempre bello stare con Seba. Bel weekend. Quanti discorsi.&lt;br /&gt;Verso le dieci ho appuntamento con Ricky per andare in Val Rosandra. La Val Rosandra è (per l'appunto) una valle su in Carso, a due passi dalla città, molto famosa perché molto bella. C'è il fiume, ci sono le cascate, ci sono i sentieri, i rifugi, c'è il Monte Carso.&lt;br /&gt;Mi viene a prendere con tre litri di birra Lasko. Interessante.&lt;br /&gt;Prima di andare passiamo per casa sua perché è venuto direttamente dal lavoro e si deve cambiare. Mentre lo aspetto, dal davanzale del suo appartamento vedo che su un altro davanzale sotto c'è una tizia estremamente bella completamente nuda chinata a fumare. Cose che nella vita reale non succedono.&lt;br /&gt;Verso le undici arriviamo a Dolina. Ragazzi, voi dovete farvi un giro in Val Rosandra di notte. E' una cosa stupenda. Non c'è una luce, è tutto silenzioso, sei proprio in contatto con la natura. Sopra il cielo ha un milione di stelle. Ci mettiamo sulla riva del fiume, parliamo e i discorsi vengono fuori già belli, già profondi. In quelle condizioni senti che non c'è niente che non si possa comunicare efficacemente. Siccome non c'è nessuno "&lt;a href="http://216.239.59.104/search?q=cache:61MvaPp_zjwJ:www.wikitesti.com/index.php%3Ftitle%3DIl_vecchio_e_il_bambino+%22fin+dove+l%27occhio+di+un+uomo+poteva+guardare%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;ct=clnk&amp;amp;cd=2&amp;amp;gl=it&amp;amp;client=firefox-a"&gt;fin dove l'occhio di un uomo poteva guardare&lt;/a&gt;", ti senti padrone di tutto, puoi fare quello che vuoi. Con queste poche righe non ho sicuramente reso l'idea, ma mi importa poco.&lt;br /&gt;Quando finiscono le birre (ne avrei voluti altri tre litri) torniamo in città. Facciamo un salto al Festival celtico nella speranza di trovare gli altri (che però sono già a casa) e ci facciamo fuori un paio di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;crepes&lt;/span&gt; con la marmellata di castagne. Siccome è l'ultima sera del Festival, è piuttosto tardi e stanno chiudendo bottega, ad un certo punto un tipo dalle cucine grida con tutta la voce:&lt;br /&gt;- Salsicce gratis!!! Birra gratis!!!&lt;br /&gt;Manco a dirlo, io e Ricky ci precipitiamo. Mangiamo salsicce, costicine, pane, una specie di zuppa con l'orzo, tutto fino allo sfinimento, e beviamo non so quanti bicchieri di Guinness. Tutto gratis, perdio, tutto gratis, ci veniva da piangere dalla gioia.&lt;br /&gt;Particolarmente sbronzi e con lo stomaco fuori uso ci mettiamo lì nel boschetto a fare due chiacchiere, e poi andiamo a casa. Sono le due e mezza. Alle tre prendo sonno, e alle sei sono sveglio. Sono venuto in Villa e tra una cosa e l'altra ho scritto questo post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-7865568580219645318?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/7865568580219645318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=7865568580219645318' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7865568580219645318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7865568580219645318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/06/gradito-ritorno-agli-antichi-fasti.html' title='Gradito ritorno agli antichi fasti alcolici'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-5433961470854458235</id><published>2008-06-27T13:39:00.016+02:00</published><updated>2008-06-27T18:40:54.976+02:00</updated><title type='text'>Cose che fanno bene</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La mia vita è migiorata. Dopo un periodo piuttosto teso, pare che le cose si siano risolte e messe ognuna al posto giusto. Giusto nel senso che è quello che fa il bene di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica pomeriggio, còlto da un'attacco di felice solitudine (oppure di solitaria felicità), chiamo Riccardo. Lui è da Ale. Va bene, aspettatemi, tra venti minuti son lì.&lt;br /&gt;Dopo venti minuti son lì. Decidiamo di andare su al Ferdinandeo perché c'è il Festival Celtico (vi ricordate che ve ne parlai pure l'&lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2007/06/breve-discorso-attorno-alle-cose-che.html"&gt;anno scorso&lt;/a&gt;?). Purtroppo quest'anno non c'è Ema: ma vabbe', non pensiamoci. Il Festival è bello come me lo ricordavo.&lt;br /&gt;Il meccanismo portante della situazione è il seguente. La Cristina tratta malissimo Ale; Ale non sa perché (e probabimente nemmeno la Cristina) ma la invita alla pace con tutta la buona volontà; lei invece lo ingelosisce facendo la gatta morta con me (dite che le piaccio? no, vero?), e io per questo la rimprovero; Ale ci sta male, se ne va e se ne sta per le sue; io lascio da sola la Cristina, trovo Ale e sto da solo con lui e gli faccio capire che insomma avete capito.&lt;br /&gt;In mezzo a tutto questo succedono le seguenti cose:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Riccardo, felicemente ignaro di tutto questo, dopo un giro alle bancarelle scompare per andare a lavorare.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Stringo amicizia con un simpatico Gabriele e una simpatica Valentina, che mi trattano come se fossi loro amico d'infanzia.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Mi prendo una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;crepe&lt;/span&gt; senza latte e uova ma con Nutella, banana e cocco (?!?) che però è talmente buona che in un sol colpo mi sporco sia la camicia che i pantaloni. Evvai.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Arriva sera. Guardiamo quell'ingloriosa partita che ha visto trionfare gli spagnoli e, presi dallo sconforto per la squalificazione e per i discutibili comportamenti della Cristina ce ne torniamo tutti a casa, dove laverò - a mano, ovviamente - i pantaloni e la camicia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rivedo Ricky, Ale e la Cristina martedì. Alle sette esco dalla Villa, ci troviamo a San Giusto e la situazione sociale sembra migliorata. La Cristina è allegra e amichevole; Ale è un po' giù e immalinconito, ma ogni tanto gli succede. Andiamo a farci un tuffo a Barcola per rinfrescarci, ci rialziamo e giusto il tempo di asciugarci siamo in macchina pronti per andare all'osmizza di Via Commerciale.&lt;br /&gt;Osmizza di Via Commerciale che però è chiusa. Allora ci dirigiamo su a Opicina e ci fermiamo in un localino/birreria/qualcosa-del-genere: il nome non me lo ricordo, ma è in frazione Villaggio. Il posto è stupendo perché è rustico (in mezzo agli alberi, tavoli di legno fuori in cortile, citronella accesa: ti aspetti che da un momento all'altro parta una megagrigliata), e poi l'aria a Opicina è molto più fresca e meno umida che a Trieste. Molto bello.&lt;br /&gt;Ale e la Cristina stanno da soli a parlare, si abbracciano, tubano. Intanto io e Ricky ci beviamo un bel po' di vino nero e facciamo fuori un paio di bruschettine. Parliamo della tipa di cui lui va matto da un po' di tempo, che fa la cameriera in un locale in centro. Gli propongo di andare lì una sera io e lui per portarle dei fiori con magari un bigliettino. Io naturalmente lo aiuterei a mettere a punto una strategia che possa essere efficace. Davvero lo faresti per me? Come no, Ricky. Sono il peggior approcciatore del mondo, ma due teste funzionano pur sempre meglio di una, no?&lt;br /&gt;Si decide per giovedì sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì pomeriggio tolgo un po' di ore alla tesi per uscire con la Vale. Le (sue) sfighe e il suo esame ci hanno tenuti un po' lontani, ultimamente. E siccome oggi parte per dieci giorni... beh, dai, pur con immensi sensi di colpa qualche ora la si può sacrificare, no?&lt;br /&gt;Ore spese molto bene, però, devo dire. Lei ultimamente ha i suoi problemi, le sue delicatezze, e a me naturalmente dispiace molto per questo: ma parlando un po' insieme riusciamo a risollevare l'umore di entrambi. Ci vuole un'arte non-banale per prendersi cura delle persone, ma una volta appresa è facile farlo, e anzi viene perfettamente naturale.&lt;br /&gt;Verso le otto scambio la Vale con Riccardo. E a proposito di prendersi cura delle persone, devo dire che usciti dal locale (quanti spagnoli! quanto casino!) Ricky aveva bisogno di una certa dose di consolazioni (e ci credo: ci va da solo, fa tutto di testa sua e poi mi chiama a cose già fatte...). Decido quindi di prendere birre e vino in giusta quantità e andarcene da qualche parte tranquilli.&lt;br /&gt;Serata molto bella. Verso la fine succedono le seguenti cose:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;La mamma di Riccardo dice che le piaccio.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Mi arriva un messaggio della Vale che mi dice quanto è bello stare con me.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Riccardo mi dice che sono il suo migliore amico.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Sono andato a letto un po' sbronzo, ma decisamente contento.&lt;br /&gt;Riccardo e la Vale mi vogliono sempre più bene, la **** ha detto che mi ama, mercoledì è venuta a trovarmi Sabrina e domani verrà Seba e potrò finalmente rivederlo dopo &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/03/milano-mia-portami-via.html"&gt;tanto tempo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Cose che fanno bene, insomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-5433961470854458235?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/5433961470854458235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=5433961470854458235' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5433961470854458235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5433961470854458235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/06/cose-che-fanno-bene.html' title='Cose che fanno bene'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-8282860656880585180</id><published>2008-06-24T11:38:00.002+02:00</published><updated>2008-06-24T11:44:06.316+02:00</updated><title type='text'>Citazioni colte tornando in Villa Bazzoni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Giugno, giugno, era il solstizio d’estate. Chi non ha volato quel giorno… meglio davvero che avesse ottimi motivi per aver fatto altro. Si è perso qualcosa… un giorno che non tornerà. Impegni di lavoro dici? Molti lavori non valgono una giornata veramente bella…&lt;/span&gt; […] &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Certo che giugno è un mese straordinario. C’è qualcuno che non ha un suo giugno da ricordare?&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-8282860656880585180?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/8282860656880585180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=8282860656880585180' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/8282860656880585180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/8282860656880585180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/06/citazioni-colte-tornando-in-villa.html' title='Citazioni colte tornando in Villa Bazzoni'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-6973042986259863951</id><published>2008-06-19T16:59:00.010+02:00</published><updated>2008-06-19T17:49:24.279+02:00</updated><title type='text'>Un due tre, fante cavallo e re</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SFp0zNcDxRI/AAAAAAAAANE/_NUqbdQtVSs/s1600-h/05062008.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213607941764269330" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SFp0zNcDxRI/AAAAAAAAANE/_NUqbdQtVSs/s320/05062008.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo è un disegno fatto sulla porta di un bagno all'Università di Trieste. Non so se si legge la scritta; ad ogni modo dice: «&lt;em&gt;Remember... tutto nasce dall'armonia&lt;/em&gt;». E sotto è spiegato per &lt;em&gt;step &lt;/em&gt;il processo di realizzazione della spirale aurea.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;È vero, tutto nasce dall'armonia. Il nostro senso estetico è essenzialmente geometrico e sarebbe interessante capire perché le proporzioni che ci piacciono sono &lt;em&gt;proprio &lt;/em&gt;quelle, e &lt;em&gt;quanto &lt;/em&gt;sono universali.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In questo senso mi ha colpito la &lt;em&gt;rule of third&lt;/em&gt; che il buon Dee ci ha mirabilmente spiegato nel suo blogghino fotografico. Dividi il campo in nove parti (tre in orizzontale e tre in verticale) e fai entrare gli oggetti in modo che seguano le linee di questi riquadri. Tra l'altro, il mio cervello tende a ragionare «per riquadri». Per questi motivi mi sono messo a scattare foto tentando di seguire (spannometricamente) la regola per vedere che sensazioni ne ricevevo e se riuscivo a capirne qualcosa di più (quindi non perché le foto venissero belle).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ve ne mostro due, giusto perché anche l'occhio vuole la sua parte. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213609895225016066" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SFp2k6pZPwI/AAAAAAAAANM/Z0A_KIRnZjU/s320/11062008.jpg" border="0" /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Trieste, località Barcola. Sullo sfondo il Castello di Miramare (11.6.2008)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213610567048392818" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SFp3MBYkcHI/AAAAAAAAANU/jxJ4FGqr3G0/s320/11062008(001).jpg" border="0" /&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;em&gt;Trieste, località Barcola (11.6.2008)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ora, lasciamo perdere che evidentemente il CCD del mio cellulare ha problemi di flat-field non indifferenti; lasciamo anche perdere che queste foto avrebbero bisogno di ritocchi non indifferenti ai colori; e concentriamoci invece sul fatto che caspio, è vero, ci danno l'impressione di una certa giustezza armonica per via della loro divisione in tre parti sia verticalmente che orizzontalmente.&lt;br /&gt;Come mai? Nel senso: perché siamo così fissati con le divisioni per tre? Pensate alle trinità (cristiana e indù, ad esempio, che sono due civiltà lontanissime); pensate alle trilogie (dalla &lt;em&gt;Divina Commedia &lt;/em&gt;a &lt;em&gt;Matrix&lt;/em&gt;); eccetera eccetera eccetera (vedete? ho scritto tre volte "eccetera"). Come mai ci viene naturale dividere le cose per tre, e ci piace se le cose sono divise per tre? (Però c'è da dire in musica sembra più naturale una divisione "per quattro", anche se quella per tre è comunque molto naturale.)&lt;br /&gt;Non lo so, però avere una buona domanda è meglio di avere una cattiva risposta. Qualcuno di voi ne sa qualcosa, o ha qualche idea?&lt;br /&gt;Ecco la mia: può essere che siccome tre sono le persone coinvolte nella riproduzione di un individuo ci sembrerebbe estremamente istintivo e naturale pensare alle cose divise per tre? Questa è la prima cosa che mi è venuta in mente: ma si sa, io penso sempre alla figa... :)&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;PS - Non c'entra niente, ma visto che siamo in tema di foto faccio una domanda agli astronomi patavini: dov'è l'errore in questa insegna?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213616647162358466" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SFp8t7ks6sI/AAAAAAAAANc/AWyb5VnZq34/s320/12062008.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-6973042986259863951?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/6973042986259863951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=6973042986259863951' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/6973042986259863951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/6973042986259863951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/06/un-due-tre-fante-cavallo-e-re.html' title='Un due tre, fante cavallo e re'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SFp0zNcDxRI/AAAAAAAAANE/_NUqbdQtVSs/s72-c/05062008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-5678604305118482242</id><published>2008-06-18T17:08:00.009+02:00</published><updated>2008-06-18T18:28:52.161+02:00</updated><title type='text'>Il ritorno del divanoletto stregato</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Entriamo a casa sua e lui mi dice che possiamo fare tutto il casino che vogliamo perché tanto sua mamma non c'è fino a domani.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- No, - dico io.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Come no?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Ti dico di no.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Cosa ne sai di dov'è mia mamma stasera?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sogghigno perché questa domanda mi offre su un vassoio d'argento una battuta molto banale (ma non per questo meno divertente). Però lui è mezzo siciliano e per questo preferisco lasciare perdere. Allora per fargli capire chiamo il cane. Non arriva. Lo chiamo ancora. Non arriva.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Dov'è Cody? - dice lui.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Appunto. Siccome non può scappare dal quarto piano, tua mamma lo avrà portato un po' in giro. Tra un po' tornerà, poi se ne andrà via fino a domani e &lt;em&gt;allora &lt;/em&gt;potremo fare tutto il casino che vogliamo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Mi' Fili', sei un genio! - dice in un modo che lo fa assomigliare a &lt;a href="http://lacasadeglielfi.altervista.org/blog/indice_files/Janeway_gennaio_files/b25848ec2f8c8b2d3b719173541508d0.jpg"&gt;Rolando&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Sei tu che non vedi che non c'è il tuo cane, mica io ad essere un genio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sua mamma torna dopo dieci minuti, col cane, mentre io sto facendo da mangiare e lui sta leggendo. Un'immagine migliore non potevamo dare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La mamma se ne va, e dopo un po' arriva C.[*] Ci guardiamo un film. Io rimango a dormire sul famoso &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/03/paura-e-delirio-trieste.html"&gt;divanoletto stregato&lt;/a&gt;, e C. va a casa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come sapete, ogni volta che dormo su quel divanoletto succede qualcosa di strano. Questa volta la cosa strana è che la mattina dopo mi sveglia C.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Che ci fai qui? - gli dico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Sono le otto, hai detto che ti devi svegliare alle otto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Blando[**]. Grazie C.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi alzo. C. non c'è più. Sveglio il mio ospite[***] e mi faccio portare al lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;______________________________________________________________&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[*] - Come dice &lt;a href="http://64.233.183.104/search?q=cache:RGVt3KUaJwYJ:www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php%3Fid%3D5534%26ctg_id%3D93+%22in+una+frase+che+si+concluda+con+una+parola+abbreviata+non+si+ripete+il+punto+%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;ct=clnk&amp;amp;cd=1&amp;amp;gl=it"&gt;l'Accademia della Crusca&lt;/a&gt;, «&lt;em&gt;in una frase che si concluda con una parola abbreviata non si ripete il punto&lt;/em&gt;».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[**] - Ho notato che quando esco con dei triestini uso, del tutto senza pensarci, parole tipiche di quel dialetto (anche se parlo in italiano, perché non riesco a riprodurre la pronuncia triestina, e questo mi crea un po' di disagio perché parlare italiano in mezzo ad un gruppo di gente che parla dialetto non è simpatico). Le mie parole preferite sono: &lt;em&gt;coccolo &lt;/em&gt;(tenero, dolce, carino), &lt;em&gt;zima&lt;/em&gt; (freddo), &lt;em&gt;babe &lt;/em&gt;(ragazze), &lt;em&gt;mulo &lt;/em&gt;(ragazzo), &lt;em&gt;pinguìn &lt;/em&gt;(stupido), &lt;em&gt;bori &lt;/em&gt;(soldi), e naturalmente &lt;em&gt;blando &lt;/em&gt;(forte, simpatico, tranquillo).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[***] - Come tutti voi sapete, la parola "&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.demauroparavia.it/77383"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ospite&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;" indica sia chi è ospitato sia chi ospita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-5678604305118482242?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/5678604305118482242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=5678604305118482242' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5678604305118482242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5678604305118482242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/06/il-ritorno-del-divanoletto-stregato.html' title='Il ritorno del divanoletto stregato'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-8628530498712199426</id><published>2008-06-17T13:34:00.029+02:00</published><updated>2008-06-17T17:32:45.687+02:00</updated><title type='text'>ça va sans dire</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se avete letto Heidegger avete presente più o meno cosa intendo io quando parlo del rapporto che i significati instaurano tra la vita e il linguaggio.&lt;br /&gt;(Oh, se non lo avete ancora fatto rimediate, tutti secondo me dovrebbero leggere Heidegger.)&lt;br /&gt;Bene.&lt;br /&gt;Ora, sulla base di questo, mi sento di dire che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;siamo quello che siamo soprattutto in base alle parole con cui scegliamo di esserlo&lt;/span&gt;. (Il concetto non è immediato, è qui che serve Heidegger.)&lt;br /&gt;Non è tanto l'amore, ad esempio, ma la nostra scelta di dire &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ti amo&lt;/span&gt; piuttosto che non dirlo, a fare la differenza. Tutti abbiamo esperienza di questo. Se lo dici o non lo dici non cambia niente dentro di te, ma il fatto di averlo detto ti impone nei confronti di te stesso, del destinatario, e tavolta del mondo intero, una responsabilità che prima non avevi. Hai detto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ti amo&lt;/span&gt;, adesso non puoi più tornare indietro, devi essere coerente con questo oppure sarai (sembrerai?) per sempre uno stronzo di prima categoria.&lt;br /&gt;La grande tragedia della lingua italiana è proprio questa. Ora, io sono un amante appassionato della lingua italiana, ma questa cosa la devo proprio ammettere. Ma io dico, come fa la lingua &lt;span style="font-style: italic;"&gt;per eccellenza &lt;/span&gt;delle poesie d'amore a dare un significato così stupido alla frase "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ti amo&lt;/span&gt;"?&lt;br /&gt;Ragionateci. In alcune altre lingue, anche neolatine, questa cosa non c'è. Pensate all'inglese, visto che tutti lo conoscono. C'è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;I love you&lt;/span&gt; che può assumere tutte le sfumature di affetto possibili: dalla bimba che ringrazia il papà per averle rimboccato le coperte al trentenne che vorrebbe zompettare sulle molle del letto con una ragazzina di dieci anni più giovane; dalla signora che si affeziona al figlioletto dell'amica a Juliet che si suicida per la perdita di Romeo. Che poi lui non era morto davvero, ma non è questo il punto. Il punto è che in inglese, ma anche in francese, e via discorrendo, con una sola semplice frase hai espresso il tuo affetto ad una persona. Punto, fine, stop.&lt;br /&gt;E non è che gli inglesi o i francesi si fanno le seghe mentali pensando "Che cazzo avrà voluto dirmi dicendomi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Je t'aime&lt;/span&gt;/&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I love you&lt;/span&gt;?". Anzi, siamo noi che di gran lena ci masturbiamo intellettualmente mandando in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;loop &lt;/span&gt;dei discorsi senza senso se non forse nella discutibile dimensione dei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;noumeni&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginate. Provate un sentimento per una ragazza. Non è chissà quale sentimento, però è una cosa sincera, bella, pulita. E lei è tanto carina. Mille seghe mentali, a questo punto. Non ve la sentite, chiaramente, di dire "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ti amo&lt;/span&gt;". E dire "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ti voglio bene&lt;/span&gt;" è troppo da sfigati, oppure è troppo fraterno, o troppo amichevole, oppure scegliete un aggettivo a vostra scelta e sarà troppo &gt;quell'aggettivo&lt;. Che dire, allora? Niente. Così non dite niente. La cosa rimane lì, e ve ne dimenticate quando vedete passare per strada un barboncino con la coda batuffolosa. Avreste potuto coltivare quella cosa bella ma non l'avete fatto perché la vostra lingua non dispone di una frase decente per esprimere un significato che tuttavia sentite esserci per davvero, mica è una cosa che vi state immaginando in preda ai deliri per il troppo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;peyote&lt;/span&gt;. Se aveste potuto dirle&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Je t'aime&lt;/span&gt;, o&lt;span style="font-style: italic;"&gt; I love you&lt;/span&gt;, non avreste avuto questo problema. Vi sembra una cosa da poco?&lt;br /&gt;Ecco, cominciate a capire la tragedia? Ora immaginate quest'altra scena, tanto per dare simmetria alla cosa. Uscite con una ragazza. Magari anche la stessa di prima. Quella carina carina. La portate a mangiare una granita da&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Friso &lt;/span&gt;a Padova, in Via Cesarotti, dove la fanno con la mandorla e la panna montata sia sopra che sotto ed è talmente goduriosa che solo per questo lei dovrebbe sentirsi in pesante debito verso di voi; poi magari la portate al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;PePen&lt;/span&gt;, visto che il padrone è parente di vostro padre e quindi potete spendere una cifra abbastanza ragionevole anche se le offrite la cena nel ristorante più megafigo di Padova (dopo il Pedrocchi, s'intende): e a questo punto vi sentite in pieno diritto di portarvela agilmente di tra le lenzuola.&lt;br /&gt;Ecco, immaginate che a questo punto, finita la cena e usciti in Piazza Cavour, lei vi dica:&lt;br /&gt;- Ti amo.&lt;br /&gt;Ed ecco che già vi vedete, con l'immaginazione, scappare a gambe levate a rifugiarvi nel primo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;night club&lt;/span&gt; che trovate lungo la strada (ma anche Villa Barbieri può andare bene).&lt;br /&gt;(Lo so, è una storiella maschilista e spinta al limite: ma è una storiella, serve per fare folklore.)&lt;br /&gt;Ecco, la grande tragedia della lingua italiana è che se vi avesse detto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;I love you &lt;/span&gt;non sareste scappati. Se vi avesse detto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Je t'aime&lt;/span&gt; non sareste scappati. Ci avete speso soldi, caspio. Sicuramente ci sarebbe stata. Ed era pure carina. E voi siete scappati perché vi ha detto una frase che, se fosse stata in un altra lingua, vi avrebbe invece ringalluzzito e riempito di soddisfazioni. E magari al posto di Villa Barbieri avreste potuto passare la notte con lei allo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sheraton&lt;/span&gt;. Minchia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiaramente la tragedia non è che alla fine non ficcàte con questa fantomatica tipa: io ve la metto così per buttarla in ridere. La tragedia è che la nostra vita sentimentale (che è pur sempre una parte importante della nostra vita) è imperniata su una convinzione che in fondo è sbagliata. Una buona parte dei casini sull'amore è dovuta, secondo me, al fatto che tutti abbiamo inculcata in testa un'idea sbagliata di amore. Secondo me l'amore è ok, e anche noi siamo a posto, non siamo mostri se diciamo o facciamo certe cose: è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;il&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;significato&lt;/span&gt; che diamo all'amore (ovvero tutto il castello che ci costruiamo attorno) a non esserlo.&lt;br /&gt;E quindi io voglio, tra le altre cose, che anche in italiano dentro al "ti amo" ci stia tutto l'arcobaleno dei sentimenti. Oppure una frase per ogni sfumatura sentimentale. Ma sarebbe praticamente impossibile. Quindi via alla petizione per il "ti amo universale".&lt;br /&gt;Voi mettereste la vostra firma?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-8628530498712199426?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/8628530498712199426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=8628530498712199426' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/8628530498712199426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/8628530498712199426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/06/va-sans-dire.html' title='&lt;i&gt;ça va sans dire&lt;/i&gt;'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-1785308397190823455</id><published>2008-06-13T16:26:00.002+02:00</published><updated>2008-06-13T16:39:21.307+02:00</updated><title type='text'>Ieri sera, sul tardi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;È una notte di troppi pensieri per potermi permettere il lusso di dormire. Poco fa ho acceso la TV e ho visto solo film che stavano per finire, o film appena finiti. Ho spento appena me ne sono accorto.&lt;br /&gt;Perché le cose finiscono sempre, ma non sempre hai voglia di fartelo ricordare.&lt;br /&gt;Ema è partito questa sera; per tornare a casa e cambiare vita. L’ho accompagnato in stazione, ma non solo per aiutarlo a portare tutti gli zaini, i borsoni, e il portatile su cui abbiamo guardato tanti film, e la chitarra con cui abbiamo suonato tante canzoni.&lt;br /&gt;Sono andato con lui per fargli capire che ci sono. Varrà quel che varrà, però ci sono stato per lui fino all’ultimo momento. Anche se d’ora in poi non saremo più compagni di stanza. Anche se d’ora in poi nella nostra camera non ci saranno più la sua chitarra, e il suo portatile, e tutto il resto.&lt;br /&gt;La semplice verità è che le cose della vita se ne vanno nello stesso modo insensato e improvviso con cui sono venute. E questo, a pensarci, non è triste: è splendido. È splendido pensare come tutta la vita sia in continuo mutare: un continuo crescere, dinamico, in perenne evoluzione.&lt;br /&gt;Ho visto tante persone andarsene, e anch’io me ne sono andato: due anni fa, a Trieste. Avendo provato entrambe le cose, so che è più triste il veder partire che il dover partire. Ma non è più così doloroso, per me, il pensiero delle persone che se ne vanno, se penso che la vita è come una giornata ventosa d’autunno e tutto questo andare e venire di foglie rosse fa parte della natura stessa delle cose.&lt;br /&gt;Quest’anno ha visto per me delle separazioni importanti: la morte di mio nonno, la partenza di Ema, la spugna gettata da Valentina. Ma ha visto anche degli arrivi inaspettati, e dei ritorni notevoli: come quello di Sabrina, o di Chiara, o di Claudia.&lt;br /&gt;Ecco, ci ho messo venticinque anni per capire che non è importante se le persone ti lasciano, perché se una foglia cade per terra si continua comunque a sentire il frusciare di tutte le altre, e in questo non si è mai soli.&lt;br /&gt;Sì, ci ho messo venticinque anni per capire che le persone arrivano, poi se ne vanno, poi ritornano, poi se ne vanno ancora, poi ritornano ancora, e poi se ne vanno ancora, e per questo non si è mai soli.&lt;br /&gt;Non è solo chi non ha ricevuto niente in dono dagli altri, ma chi agli altri non ha mai donato niente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-1785308397190823455?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/1785308397190823455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=1785308397190823455' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1785308397190823455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1785308397190823455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/06/ieri-sera-sul-tardi.html' title='Ieri sera, sul tardi'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-5089990955639623839</id><published>2008-06-12T18:10:00.006+02:00</published><updated>2008-06-12T18:43:34.208+02:00</updated><title type='text'>Pour prendre congé</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ema_TS parte questa sera. Se ne va sul serio. Fine della nostra avventura triestina.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ieri, visto il sole e il caldo, mi chiede di passare il pomeriggio a Barcola (cioè al mare: lo dico per i non-triestini). E ditemi, come faccio a dirgli di no?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel nostro tipico stile costituito da costume, ciabatte e «quella-sua-maglietta-fina», prendiamo la 36 per non smontare in Pineta ma un po' più avanti; dove ci sono - o speriamo che ci siano, che è tutt'altra cosa - le ragazze (che poi, quandoi uno dice «andiamo lì ché ci sono le ragazze», che caspio intende? chi sono queste fantomatiche ragazze?).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Smontiamo e ci sono un bel po' di ragazze, da sole e a gruppetti; però diciamo: «Andiamo un po' più in là, va'». Dopo più o meno 30 km fatti così, ci fermiamo in un punto dove non c'è nessuno nel raggio di 8 chilometri da noi. Bravi scemi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da notare che appena appoggiamo gli asciugamani il sole viene coperto da uno strato di nubi non indifferenti. Direi di nuovo «Bravi scemi» se solo avessimo potuto prevederlo; quindi mi trovo costretto a dire «Che caspio di sfiga» (&lt;em&gt;hereafter &lt;/em&gt;CCS).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quindi non possiamo prendere il sole. Diciamo di farci un bagnetto: ma il mare è mosso, l'acqua è fredda e non avremo il sole per asciugarci. CCS.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Allora ritorniamo agli asciugamani e passiamo un po' di tempo a giocare a scala 40. Grazie ad un culo che non esiterei a definire «rotto» (segno ineluttabile che nessuno mi stava pensando) vinco io, in maniera &lt;em&gt;so elegant&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A questo punto passiamo un tempo indefinito ad osservare le formiche trasportare le briciole di pane: occupazione certamente educativa ed istruttiva per un bimbo di sei anni, oppure utile per far colpo su una ragazzina cotta di te &lt;a href="http://blog.libero.it/isotropico/335152.html"&gt;in vacanza in Croazia&lt;/a&gt;; ma indubbiamente inappropriata per due venticinquenni (anzi, lui ne ha ventisei) al mare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quando rialziamo gli occhi ai cieli vediamo dei nuvoloni terribilmente splendidi e terribilmente minacciosi, che &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sublime#Edmund_Burke"&gt;Burke&lt;/a&gt; avrebbe sicuramente definito «sublimi». Ci rintaniamo allora in una 36 dalla quale smontiamo poco dopo a causa di un incidente in Viale Miramare. Prendiamo un po' di pioggia, ma non importa. Ci fermiamo al kebabbaro in Via Battisti e ceniamo a birra e kebab. Poi lui va a dare l'addio ai suoi amici e torna verso mezzanotte.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci mettiamo in cucina con sigarini e birra a parlare di Francesco Nuti, del suo rapporto con Lynch e con Celentano, di Sant'Ignazio, del rapporto tra ragione e sentimento, del rapporto tra bene e male, dell'etica, degli istinti, della paura (con escursioni antropologiche e neurobiochimiche), ed ecco che si sono fatte le quattro del mattino. Per carità, andiamo a letto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Ema, come faccio adesso che te ne vai?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Farai la stessa vita di prima.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Non ci sarai più tu, come farà ad essere la stessa?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;C'est la vie&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-5089990955639623839?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/5089990955639623839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=5089990955639623839' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5089990955639623839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5089990955639623839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/06/pour-prendre-conge.html' title='&lt;i&gt;Pour prendre congé&lt;/i&gt;'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-8491832002617047537</id><published>2008-06-11T15:37:00.002+02:00</published><updated>2008-06-11T16:14:28.601+02:00</updated><title type='text'>Fuga in Re minore</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Un solo sorriso e a lui sembrò che il mondo fosse nato proprio in quel momento. Pensò che sarebbe bello se secondo qualche mito il mondo fosse stato creato dal sorriso di una divinità femminile. Un solo, semplice sorriso.&lt;br /&gt;No, sicuramente non aveva mai visto un sorriso così. Ne era certo. Non gli erano nuovi certi lineamenti del viso, delle mani; non gli era nuovo persino il nome di quella donna; ma onestamente quel sorriso era uno spettacolo che lui non aveva mai visto.&lt;br /&gt;Eppure aveva incominciato ad interessarsi a lei non per il sorriso, ma proprio per quel suo nome un po’ insolito, che lo rimandava ad altri tempi, ad altri anni. A qualcosa che, nel bene o nel male, lui non era più; e non sarebbe mai più stato.&lt;br /&gt;Una storia banale, come tante, tantissime altre. Persino pretestuosa, a volerla raccontare. Il corso di aggiornamento a Trieste, con tutti quegli astrofisici di Monaco; l’interprete per chi non capiva il tedesco; la targhetta con scritto «Lavinia Guidi». Lui, che si chiamava Guido, trovò in questo doppio fatto un segno che non poté non far tacere dentro la sua testa.&lt;br /&gt;Lavinia la conobbe almeno dieci anni prima (ma come avrebbe potuto dire con certezza quanti? come tenere il conto di quanti litri d’acqua giocano con le caviglie quando le bagni nel fiume?), in quella età in cui non si è ragazzi, non si è adulti, e se si solleva il braccio sulla propria gioventù questo ricade sulla propria maturità.&lt;br /&gt;Il cameriere portò una bottiglia di Pinot grigio e si premurò di farlo assaggiare a lei. Guido si chiese se quell’uomo avrebbe potuto accorgersi che il colore del vino non era bello quanto quello degli occhi di Lavinia. E quando lo assaggiò anche lui, pensò che nemmeno il sapore fosse altrettanto elegante.&lt;br /&gt;– Vino veneto, – disse Guido. – Una garanzia.&lt;br /&gt;Lei sorrise. E proprio in quel momento il mondo nacque.&lt;br /&gt;– Tiri l’acqua al tuo mulino, – sono le prime parole di Lavinia in questa storia.&lt;br /&gt;– Il vino, più che l’acqua…&lt;br /&gt;Sorrisero entrambi. Lei per la battuta, lui per il sorriso di lei.&lt;br /&gt;In quell’età in cui non era ragazzo, non era adulto, Guido conobbe Lavinia. I vent’anni e la loro infinita, ignara dolcezza. Era settembre e Padova non era già fredda, né ancora calda.&lt;br /&gt;Padova ora distava centonovanta chilometri. Le distanze di questa entità sono assolutamente scalari: perché non ci si pensa mai, che Padova sta a centonovanta chilometri&lt;/em&gt; in quella direzione&lt;em&gt;, verso ovest, quasi mangiata dal mare come Atlantide.&lt;br /&gt;Si addiceva a Padova, per Guido, il mito di Atlantide: essendo lì sepolto tutto il passato di un’epoca mitica e ricca che non si sarebbe più ripresentata sul pelo dell’acqua, alla luce del sole.&lt;br /&gt;– Mi piace Trieste, sai? – disse Lavinia.&lt;br /&gt;– Anche a me.&lt;br /&gt;– Ci vivi da tanto?&lt;br /&gt;Lui fece un gesto vago con la mano, come a dire: «&lt;/em&gt;Non lo so più nemmeno io, troppo tempo comunque; ma non è importante, lascia stare&lt;em&gt;».&lt;br /&gt;Il primo bacio se lo scambiarono davanti al Santo, proprio la prima sera che si incontrarono. Senza troppi complimenti, un po’ automaticamente, sicuramente dando la cosa un po’ troppo per scontata e probabilmente senza nemmeno troppa poesia.&lt;br /&gt;Il Santo di Padova. Quanti anni fa? Non è importante, perché il Santo non ha età; perché queste cose non lo sentono, il trascorrere del tempo. Perché per lui, a dormire nel suo letto di pietra, gli anni non pesano più di un pugno di sabbia da far trascorrere tra le dita come un gioco.&lt;br /&gt;E invece per noi, dall’altro lato del sepolcro, tutto questo non è un gioco. Sono anni veri, che scorrono via leggeri come scivolassero sull’olio, ma una volta fuggiti pesano sulla groppa con quel senso d’irresolutezza, di incompiutezza, di «non potrai più, mai più». E la lontananza di quegli anni sembrava a Guido ben espressa dalla distanza non così grande – ma grande è concettualmente – tra Trieste e Padova.&lt;br /&gt;Chissà in quale ristorante l’avrebbe portata, se fosse rimasto a Padova. Forse si sarebbe vergognato di meno – se vieni da fuori c’è sempre un po’ da vergognarsi, dei triestini – ma non avrebbe nemmeno potuto cenare davanti al mare, con da una parte lo spettacolo del tramonto e dall’altra la città non troppo lontana né troppo vicina, silenziosa, bella, elegante, tutta tinta dei colori allungati dal tramonto.&lt;br /&gt;– E ci vivi da solo? – chiese Lavinia.&lt;br /&gt;– «&lt;/em&gt;Si è soli se qualcuno non è mai venuto&lt;em&gt;».&lt;br /&gt;– E così un bel ragazzo come te può rimanere ancora scapolo.&lt;br /&gt;Questa frase rese contento Guido, perché gli fece pensare di piacerle. Tuttavia – ma forse era soltanto un suo eccesso di interpretazione – ci lesse anche una punta di rimpianto, come se avesse voluto dire, tra le righe: «&lt;/em&gt;Anche una bella ragazza come me può rimanere senza nessuno&lt;em&gt;». Si chiese se anche lei non fosse una di quelle persone con tanti fallimenti amorosi alle spalle. Ma volle censurare questo pensiero, essendo probabilmente in conflitto con i suoi stessi desideri. Così sorrise e si godé, come fosse una portata della cena, il sorriso che Lavinia gli rimandò indietro. Un sorriso che, però, nascondeva piuttosto malamente una punta di preoccupazione.&lt;br /&gt;Guido e Lavinia fecero l’amore quella stessa sera, nella macchina di Guido, in uno di quei vicoli bui e silenziosi dietro al Santo, come tante altre generazioni di padovani avevano fatto prima di lui. Evidentemente erano una di quelle coppie che possono funzionare solo in senso amoroso, senza contemplare nemmeno un briciolo di amicizia. Due persone che si trovano, si rendono conto che devono stare insieme, un giorno capiranno pure il perché ma intanto ci si mettono senza pensarci troppo su. Guido e Lavinia erano stati così, tanti anni prima, prima che la loro storia finisse così improvvisamente.&lt;br /&gt;Lo stesso cameriere di prima arrivò con gli antipasti prima che Guido poté decidere se rimandare al mittente la domanda che Lavinia gli aveva fatto poco prima. Era sola? Non era sola? Certo, se accetta un invito a cena da uno sconosciuto… però magari… Tutto può essere. Chi lo sa.&lt;br /&gt;Così iniziarono a mangiare, innaffiando ogni tanto il pesce con il vino, e per un po’ nessuno dei due disse niente.&lt;br /&gt;Lavinia non era di Padova e non era neppure veneta. Guido però non si ricordava da dove venisse. Del resto, come ripeto, ciò non è di grande importanza, perché le grandi distanze sono sempre scalari: e forse proprio per questo Guido non ricordava questo dettaglio.&lt;br /&gt;A dire il vero, pensando a Lavinia, Guido non ricordava ormai più quasi niente. Il colore dei capelli, l’altezza, il tono della voce, il modo di vestire… Come se avesse rimosso tutto, o se tutto fosse stato sepolto dal tempo passato, dalle donne che ebbe successivamente, dalla nuova vita e da tutti gli altri cambiamenti che gli capitarono in seguito.&lt;br /&gt;Per la seconda volta nel corso della serata, tornò a pensare ad Atlantide e al suo splendido regno sommerso: fantasticando che sarebbe sufficiente riportare tutto in superficie perché ricominci da dove era finito, o da dove si era interrotto. Come se il tempo non alterasse le cose, non le decomponesse, non le distruggesse; come se invece le tenesse soltanto in&lt;/em&gt; stand–by&lt;em&gt;, in attesa che si ripresentino tal quali per poterle di nuovo ammirare e vivere. Come se fosse davvero possibile togliere dalla groppa di Atlantide un intero oceano per poi pretendere di ritrovare la città ancora intatta, con tutte le sue cose esattamente rimaste come all’istante dell’inabissamento.&lt;br /&gt;Probabilmente Guido aveva bisogno di pensare in questi termini: aveva bisogno di credere che lo strappo di tanti anni fa, quando Lavinia fuggì, potesse essere ancora ricucibile. A volte è soltanto la speranza, per quanto povera e irrazionale, che permette ad un uomo di tirare avanti.&lt;br /&gt;L’antipasto era finito e nessuno dei due aveva ancora ripreso a parlare. Come se entrambi avessero qualcosa da dire ma non lo volessero dire; o non lo sapessero dire; o, ancora più probabilmente, non sapessero proprio che cosa fosse, quella cosa che girava nelle loro teste. E così la cercavano, fingendo di sorseggiare il Pinot, di gustare le seppioline e i calamari che giacevano nei loro piatti.&lt;br /&gt;Fu Guido, infine, ad avere un po’ più di coraggio.&lt;br /&gt;– Sai Lavinia, è da un po’ che volevo dirtelo: tu hai un nome meraviglioso.&lt;br /&gt;– Lo pensi davvero? – rispose lei, contenta.&lt;br /&gt;– Certamente!&lt;br /&gt;– Nessuno me lo dice mai.&lt;br /&gt;– Ah no? Strano.&lt;br /&gt;– In genere tutti si stupiscono, perché non è un nome che si sente spesso.&lt;br /&gt;Guido rise piuttosto rumorosamente.&lt;br /&gt;– Che c’è? – chiese Lavinia.&lt;br /&gt;– Io invece ho già conosciuto una tua omonima.&lt;br /&gt;Guido sentì che questa era la chiave di volta di tutto il loro essere lì in quel momento.&lt;br /&gt;– Ma davvero!&lt;br /&gt;A questo punto però Guido sapeva di trovarsi di fronte ad un errore. La trasgressione della Regola Numero Uno (o giù di lì) dei Primi Appuntamenti: non parlare &lt;/em&gt;mai&lt;em&gt; (e poi mai) delle ragazze che in passato sono state per te importanti. Eppure, Guido sentiva – ma non capiva il perché – che questo era il nucleo centrale di tutto il discorso, il groppo emotivo che gli stringeva la gola, il centro nevralgico del suo sentire di quella sera. Sentiva che, per qualche motivo a lui in quel momento incomprensibile, doveva infrangere la Regola, doveva parlarle di Lavinia; doveva fare tutto questo.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Abitando molto distanti, Guido e Lavinia non ebbero modo di vedersi spesso nel corso della loro relazione. E in questo modo, tra gli alti e bassi che ognuno conosce, fanno presto a passare i mesi. Fino al momento in cui qualcosa in seno alla coppia si ruppe e fu quindi decisa la loro separazione.&lt;br /&gt;Non è importante, adesso, spiegare i motivi che spinsero Lavinia e Guido a lasciarsi. Certamente a molti dei lettori di questa storia sarà capitato che una relazione&lt;/em&gt; dovesse &lt;em&gt;finire,&lt;/em&gt; non potesse&lt;em&gt; continuare. L’esperienza di voi tutti è già abbastanza vasta, e abbastanza triste, perché questo racconto, che ha il compito di essere breve, possa dilungarsi a spiegarne i motivi: ognuno di voi ne sa a sufficienza per potere immaginare che cosa spinge, o possa spingere, una persona ad allontanarsi dal prprio amore, dal compagno della sua vita, dalla persona che vorrebbe accanto a sé per il resto dei suoi giorni.&lt;br /&gt;Io a voi voglio solamente raccontare di quel momento in cui in lacrime al telefono si dissero: «&lt;/em&gt;Non possiamo&lt;em&gt;», e poi aggiunsero: «&lt;/em&gt;Vediamoci un’ultima volta; vediamo il nostro viso un’ultima volta&lt;em&gt;». Vorrei solo raccontare del momento in cui, attorno al tavolo di un ristorante, si scambiarono due fotografie.&lt;br /&gt;Un patto. Un patto tra i due. Non dimentichiamoci. Prendi questa mia foto, conservala e ricordati di me. E tu prendi la mia, e anche tu non mi dimenticare. Quando le circostanze ce lo permetteranno, ci rivedremo e sarà tutto perfetto, ogni cosa andrà bene e non potremo più soffrire.&lt;br /&gt;Lavinia perse una lacrima. Come per sbaglio, come inavvertitamente. Come una massaia distratta che lascia cadere la scopa mentre la sta usando sovrappensiero.&lt;br /&gt;– Ti ho fatto piangere, non volevo… – disse Guido. Trieste era lì, lontana, silenziosa, e non poteva fare niente per aiutarli.&lt;br /&gt;Lavinia asciugò la lacrima come accorgendosi in quel momento di averla persa. Come un tesoro, una cosa preziosa che non si vuol lasciare in vista, che non si vuole allontanare, che non si permette che venga vista da troppi sguardi, da occhi troppo grandi.&lt;br /&gt;– Anche a me è successa una cosa simile, sai?&lt;br /&gt;– Succede a molti, Lavinia.&lt;br /&gt;– Anche io e lui ci scambiammo due foto.&lt;br /&gt;Guido si sentì improvvisamente un po’ ridicolo. Evidentemente la sua non era una storia così unica e rara. Succede anche agli altri, e dopo dieci anni non stanno ancora lì a parlarne, magari con degli sconosciuti al primo appuntamento. Avrebbe dovuto trarre insegnamento dal suo esempio.&lt;br /&gt;Non seppe più che dire. Sperò che Lavinia volesse raccontare a sua volta la sua vicenda. Per poterla ascoltare. Per potere imparare. Per poter disperdere il suo dolore nel mondo.&lt;br /&gt;Ma Lavinia non continuò. Allungò una mano a stringere la sua, e dopo un tempo che a Guido sembrò molto lungo la lasciò e disse:&lt;br /&gt;– Non possiamo.&lt;br /&gt;Le stesse parole che gli disse Lavinia dieci anni prima.&lt;br /&gt;– Non posso, Guido. Non ricordo neanche più perché io e lui ci lasciammo. Non ricordo nemmeno più il suo nome e per questo mi sento così in colpa… Probabilmente ho rimosso tutto per smettere di starci male e diminuire la probabilità di rintracciarlo. Ho persino cancellato il suo numero e ogni altro suo contatto per costringermi ad essere coerente con la mia scelta di aspettare il momento giusto per noi due.&lt;br /&gt;– È successo da poco?&lt;br /&gt;Un’altra lacrima (o era la stessa di prima, che tentava nuovamente la fuga?) solcò il volto di Lavinia.&lt;br /&gt;– Sono passati anni; molti anni, anche per me. E nonostante questo ora ti devo chiedere scusa: perché io non ce la faccio ad uscire con un altro uomo. Ogni tanto ci provo, ma il risultato è sempre lo stesso e so già come andrà a finire. Penserò a lui e rovinerò tutto. Lo rifiutai io, non lo vedo da quand’ero ragazza ma ho capito di essere devota a lui. E però ho dimenticato tutto di lui, e non potrò mai più rintracciarlo. Perdonami, Guido. Perdonami, ti prego. È meglio così.&lt;br /&gt;E detto questo si alzò dal tavolo, senza quasi produrre un rumore, e scappò dal ristorante senza nemmeno guardarlo in faccia un’ultima volta.&lt;br /&gt;Guido, senza neppure pensare, le corse dietro: ma lei era già salita in macchina, e stava andando via. Senza sapere dove, dal momento che non conosceva Trieste né tantomeno le sue strade. E lui non era lì, con lei, a guidarla (lui che si chiamava Guido), a insegnarle a lei (che si chiamava Guidi).&lt;br /&gt;Tornò al ristorante, rassegnato. Raccolse la sua giacca per andare a pagare il conto, e si concesse un’ultima visita al tavolo che fino a pochi minuti prima li aveva visti insieme.&lt;br /&gt;E allora scorse la borsa di Lavinia, evidentemente dimenticata appesa alla sedia per la troppa fretta di scappare dall’ennesima, triste, delusione.&lt;br /&gt;L’indomani gliel’avrebbe riportata al corso di aggiornamento. Magari sarebbe stato un pretesto per parlare; magari lei dormendoci sopra avrebbe cambiato idea. Sarebbe potuto ancora succedere di tutto. Sì, Guido non aveva ancora perso la speranza.&lt;br /&gt;Non l’aveva mai persa, in tutti quegli anni.&lt;br /&gt;Tornato a casa, si accorse di non riuscire a smettere di fissare la borsa di Lavinia. Era tutto quello che le rimaneva di lei. Allora fece d’istinto una cosa che non avrebbe dovuto fare: la aprì per guardarci dentro. Per spiare nelle sue cose, e cioè nella sua vita. Per avere almeno un accesso surrogato a ciò che le circostanze gli avevano tolto. E per l’ennesima volta si maledì per avere iniziato a parlare di Lavinia. Se esiste una Regola Numero Uno dei Primi Appuntamenti un motivo ci sarà, no?&lt;br /&gt;Nel portafoglio di Lavinia trovò una fototessera un po’ scolorita e sgualcita. Una foto che ritraeva un Guido ventenne, ingenuo, ignaro e ancora – si direbbe – felice.&lt;br /&gt;Ebbe paura a cercare la foto che le diede Lavinia dieci anni prima. E quando la trovò vide un sorriso così bello che gli sembrò, per la seconda volta quella sera, che il mondo fosse nato proprio in quel momento.&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-8491832002617047537?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/8491832002617047537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=8491832002617047537' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/8491832002617047537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/8491832002617047537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/06/fuga-in-re-minore.html' title='Fuga in Re minore'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-1407618212164655198</id><published>2008-06-10T18:11:00.009+02:00</published><updated>2008-06-10T21:44:21.992+02:00</updated><title type='text'>Festa mobile (senza Hemingway, però)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;E così sabato sera c'era questa festa di compleanno a Mestre, sì, sapete com'è, di quelle dove ci sono più vestiti elegnati che bottiglie di vino, dove tutti fanno battute su quanto si berrà e però alla fine nessuno beve. Pensate che le bottiglie le ho dovute persino aprire io, altrimenti mi sa che adesso sarebbero ancora lì, vergini e intonse. Il lato positivo è che me le sono anche &lt;em&gt;bevute &lt;/em&gt;io, con l'aiuto e la partecipazione - naturalmente - dei fedelissimi amici.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci apre l'uscio una ragazza con i capelli rossi, lunghi, gli occhi verdi e delle simpatiche lentiggini, certamente appartenente alla schiera di coloro che esteticamente risultano carine. Istintivamente io e lei pratichiamo un antico rituale il quale prevede che ci diciamo i nostri nomi (nella fattispecie: Filippo e Samuela) stringendoci reciprocamente la mano nuda e alzando gli angoli della bocca in segno di benevolenza e di una certa disponibilità a scopare entro la fine della serata.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Terminato il rituale, le prime parole che mi pronuncia sono:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Che lavoro fai?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Al che io, avendo precedentemente notato la pregevole fattura del suo abito, rispondo:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Cerchi uno con i soldi?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Allora lei rivolge la stessa domanda ad Ema, subito dietro di me, che mente asserendo di essere un astronomo. Mestiere, del resto, poco redditizio; e pure - &lt;em&gt;I suppose &lt;/em&gt;- poco mondano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Probabilmente ammaliata da contante doti seduttive, tale rubricrinita figliuola se ne va dalla festa nel giro di qualche minuto, senza addurre motivazioni particolarmente plausibili e peraltro senza più fare ritorno. E probabilmente per consolarsi di tanta perdita Ema e Teo si rifugiano in cucina a divorare patatine (fritte, naturalmente) e ad ascoltare alla radio la partita del Portogallo in seno al torneo continentale di calcio in via di svolgimento in questi giorni; operazioni compiute senza tuttavia scordare di tessere le lodi del «tronco di figa» a cui UzZio non mancherà poi di ritrarre digitalmente il tondo posteriore per mezzo del CCD in dotazione al suo telefono portatile cellulare. Posteriore che - è quasi superfluo specificare - per qualche infausta congiunzione astrale (probabilmente connessa con il nostro arrivo) abbandona la festa portandosi appresso per giunta l'intera ragazza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un po' per frapporre distanza al dolore in tal guisa addottoci, e un po' perché tali funeste dipartite aumentano inevitabilmente di entità l'importanza della compagnia delle bottiglie di Prosecco rimaste, l'ottimo e savio Dee propone di dare adito all'intera nostra scelleratezza etilica, fornendo indubitabile riprova del nostro più tipico abuso di ospitalità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Terminate le caratteristiche incombenze dei doni donati in dono alla festeggiata, che videro splendere indelebilmente il momento in cui lei scartò un &lt;em&gt;dildo &lt;/em&gt;viola dotato di ben due velocità, e che si suppone verrà perennemente serbato con immutato affetto e riconoscenza per via dell'incalcolabile apporto di soddisfazioni che è destinato a portare nell'esistenza della sua destinataria, l'allegra comitiva di cui ci ritroviamo a far parte si ritorva a migrare (come già fecero i nostri comuni antenati caucasici) verso un &lt;em&gt;lounge&lt;/em&gt; &lt;em&gt;café&lt;/em&gt; situato in Via Ancona, dove le nostre preferenze si accordano per l'acquisto di altro Prosecco e la consumazione di un &lt;em&gt;toast&lt;/em&gt;: il quale scopriamo però essere così piccolo da non sortire altro effetto che l'apertura a mo' di voragine del nostro stomaco che già invece avrebbe dovuto sentirsi sazio delle tartine e dei dolci già voluttuosamente inseriti al suo interno nel corso della serata.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Al che unanimi ci troviamo nella decisione di abbandonare la compagine a seguito della festeggiata per recarci al celebre merda-panino abusivo ubicato presso il Terraglio. Non prima di aver fatto una breve pausa sigaretta&amp;amp;pisciatina-nel-canale con Ema e Dee, certamente utile per rievocare passate festività quali il Redentore che ci videro come protagonisti indiscussi, otteniamo infine l'accesso alla realizzazione del nostro ventrale desiderio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il sofferto abbandono di UzZio e della Vale lascia solo un quartetto piacevolmente composto da, escluso il sottoscritto, un Dee a cinque chilometri da casa, un Ema e una (di rosso vestita) Sabrina i quali, divorato il succulento panino, affronteranno con me il viaggio che li riporterà nel patavino capoluogo, ponendo così fine alla nostra - debbo confessare - brillante serata.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-1407618212164655198?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/1407618212164655198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=1407618212164655198' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1407618212164655198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1407618212164655198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/06/festa-mobile-senza-hemingway-per.html' title='Festa mobile (senza Hemingway, però)'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-3862600050524236659</id><published>2008-06-05T16:16:00.005+02:00</published><updated>2008-06-05T18:09:32.199+02:00</updated><title type='text'>Due cose</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Forse un giorno capirò perché; ma ora ci sono due cose che non riesco a levarmi dalla testa. &lt;div align="justify"&gt;(Ce ne sarebbe un'altra, ma lasciamo perdere.)&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p align="justify"&gt;«&lt;em&gt;L'amore è tutto quello che puoi tradire. Se non ami non puoi tradire&lt;/em&gt;».&lt;br /&gt;(citazione a memoria da John Le Carré)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;em&gt;Le mie afflizioni non possono ricevere lenimento. E il ricordo dei miei piaceri mi colma di disperazione. Io mi illudo di avervi ridotto a non avere senza me che piaceri imperfetti&lt;/em&gt;».&lt;br /&gt;(Ivano Fossati, parlato di donna alla fine de &lt;em&gt;L'amante&lt;/em&gt;)&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ora non riesco a levarmi di testa queste due cose; forse un giorno capirò perché.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-3862600050524236659?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/3862600050524236659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=3862600050524236659' title='53 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/3862600050524236659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/3862600050524236659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/06/due-cose.html' title='Due cose'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>53</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-7721861091084171418</id><published>2008-06-03T13:48:00.010+02:00</published><updated>2008-06-03T16:39:57.000+02:00</updated><title type='text'>Prekrasnyj</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per la seconda volta in quest'anno sono tornato a Pescara (la prima è stata per Pasqua, mi scuso per non averne scritto).&lt;br /&gt;Durante l'andata ho sfiorato una&lt;span style="font-style: italic;"&gt; love-story&lt;/span&gt; in treno con una splendida ragazza di Giulianova (che cosa gli faccio io alle donne, eh?), ma a parte questo è andato tutto bene... :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi gli eventi salienti (che posso raccontare):&lt;br /&gt;- abbiamo visitato Sulmona (e fatto scorpacciata di &lt;a href="http://www.sulmona.org/gastro/confetti.php"&gt;confetti&lt;/a&gt;),&lt;br /&gt;- ci siamo abbottati di arrosticini &lt;a href="http://www.paginegialle.it/ristorantelangolosas"&gt;qui&lt;/a&gt; con la Silvia e il buon Giampy,&lt;br /&gt;- abbiamo fatto una gita in bici sui colli (Pescara-Chieti e ritorno passando per San Silvestro),&lt;br /&gt;- abbiamo visto l'alba sul mare divorando (letteralmente) cornetti al prosciutto crudo e crema &lt;span style="font-style: italic;"&gt;chantilly&lt;/span&gt;,&lt;br /&gt;- siamo stati fino alle due di notte in quattro a parlare di film e di alieni mangiando tiramisù fatto in casa,&lt;br /&gt;- siamo stati in piena notte di fronte ad una chiesa sconsacrata dove dentro senti gente che fa dei cori strani,&lt;br /&gt;- abbiamo persino fatto una serata mondana in Corso Manthonè (baristi incapaci che fanno il rum&amp;amp;cola senza il rum, ragazzine agghindate da battone, tamarri a perdita d'occhio, la Silvia sull'orlo dell'ubriachezza che invita pressoché chiunque a cena il giorno dopo, la Sabrina invasata che ruba braccialetti alla gente e dimena i fianchi in una specie di locale-discoteca che ha il coraggio di chiamarsi "Parimpampù" mentre una dozzina di "aspiranti avventori" la sbranano con gli occhi[*], io Rana e Daniele seduti su uno scalino ad aspettare che tutto ciò finisca),&lt;br /&gt;- abbiamo incontrato alle quattro del mattino in Piazza San Cetteo un tizio sfattone che ci ha offerto una canna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;____________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;[*] - Capita spesso. Qualche sabato fa passeggiavamo in tutta tranquillità per Trieste. Lei non indossava nulla di particolare. Un tizio sconosciuto accosta con la macchina, caccia la testa dal finestrino e mi dice (parole testuali): "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quanto che te son fortunado, mulo! Quanto!&lt;/span&gt;". Vuole stringermi la mano, mi tratta come &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2007/05/godmother.html"&gt;un eroe&lt;/a&gt;. Io lo ringrazio come un amico di vecchia data  e lui, con aria commossa, pregante ed evidentemente trattenuta: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Divertiti almeno tu, fallo per me!&lt;/span&gt;" (in italiano).&lt;br /&gt;Non che tutto questo mi interessi, però a volte questi aneddoti sono simpatici da raccontare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-7721861091084171418?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/7721861091084171418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=7721861091084171418' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7721861091084171418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7721861091084171418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/06/prekrasnyj.html' title='&lt;i&gt;Prekrasnyj&lt;/i&gt;'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-379659061755613762</id><published>2008-05-29T13:40:00.011+02:00</published><updated>2008-05-29T14:33:26.683+02:00</updated><title type='text'>Lirica-game sulle capacità musicali della persona divina</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Istruzioni&lt;/span&gt; - Questa è una lirica di stampo stilnovista alla persona amata. Ben presto, durante la stesura, ho realizzato che l'esito della lirica (contenuto nel v. 5) dipendeva &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Disgiunzione_esclusiva"&gt;bipolarmente&lt;/a&gt; dal ritorno d'amore della persona amata[*]. Siccome entrambi gli esiti, pur essendo dipolari, sono a mio avviso ugualmente belli, ho fatto in modo che la lirica potesse esprimerli entrambi.&lt;br /&gt;Quindi se volete l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;happy ending&lt;/span&gt; (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Disgiunzione_inclusiva"&gt;oppure&lt;/a&gt; se vi amo e mi riamate &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in return&lt;/span&gt;) leggete, dopo il v. 4, il v. 5.1; altrimenti passate direttamente al v. 5.2. Se invece vi va di leggerli tutti e due, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;take care &lt;/span&gt;di non leggerli consecutivamente, ma leggete prima l'intera lirica nella sua versione 1, e poi nella sua versione 2 (o nell'ordine inverso, se più vi aggrada); e poi fatemi sapere quale delle due preferite.&lt;br /&gt;Tutto chiaro? Eccovi quindi la lirica.&lt;br /&gt;(Metro: terzine di endecasillabi sciolti.)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote style="font-style: italic;"&gt;Se dio sapesse scrivere canzoni&lt;br /&gt;vibrerebbero all'alba accordi d'archi&lt;br /&gt;senza origine e senza direzione.&lt;br /&gt;Ma dio non può arrivare a così tanto&lt;br /&gt;(1) e per questo arrivò a farmi sentire&lt;br /&gt;(2) e non potrò per questo mai sentire&lt;br /&gt;la tua voce che dice a me: ti amo.&lt;/blockquote&gt;_______________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[*] - Dico "bipolarmente" supponendo per semplicità un comportamento &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Algebra_di_Boole"&gt;booleano&lt;/a&gt; dell'amore della persona amata. Si potrebbe fare un'estensione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Logica_fuzzy"&gt;fuzzy&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;con una mappa che descrive come varia il v. 5 al variare dell'amore della persona amata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-379659061755613762?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/379659061755613762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=379659061755613762' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/379659061755613762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/379659061755613762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/05/lirica-game-sulle-capacit-musicali.html' title='Lirica-&lt;i&gt;game&lt;/i&gt; sulle capacità musicali della persona divina'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-5813095931596843371</id><published>2008-05-28T14:00:00.005+02:00</published><updated>2008-05-28T14:39:02.582+02:00</updated><title type='text'>Preghierina in 7/4</title><content type='html'>&lt;blockquote style="font-style: italic;"&gt;Dolore, dolore,&lt;br /&gt;amico, compagno,&lt;br /&gt;io lo so che non è&lt;br /&gt;tua intenzione ferirmi,&lt;br /&gt;che non è cattiveria&lt;br /&gt;se hai da farmi del male,&lt;br /&gt;che vuoi solo il mio bene,&lt;br /&gt;che vuoi solo tenermi&lt;br /&gt;più lontano alla morte,&lt;br /&gt;più vicino alla vita,&lt;br /&gt;e ti apprezzo davvero&lt;br /&gt;se mi vuoi ricordare&lt;br /&gt;che lontano da lei&lt;br /&gt;son lontano alla vita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ma stasera, ti prego,&lt;br /&gt;se puoi farmi un favore&lt;br /&gt;non ti fare sentire&lt;br /&gt;e non starmi a sentire&lt;br /&gt;se ti parlo di lei&lt;br /&gt;ma va' a nanna tranquillo,&lt;br /&gt;perché io me la cavo,&lt;br /&gt;perché io ce la faccio,&lt;br /&gt;quindi almeno stasera&lt;br /&gt;fammi un poco dormire&lt;br /&gt;e non farmi più male&lt;br /&gt;con la tua litania:&lt;br /&gt;dolore, ti prego,&lt;br /&gt;ti prego vai via&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dolore, dolore,&lt;br /&gt;dolore vai via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-5813095931596843371?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/5813095931596843371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=5813095931596843371' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5813095931596843371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5813095931596843371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/05/preghierina.html' title='Preghierina in 7/4'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-4278636292366825925</id><published>2008-05-27T13:22:00.003+02:00</published><updated>2008-05-27T13:45:39.264+02:00</updated><title type='text'>Fehlen</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Invecchierai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;senza cambiare mai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;perdonerai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;a tutti e non a te&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;aspetterai come tuo solito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;finché verrà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la luna a prenderti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e sognerai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che tanto non ti costa niente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sognerai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che io sia grande come mi vorresti tu&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e piegherai la testa e allora&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dormirai...&lt;/span&gt;"&lt;/blockquote&gt;Roberto Vecchioni, &lt;a style="font-style: italic;" href="http://it.youtube.com/watch?v=WsDhpEAfi28"&gt;Ninna nanna&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E ancora ci sei&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e ancora ci sarai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tra le maglie del tempo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e gli echi delle distanze&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e guardo allo specchio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;un uomo perso e confuso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;un guerriero stanco e deluso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non so più...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;C'è tempo, c'è tempo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;c'è un po' di tempo ancora&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;c'è tempo, c'è ancora tempo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;per ritrovarci qui&lt;/span&gt;..."&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;Mimmo Locasciulli, &lt;a href="http://www.lyricsmania.com/lyrics/mimmo_locasciulli_lyrics_10203/piano_piano_lyrics_35604/un_po%E2%80%99_di_tempo_ancora_lyrics_386208.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un po' di tempo ancora&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-4278636292366825925?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/4278636292366825925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=4278636292366825925' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/4278636292366825925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/4278636292366825925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/05/fehlen.html' title='&lt;i&gt;Fehlen&lt;/i&gt;'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-1357427042064967591</id><published>2008-05-23T16:02:00.009+02:00</published><updated>2008-05-23T22:19:57.721+02:00</updated><title type='text'>Abbiamo trovato i barioni mancanti: sono vivi e vegeti e sonnecchiano nei filamenti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SDbpeaj5HyI/AAAAAAAAAM0/L-G9H-22pfE/s1600-h/256_37_kr.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203603128208400162" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: pointer; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SDbpeaj5HyI/AAAAAAAAAM0/L-G9H-22pfE/s320/256_37_kr.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ecco i miei primi risultati seri per la tesi. Questa figura rappresenta il censimento dei barioni fatto in una delle nostre simulazioni. Il titolo "256.37.kr" indica che la box ha 256^3 particelle di gas (e altrettante di materia oscura), uno spigolo di 37&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;/h &lt;/span&gt;Mpc, e una IMF di Kroupa.&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Il modello cosmologico della simulazione è aggiornato secondo i dati più recenti: \Omega_m = 0.24, \Omega_{\Lambda} = 0.76, \Omega_b = 0.0413, \sigma_8 = 0.8, &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;h&lt;/span&gt; = 0.73. La fisica include &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;feedback &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;(&lt;/span&gt;termico e cinetico) da SNe e venti galattici. I bh sono spenti.&lt;br /&gt;Le fasi sono definite nello spirito di &lt;a href="http://www.journals.uchicago.edu/doi/pdf/10.1086/506505"&gt;questo&lt;/a&gt; &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;paper&lt;/span&gt;, perché è mio compito riprodurlo: in seguito cambierò definizioni in modo che abbiano più senso fisico (eviterò, ad esempio, di considerare WHIM anche gas a densità viriale, eccetera).&lt;br /&gt;Notiamo subito come &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;at the present day&lt;/span&gt; la quantità di WHIM &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;accounts for&lt;/span&gt; (l'italiano non me lo ricordo più) la quantità di barioni mancante secondo la teoria SBBN, che è circa il 40 % del gas totale. In questo senso, le simulazioni ci dicono che i barioni ci sono tutti, ma noi non ne possiamo vedere il 40% perché sotto forma di WHIM.&lt;br /&gt;Differenze rispetto al &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;paper&lt;/span&gt; che vi ho linkato prima (Fig. 1b): loro hanno più WHIM a &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;z&lt;/span&gt; = 0 (50% con i venti accesi); meno gas freddo; più gas caldo. Questo è dovuto (crediamo) al fatto che il loro spettro delle perturbazioni ha una normalizzazione &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;substantially&lt;/span&gt; più alta della nostra (0.89 contro 0.8), quindi fa "evolvere più rapidamente" le strutture schockando di più il gas a parità di redshift. Voi potete dire: "Sì ma la loro box è di 85/&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;h&lt;/span&gt; Mpc e ha 1024^3 particelle di gas". Al che io vi dico che, secondo uno studio preliminare che ho fatto di recente con diverse box XXX.XX.XX (Ngas.boxsize.IMF), gli effetti di risoluzione sarebbero decisamente trascurabili (e questo è molto buono, perché significa che il nostro meccanismo di &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;feedback&lt;/span&gt; è autoregolante). Anche il cambio di IMF non sconvolge la situazione se la fisica rimane la stessa.&lt;br /&gt;Tutt'altro che trascurabili sono invece, per l'appunto, gli effetti di un cambio della fisica: ho visto che solamente attivando i bh, o spegnendo i venti, cambia completamente la &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;history&lt;/span&gt; delle varie fasi: nel primo caso la quantità di gas caldo aumenta di un fattore \sim 4, mentre nel secondo la quantità di particelle di stelle raddoppia a scapito del gas freddo e un pochino anche del WHIM.&lt;br /&gt;Alcuni di questi risultati non hanno bisogno di grandi prodezze per essere interpretati, ma garantiscono una certa &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;trustworthiness &lt;/span&gt;del nostro codice (GADGET-2). Il fatto interessante però è che ora ho in mano uno strumento molto potente: un codice di &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;post-processing&lt;/span&gt; che ti dice vita-morte-&amp;amp;-miracoli dei barioni in una box, cosa che prima d'oggi non c'era. Ora che ne ho (si spera) la padronanza posso sbizzarrirmi liberamente.&lt;br /&gt;Ora lo sto facendo girare su altre cinque box per vedere se sono confermati gli effetti di IMF, risoluzione e fisica che ho visto nello studio preliminare. In base a quei risultati vedrò in che direzione di studio procedere. Sicuramente, comunque, qualcosa sulla metallicità del WHIM, visto che è l'&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;hot topic&lt;/span&gt; del momento.&lt;br /&gt;E ora chiedete pure tutto quello che volete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-1357427042064967591?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/1357427042064967591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=1357427042064967591' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1357427042064967591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1357427042064967591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/05/abbiamo-trovato-i-barioni-mancanti-sono.html' title='Abbiamo trovato i barioni mancanti: sono vivi e vegeti e sonnecchiano nei filamenti'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SDbpeaj5HyI/AAAAAAAAAM0/L-G9H-22pfE/s72-c/256_37_kr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-1133591277957500373</id><published>2008-05-22T14:10:00.008+02:00</published><updated>2008-05-22T20:17:38.247+02:00</updated><title type='text'>Radici (una volta tanto, non quadrate)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Lo rubo all'amica Alu, certo che non me ne vorrà. Ci metto dei commenti miei, tanto per.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;Sei veneto se:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Almeno uno dei tuoi parenti vota Lega Nord.&lt;/span&gt; Parenti no, ma molti dei miei amici votano Lega.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Usi la bestemmia come punteggiatura.&lt;/span&gt; Mah, guarda, da quando sono all'università uso le bestemmie molto meno di prima. Adesso che sono a Trieste, poi, ancora meno. Ma quando le uso è per sintassi, sì.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia,times new roman,times,serif;" class="ske04" &gt;&lt;span class="ske03"&gt;- Almeno una volta sei stato in gita con la scuola o con la famiglia a Venezia. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;M&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;olte volte, sia con la scuola che con la famiglia. Del resto è una fortuna avere una città del genere vicino a casa, sarebbe assurdo non sfruttarla. (Faccio notare che io ho&lt;span style="font-style: italic;"&gt; bisogno&lt;/span&gt; di andare a Venezia, ogni tanto. E' come la carne: se per un po' non la mangi senti che il tuo corpo ne ha bisogno. Io è dal marzo del 2006 che non ci vado e da molto tempo sento il bisogno di tornarci. Ma non ci riesco mai, zio becco. A parte i folli a cui non piace Venezia [?!?], dovevo tornarci di recente in due occasioni ma in una sono stato trattenuto a Trieste dalla tesi, e in un'altra pioveva che dio la mandava.)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Lo spritz (spriss!) lo berresti mattino, pomeriggio e sera.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; E' una frase che potreste mettere sulla mia lapide il giorno in cui non ci sarò più. (O "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;nella&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; mia lapide"? Questo porta direttamente alla frase successiva.)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia,times new roman,times,serif;" class="ske04" &gt;&lt;span class="ske03"&gt;- Hai problemi con le preposizioni (sono "da" Bassano invece che sono "di" Bassano, abita "sul" condominio di mia sorella invece che abita "nel" condominio di mia sorella..). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;Io non ho problemi con le preposizioni: è chi non capisce che li ha... :) Ad esempio, dire che sono &lt;span style="font-style: italic;"&gt;da&lt;/span&gt; Mira invece che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;di&lt;/span&gt; Mira è molto più bello, e questo non è colpa nostra. Se poi non è corretto, beh, penso riuscirò a sopravvivere: il bello è più importante del giusto (in letteratura, s'intende).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia,times new roman,times,serif;" class="ske04" &gt;&lt;span class="ske03"&gt;- Tuo nonno ti insegnava che l' Italia meridionale inizia da sotto il Po. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;Pre&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;mettendo che ho conosciuto soltanto uno dei miei nonni e non ho la minima idea di cosa avrebbe potuto insegnarmi l'altro, devo dire che mio nonno non mi ha dato questo insegnamento. Oltrepassava ogni anno il Po per andare a Montecatini o a Salsomaggiore per le terme, ma non ha mai detto una parola sul fatto che erano posti sotto il Po. Ha fatto il militare un po' a Orvieto e un po' a Sabaudia (che oggi si chiama Latina) e non una sola parola sulla subpadanità umbra o laziale. E' andato a Roma più volte, ha conosciuto diversi napoletani ma ancora nessuna parola. Né in positivo né in negativo. Si rendeva conto che fossero posti diversi, e non sempre li capiva, ma non ha mai disprezzato niente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia,times new roman,times,serif;" class="ske04" &gt;&lt;span class="ske03"&gt;- Sai cantare "Sul Piave mormorava" almeno fino a "il Piave mormorò: non passa lo straniero!". &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Eh beh, quello è un pezzo di storia che da noi è parecchio sentita. Spesso il 25 aprile si va a fare pic-nic sugli argini del Piave. (L'altra sera ho visto &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;La grande guerra&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, con Sordi e De Sica. Gran film, davvero grande. Guardatelo tutti.)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia,times new roman,times,serif;" class="ske04" &gt;&lt;span class="ske03"&gt;- Anche in mezzo alla coltre di nebbia più fitta non perdi mai l'orientamento. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;Modestamente vero...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; :) A parte gli scherzi, a me piace molto la nebbia. Stimola il pensare e l'osservare (che per me sono quasi sinonimi).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia,times new roman,times,serif;" class="ske04" &gt;&lt;span class="ske03"&gt;- Ti piace il clinto e in qualche modo riesci ad averne un litro anche se non è più in commercio!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; Boia se mi piace! L'ultima volta l'ho bevuto al battesimo di mio cugino Tristano (era &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2007/10/here-we-are-with-our-running-and.html"&gt;ottobre&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;). Qualcuno aveva chiesto se... Dopo un po' il cameriere ha portato in gran segreto delle bottiglie senza etichetta e sottovoce si è raccomandato che non dicessimo niente. Noi eravamo tutti contentissimi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia,times new roman,times,serif;" class="ske04" &gt;&lt;span class="ske03"&gt;- Alle elementari non riuscivi a cogliere le doppie (e anche ora si fa un pò di fatica!). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;Ma no, ero bravo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Però capisco benissimo lo spirito della cosa: da noi non esistono le doppie. Esiste al massimo "una lettera e mezza", ma solo nell'orale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia,times new roman,times,serif;" class="ske04" &gt;&lt;span class="ske03"&gt;- Per richiamare l'attenzione di qualsiasi persona dici "Ou?". &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;Non conosco altri modi (in dialetto; in italiano sì, ma l'italiano è un'altra cosa).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia,times new roman,times,serif;" class="ske04" &gt;&lt;span class="ske03"&gt;- Almeno una volta hai letto sui cavalcavia "Veneto stato sovrano" o "Roma ladrona". &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;Diverse volte. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia,times new roman,times,serif;" class="ske04" &gt;&lt;span class="ske03"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Diciamo che è ancora radicato in noi, anche se diffuso e sparpagliato, l'antico orgoglio della Serenissima.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia,times new roman,times,serif;" class="ske04" &gt;&lt;span class="ske03"&gt;- La prima vacanza con gli amici l' hai fatta a Jesolo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt; Nel '99, precisamente. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia,times new roman,times,serif;" class="ske04" &gt;&lt;span class="ske03"&gt;- Tuo papà, tuo nonno o tuo bisnonno era un alpino. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Devo ammettere di no; ma noi siamo gente di laguna più che di montagna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia,times new roman,times,serif;" class="ske04" &gt;&lt;span class="ske03"&gt;- Sai cos'è "l'ombra longa tour". &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;&lt;a href="http://blog.libero.it/isotropico/451733.html"&gt;Altroché&lt;/a&gt;! E non vedo l'ora di tornarci.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia,times new roman,times,serif;" class="ske04" &gt;&lt;span class="ske03"&gt;- Il tuo superlativo assoluto preferito è "stra" (strabon, strafigo, ecc ecc.). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;Personalmente uso di più "super", perché "stra" non mi piace molto. Però ammetto che si usa abbastanza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Almeno una volta in vita sei stato invitato a mangiare "poenta e osei"&lt;/span&gt;. Alle Feste de l'Unità, quando andavo con mio nonno (lui cucinava, io e mio fratello mangiavamo).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia,times new roman,times,serif;" class="ske04" &gt;&lt;span class="ske03"&gt;- La prima volta che ti sei ubriacato avevi 13 anni. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;Ne avevo 16; ero al Redentore (altra cosa &lt;a href="http://blog.libero.it/isotropico/commenti.php?msgid=307785&amp;amp;id=9480"&gt;tipica&lt;/a&gt; delle mie parti). Ma la mia compagnia non ha mai brillato per le velleità etiliche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia,times new roman,times,serif;" class="ske04" &gt;&lt;span class="ske03"&gt;- La tua lingua madre è il dialetto veneto e l'italiano se lo sai lo sai altrimenti non importa. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;Beh, anche se ormai uso sempre l'italiano, in un certo senso è vero. Per tanti veneti l'italiano è una lingua scritta e il dialetto la lingua che si usa con la gente. Alcuni miei amici scrivono anche le mail in dialetto. Per tutti comunque, senza distinzione, è più vero il dialetto dell'italiano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia,times new roman,times,serif;" class="ske04" &gt;&lt;span class="ske03"&gt;- Almeno metà delle persone che conosci ha il cognome che finisce con la lettera "N". &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;Dian, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;Pavan, Nalin, Nadain, Nalon, Boldrin, Mason, Valèn... e chi più ne ha più ne metta. Quasi sempre questa gente la chiamiamo per cognome.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia,times new roman,times,serif;" class="ske04" &gt;&lt;span class="ske03"&gt;- La Nardini è l'unica grappa degna di nota. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;Scusa, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;e la Bonaventura Maschio dove la mettiamo?!? :)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia,times new roman,times,serif;" class="ske04" &gt;&lt;span class="ske03"&gt;- Almeno uno dei tuoi parenti o dei tuoi amici è a capo di qualche azienda. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;No&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, i miei parenti sono tutta gente umile e i miei amici sono troppo giovani. Però alcuni parenti dei miei amici, o alcuni amici dei miei parenti, sono a capo di qualche azienda (in genere di scarpe, di tacchi eccetera: la mia è una zona tipica per questo tipo di artigianato industriale).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia,times new roman,times,serif;" class="ske04" &gt;&lt;span class="ske03"&gt;- Sei convinto che "crostoli" sia italiano (in realtà si chiamano chiacchiere!). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="ske04"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Scherzi? Da noi si dice "galani" (pr. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;gaeàni&lt;/span&gt;"), non "crostoli". E naturalmente credevo che "galani" fosse un termine benedetto dalla Crusca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente aggiungerei:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Sai che in teoria esistono, ma mon usi mai i congiuntivi e soprattutto il passato remoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-1133591277957500373?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/1133591277957500373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=1133591277957500373' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1133591277957500373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1133591277957500373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/05/radici-una-volta-tanto-non-quadrate.html' title='Radici (una volta tanto, non quadrate)'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-5566307336934925278</id><published>2008-05-21T13:36:00.004+02:00</published><updated>2008-05-21T14:39:42.542+02:00</updated><title type='text'>Ecchissenefrega</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho scaricato (non mi ricordo da che sito) un programmino &lt;span style="font-style: italic;"&gt;freeware&lt;/span&gt; che serve per testare le abilità dattilografiche. In pratica  ti mostra nello schermo un testo e tu devi ricopiarlo. La cosa può durare un certo tempo che decidi tu. Alla fine fa una media e ti dice le battute per minuto, le parole per minuto, il numero di errori (e ti mostra dove) e l'accuratezza.&lt;br /&gt;Per provarlo, ho messo 5 minuti. Quando nel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;countdown &lt;/span&gt;ho visto che mancavano 3 secondi, mi è venuto il panico, e ho fatto 2 (due) errori nella stessa frase. Chiaramente, li avrei evitati se non avessi guardato quel caspio di conto alla rovescia. Ho ottenuto:&lt;ul&gt;&lt;li&gt;368 battute per minuto;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;73 parole per minuto;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;2 errori;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;accuratezza del 99.45 %.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Non soddisfatto, ho riprovato (sempre con 5 minuti, ma con un altro testo) per vedere se riuscivo a fare un po' meglio senza guardare il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;countdown&lt;/span&gt;. Il verdetto è stato:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;366 battute per minuto;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;73 parole per minuto;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;0 errori;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;accuratezza del 100%.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Un esame di dattiloscrittura veloce (ad esempio nell'Istituto Scheidegger, che è il più famoso e rinomato al mondo) è superato con votazione "OTTIMO" se si raggiungono le 300 battute al minuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-5566307336934925278?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/5566307336934925278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=5566307336934925278' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5566307336934925278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5566307336934925278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/05/ecchissenefrega.html' title='Ecchissenefrega'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-367171704045044841</id><published>2008-05-19T17:11:00.008+02:00</published><updated>2008-05-19T18:46:02.886+02:00</updated><title type='text'>Riassumendo (per farla breve)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;- Fili! Come va?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- È dal 12 gennaio che non prendo una sbronza seria.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;(Questo dovrebbe bastare a dire tutto.)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel giugno dell'anno scorso ho salvato la vita ad una persona. (Sì, il mio passato presenta talvolta pieghe non semplici da raccontare.) Se non fossi intervenuto, questa persona semplicemente ora non ci sarebbe più. Aveva bisogno di essere salvata, e voleva vivere nonostante tutto. Ero (l'unico?) in potere di evitare lo scempio, non avevo la minima idea di come fare però l'ho fatto. La cosa strana è che non ho pensato neanche per un attimo di stare facendo una cosa importante: era semplicemente quello che sentivo di dover fare. Me ne sono andato poi dalla sua vita senza neanche aspettarmi un grazie: avevo fatto la cosa giusta e non avevo bisogno di dimostrazioni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'altro giorno questa persona mi ha ringraziato e solo allora, improvvisamente, ho sentito che almeno una cosa davvero bella, nella mia vita, l'avevo fatta; solo allora, improvvismanete, ho sentito di essere per questo motivo una persona un po' più di valore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono innamorato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le persone tormentate e complicate, come me, tendono ad amare le persone ingenue e pure. D'altro canto, le persone tormentate e compicate tendono ad amare le persone ingenue e pure, come me.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'ingenuità è un bene solo quando viene persa. A quel punto però è troppo tardi per riaverla indietro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;[&lt;em&gt;Nota - Da qui nasce il sondaggio sulla sinistra. Notate che col termine «ingenua» intendo «pura» e non «credulona». Che sono un credulone lo so da solo. Voglio sapere se per voi sono puro.&lt;/em&gt;]&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nessuno mi chiede più di mio nonno: e questo è ovvio, visto che è morto. Nessuno, però, mi chiede neanche più come sto riguardo a mio nonno. Tutti hanno dimenticato, ormai, avendo altro a cui pensare. E la cosa più triste è che forse danno per scontato che anch'io me ne sia dimenticato. E invece mi manca, ogni giorno; mi manca così tanto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-367171704045044841?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/367171704045044841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=367171704045044841' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/367171704045044841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/367171704045044841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/05/riassumendo-per-farla-breve.html' title='Riassumendo (per farla breve)'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-6451414425357425377</id><published>2008-05-16T14:10:00.007+02:00</published><updated>2008-05-16T14:43:57.971+02:00</updated><title type='text'>Pietas</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...e ora mi sento un po' come quando ho scritto &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2007/12/colpo-basso-cos-allimprovviso.html"&gt;questo&lt;/a&gt; post (e notate la sottile - e del tutto involontaria - ironia della frase: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;nel 2008&lt;/span&gt; potrei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mettere in piedi una storia importante&lt;/span&gt;"): avrei davvero tante cose da raccontare, ma (i) o sono troppo importanti per metterle qua dentro; o (ii) sono troppo secondarie e non ho voglia di scriverle.&lt;br /&gt;Penso sia questo il motivo per cui questo blog sta diventando sempre più una parata di citazioni: cosa che - peraltro - non mi è mai piaciuta in un blog. Io metto le citazioni e mi capisco (io e una persona o due, al massimo), e voi che mi leggete invece non ci capite un caspio. Non è il modo in cui uno scrittore dovrebbe trattare i suoi lettori.&lt;br /&gt;E allora che faccio? Ecco le opzioni che mi vengono in mente.&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Interrompo di nuovo.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Racconto cose che non &lt;span style="font-style: italic;"&gt;posso&lt;/span&gt; raccontare.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Racconto cose che non &lt;span style="font-style: italic;"&gt;voglio&lt;/span&gt; raccontare.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Accetto consapevolmente il fatto nella speranza di un'inversione di tendenza in un futuro prossimo.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Ora come ora mi verrebbe da seguire l'opzione numero 4, ma credo solo perché sia l'unica in cui &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non devo fare niente&lt;/span&gt; (però accetto volentieri consigli da parte del mio gentile uditorio). Per questo credo che continuerò a dire le mie cose con le parole degli altri.&lt;br /&gt;(In fondo credo sia un genere letterario anche questo, un po' come il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;collage&lt;/span&gt; in pittura. Del resto uno dei miei sogni letterari nel cassetto è di scrivere una storia usando solo citazioni prese un po' di qua e un po' di là.)&lt;br /&gt;Oggi voglio farvi leggere - se non la conoscete già - una poesia di  &lt;span style="font-size:100%;"&gt;Izet Sarajlić che si chiama &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nessuna tu&lt;/span&gt; e dice:&lt;blockquote&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tante donne&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e nessuna tu.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A Sarajevo duecentomila donne&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e nessuna tu.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In Europa duecento milioni di donne&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e nessuna tu.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nel mondo miliardi di donne&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e nessuna tu&lt;/span&gt;".&lt;/blockquote&gt;Fatene quello che volete di questa cosa. Secondo me è davvero bella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[PS - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nota forse non così banale: in latino il termine &lt;/span&gt;&lt;span&gt;pietas&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; indica qualcosa di simile all'accettazione attiva e consapevole del proprio fato (in particolare nei confronti della società etc.).&lt;/span&gt;]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-6451414425357425377?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/6451414425357425377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=6451414425357425377' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/6451414425357425377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/6451414425357425377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/05/pietas.html' title='&lt;i&gt;Pietas&lt;/i&gt;'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-3129058870648029068</id><published>2008-05-15T14:37:00.003+02:00</published><updated>2008-05-15T15:21:52.217+02:00</updated><title type='text'>Siculo è beddu</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come sapete, miei cari &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fan&lt;/span&gt;, da qualche annetto mi sto interessando alla musica popolare. La musica popolare non mi piaceva quand'ero ragazzetto perché "è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;troppo&lt;/span&gt; semplice", ma a quell'epoca mi facevo le pere di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;progressive&lt;/span&gt; anni '60/'70, quindi potete capire.&lt;br /&gt;Ora invece la musica popolare mi prende perché è estremamente vicina alla gente, all'essenza. (Apro una parentesi: la mia concezione del valore dell'essenziale è diventata matura in seguito alla visione di &lt;a href="http://www.centraldocinema.it/recensioni/feb04/primo_amore_di_matteo_garrone.htm"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Primo amore&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; di Matteo Garrone, film che consiglio davvero a tutti anche se probabilmente a molti/e può fare del male. A me non ha fatto del male e tuttavia non ci ho dormito per un paio di notti.)&lt;br /&gt;Ho ascoltato molta musica popolare, soprattutto italiana del Centro (come Gabriella Ferri) e del Nord (come De André), greca (molto geometrica), francese (che non ho capito ancora benissimo ma è bella) e un po' di simil-celtica (come John Dowland). Ora mi sto buttando molto volentieri su quella siciliana. La pietra miliare è sicuramente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Versi per la libertà&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;di Pippo Pollina, che ha delle &lt;a href="http://angolotesti.leonardo.it/P/testi_canzoni_pippo_pollina_4934/testo_canzone_versi_per_la_liberta_187406.html"&gt;parole&lt;/a&gt; eccezionali, una &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=MKnZMHaBvCg"&gt;musica&lt;/a&gt; spettacolare ed è probabilmente la canzone popolare più bella che mi sia capitato di sentire.&lt;br /&gt;Questi siciliani mi stanno piacendo proprio. Volevo condividere con voi una canzone molto dolce che si chiama &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=TpuS0UftrrM"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mi votu e mi rivotu&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (per la serie: turbamenti dell'animo in agguato) che mi ha conquistato per il suo &lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/palermo21/canti/siciliani/mi_votu_e_mi_rivotu.htm"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;refrain&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lu vo' sapiri quannu t'aju a lassari?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Quannu la vita mia finisci e mori&lt;/span&gt;".&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-3129058870648029068?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/3129058870648029068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=3129058870648029068' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/3129058870648029068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/3129058870648029068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/05/siculo-beddu.html' title='&lt;i&gt;Siculo è beddu&lt;/i&gt;'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-8075467644726440106</id><published>2008-05-13T14:09:00.006+02:00</published><updated>2008-05-13T16:21:57.705+02:00</updated><title type='text'>Kafkiano</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Svegliatosi un mattino all'improvviso, F. ricordò d'aver avuto durante la notte questo sogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si trovava in centro a Bologna per il V-day del 25 aprile. Davanti a lui c'è uno &lt;span style="font-style: italic;"&gt;stand&lt;/span&gt; con tizi che parlano col megafono, e attorno nugoli di persone che ascoltano - paiono api attorno all'alveare - e sembrano quasi turisti. Era una mattina di quelle luminose e calde come sanno essere soltanto in primavera inoltrata. La cosa è strana, essendo i sogni di F. tipicamente ambientati in piena notte o comunque in un buio piuttosto denso e irreale.&lt;br /&gt;F. non è contentissimo di trovarsi in mezzo a tutta quella folla vociante e sudata. Sente che non gli importa un granché del V-day: gli pare di esser lì più che altro per stare un poco di tempo con i suoi amici; per fare una gitarella in giornata assieme a loro, che non vede da un po'.&lt;br /&gt;A proposito: dove sono i suoi amici? F. comincia a preoccuparsi perché in mezzo a tutto quel chiasso e a quel disordine non sarà facile trovarli, se si sono persi. Gli amici di F. non sono pratici della città, nonostante - come spiega la canzone - &lt;a href="http://209.85.135.104/search?q=cache:H_WN4HGPvcQJ:lyricsplayground.com/alpha/songs/d/disperatoeroticostomp.shtml+%22nel+centro+di+Bologna+non+si+perde+neanche+un+bambino%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;ct=clnk&amp;amp;cd=1&amp;amp;gl=it&amp;amp;client=firefox-a"&gt;nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino&lt;/a&gt;. Decide così di chiamarli col cellulare. Risponde uno di loro - come se ci fosse un unico numero per chiamarli tutti -, ma i disturbi della linea e il rumore attorno impediscono a F. di scoprire la loro esatta ubicazione.&lt;br /&gt;Opta quindi per una ricerca coatta, e in questo preciso frangente incontra una ragazza che conosce. Lei gli chiede che ci fa lì e lui le risponde che sta cercando i suoi amici, ma c'è troppo disordine e vorrebbe andarsene via. Lei gli dice allora qualcosa del tipo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vieni con me, ti porto fuori di qui&lt;/span&gt;, salgono in macchina e giungono in un paesino di campagna non troppo distante da lì. In tutto il tragitto F. si sente spettatore della scena, più che protagonista.&lt;br /&gt;Il paese è un misto tra i ricordi che F. ha della provincia bolognese, e le ambientazioni dei seguenti film di Fellini: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Amarcord &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La voce della luna&lt;/span&gt;. Un posto rurale insomma; di contadini. Questo piace molto a F. (gli ricorda le sue origini umili), ma nota purtroppo che anche qui c'è molta confusione per via di una festa di paese in preparazione (e in questo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La voce della luna&lt;/span&gt; deve aver lasciato un qualche segno nei ricordi di F.). Anche qui molta gente, molto vociare, e la cosa infastidisce F. che invece vorrebbe star quanto più da solo e in tranquillità sia possibile.&lt;br /&gt;La ragazza porta F. in un bar che sembra un formicaio, tanto è pieno. Li accoglie un tizio magrolino, con dei bellissimi ricci abbondanti di un nero che pare luminoso, e un paio di baffi dello stesso colore. Lei ovviamente sorride amichevolmente all'uomo - che ha verso di lei lo stesso atteggiamento - e mostra di essere del tutto a suo agio. F. non è per niente a suo agio, invece, in quanto non conosce né il posto né l'uomo, e non ama le smancerie, i convenevoli e i grandi sorrisi di circostanza.&lt;br /&gt;L'uomo propone alla ragazza e a F. una tessera di abbonamento al bar, per risparmiare. Lei l'accetta subito felicemente, come un regalo speciale che la fa sentire importante e stimata; F. invece dice che abitando a Trieste, che si trova a 300 km da lì, non potrebbe usarla neanche volendo. L'uomo si dispiace e insiste, sostenendo che può recarsi lì quando meglio ritiene, e allora potrà usare la tessera comodamente.&lt;br /&gt;F. allora guarda la ragazza e si sente stanco. Stanco di andare in giro dappertutto per accontentare gli altri; stanco di trovarsi in luoghi in cui non conosce niente e nessuno; stanto di recarsi in luoghi dove non vorrebbe stare, solo perché le circostanze o le persone lo richiedono. Sente che vorrebbe un posto emotivamente del tutto suo, dove poter stare senza doverlo lasciare in continuazione; un posto dove non ci sia chiasso, dove non ci siano solo persone sconosciute, dove non si debba sentire a disagio perché lei conosce tutti e lui, che è lì per lei, invece non appartiene a quel mondo e a quella vita così distanti dalla sua vita, dal suo mondo.&lt;br /&gt;Allora improvvisamente F. sente la povertà e la falsità di tutto il discorso. Vuole che lei abbandoni la maschera di sorrisi e di gratificazioni dell'autostima per dirgli che anche lei è come lui, anche lei si sente come lui. Per dirgli che anche lei è stanca di tutto, e tutto quello che la circonda è falso: i weekend al mare, gli aperitivi, il dover essere bella, il dover &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sentirsi&lt;/span&gt; bella, gli uomini che ha attorno. Tutto falso. E che vorrebbe inceve qualcosa di vero. Da lui, che glielo può dare, o glielo potrebbe dare.&lt;br /&gt;F. sente che tutto il chiasso attorno gli è insopportabile perché è falso dall'inizio alla fine. Pensa che la verità non è chiassosa, né complicata, né in continuo movimento. E' invece perfettmante immobile, semplicissima e pacifica. Un porto calmo e sicuro; tranquillo, silenzioso, rassicurante, dove potersi riposare in pace.&lt;br /&gt;Senza parole, usando solamente gli occhi, F. chiede alla ragazza di gettare la sua maschera e vivere un po' di questa verità insieme. Nell'attesa di una risposta, si sveglia ed è nel suo letto a Trieste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-8075467644726440106?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/8075467644726440106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=8075467644726440106' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/8075467644726440106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/8075467644726440106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/05/kafkiano.html' title='Kafkiano'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-4506751679734205244</id><published>2008-05-12T13:41:00.002+02:00</published><updated>2008-05-12T13:48:23.749+02:00</updated><title type='text'>Soundtrack</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=vTmCs9k_rZY"&gt;"When you gonna realise it was just that the time was wrong, Juliet?"&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-4506751679734205244?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/4506751679734205244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=4506751679734205244' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/4506751679734205244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/4506751679734205244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/05/soundtrack.html' title='&lt;i&gt;Soundtrack&lt;/i&gt;'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-582723360140514393</id><published>2008-05-08T15:28:00.012+02:00</published><updated>2008-05-08T16:49:59.567+02:00</updated><title type='text'>Uno in più</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Beh, a quanto pare (ma davvero poche cose me lo fanno credere oltre al mio caledario) da qualche giorno è maggio.&lt;br /&gt;Maggio. Vi ricordate i post che scrivevo &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2007_05_01_archive.html"&gt;lo scorso maggio&lt;/a&gt;? Io sì, ma comunque ho riletto qualcosa, perché sapevo che sarebbe stato come sbattere la faccia su un muro. Rileggete un po': seratone di qua, seratone di là, fare i cretini, sbronzarsi, freccette, prof. da maledire, evviva evviva.&lt;br /&gt;La vita universitaria. La beata vita universitaria.&lt;br /&gt;Beh, quanto è diverso, oggi. Un anno dopo, come è cambiato tutto.  Come sono cambiato. Com'è diversa la mia vita. Per metà del tempo in ufficio a lavorare per la tesi, e per l'altra metà a pensare a questioni che, di universitario, non hanno davvero nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera, dopo una partita di discorsi inutilmente dolorosi (o dolorosamente inutili), essendo pur sempre mercoledì e quindi serata universitaria, io ed Ema andiamo al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tiffany&lt;/span&gt; che - dovete sapere -  è un po' il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;wanna-be&lt;/span&gt; degli Spritz a Padova (gli Spritz sono un posto, non la bevanda: gli Spritz è il posto dove vendono gli spritz in Piazza delle Erbe; luogo sacro, tra l'altro).&lt;br /&gt;Eccoli lì: ragazzi e ragazze di vent'anni, ventidue, ventitré. Tirati ma non troppo, bicchiere in mano, sorriso sociale in faccia. Quanto sono lontani, ci diciamo io ed Ema. Con le loro lezioni, i loro esami, i loro professori. La loro vita sociale e tutte le sue regole. Conoscersi, stringersi la mano calorosamente, parlarsi come amiconi di vecchia data, scambiarsi il numero che userai sì e no una volta, se lo usi. Ragazzi che ci provano, ragazze che un po' ci stanno ma non vogliono andare troppo oltre perché tanto non è quello il bello o l'interessante. La tipa figa di Economia che partecipa addirittura ad un programma televisivo. Ubriacarsi, grandi abbracci, ridere e gridare alla signora del piano di sopra perché sta chiudendo le imposte nella speranza di attutire il chiasso che entra nella sua camera. Andare in tre in bicicletta (lui guida, lei davanti e l'altra dietro) scendendo lungo Via Ginnastica. Morosi e morose che vivono le loro storie ancora ignari di tante, troppe cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sette anni di vita universitaria, ho fatto. E so già tutto, davvero. Le ho già fatte tutte, quelle cose. E tante, tante altre, di cui magari loro non hanno nemmeno un'idea. E di farle ancora, sapete, non ho più voglia. Sono meravigliose, intendiamoci. Ma tanto so già come vanno a finire. E poi che hanno ormai da darmi?  Sono cose ormai distanti da me e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;appartengono ad altri&lt;/span&gt; (così direbbe &lt;a href="http://it.dada.net/freeweb/eugeniomontale/ps_cigola.html"&gt;Montale&lt;/a&gt;, suppongo).&lt;br /&gt;Che ci stiamo a fare qui, Ema?&lt;br /&gt;Sì, che cavolo ci facciamo Fili?&lt;br /&gt;Andiamocene va', lasciamoli in pace, lasciamogli aria, non disturbiamo i loro anni più belli con i nostri pensieri tristi e troppo ingombranti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-582723360140514393?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/582723360140514393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=582723360140514393' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/582723360140514393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/582723360140514393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/05/uno-in-pi.html' title='Uno in più'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-6210612571394226802</id><published>2008-05-07T18:45:00.004+02:00</published><updated>2008-05-07T18:55:05.550+02:00</updated><title type='text'>Sul prendere certe decisioni</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;«&lt;em&gt;Tutto ciò da cui stavi fuggendo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;torna come valanga più grande che&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;ti trascina al punto di partenza...&lt;/em&gt;»&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Marta sui tubi, &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=rM3M7DUWvPo"&gt;Vecchi difetti&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Marguerite Yourcenar, nel suo libro &lt;em&gt;Fuochi&lt;/em&gt;, scrive:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;blockquote&gt;«&lt;em&gt;Non darsi più, è darsi ancora. Significa dare il proprio sacrificio&lt;/em&gt;»&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197679961824509410" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 196px; CURSOR: hand; HEIGHT: 183px; TEXT-ALIGN: center" height="207" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SCHeYwS3PeI/AAAAAAAAAMM/xiThvopUccE/s320/assenza-717440.jpg" width="214" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-6210612571394226802?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/6210612571394226802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=6210612571394226802' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/6210612571394226802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/6210612571394226802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/05/sul-prendere-certe-decisioni.html' title='Sul prendere certe decisioni'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SCHeYwS3PeI/AAAAAAAAAMM/xiThvopUccE/s72-c/assenza-717440.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-2624027892880990845</id><published>2008-05-06T11:15:00.002+02:00</published><updated>2008-05-06T11:23:35.583+02:00</updated><title type='text'>Ping pong</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Due restituzioni del Premio &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dieci e Lode&lt;/span&gt; (e poi speriamo che la faccenda finisca qui :D):&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Grazie a &lt;a href="http://calishizzle.blogspot.com/"&gt;Marco&lt;/a&gt; per aver scritto (&lt;a href="http://calishizzle.blogspot.com/2008/05/premiazioni.html"&gt;qui&lt;/a&gt;):&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote style="font-style: italic;"&gt;perché con il vecchio blog Isotropico è stato il primo a suggerirmi di creare un diario on-line. Così nasceva Westside, poi moriva e risorgeva in The Real West. Inoltre Fili è un buon amico e mi ha insegnato molto su come scrivere. Grazie Phil.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;E soprattutto grazie a &lt;a href="http://blog.libero.it/7Anni/view.php?reset=1&amp;amp;id=7Anni"&gt;Claudia&lt;/a&gt; per aver scritto (&lt;a href="http://blog.libero.it/7Anni/4638611.html"&gt;qui&lt;/a&gt;):&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote style="font-style: italic;"&gt;Ho riflettuto molto prima di assegnare il mio premio Dieci e Lode.&lt;br /&gt;Essendo un premio speciale non voglio assegnarlo a più di una persona perché altrimenti lo priverei della specialità di cui è contraddistinto. Ma assegnarlo ad una sola persona significa escludere altri blog a me pure molto cari sia per le persone che li scrivono sia per il contenuto degli stessi. Tuttavia è una scelta che mi sono imposta di effettuare e il premio Dieci e Lode va a &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/" target="_blank"&gt;questo blog&lt;/a&gt;.&lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;br /&gt;Filippo&lt;/a&gt;, ti assegno il premio perché sei colui che più di altri mi ha preso per mano guidandomi verso i cunicoli della scrittura, perché mi hai concesso di usare la tua capacità di scrittore per migliorare la mia e perché mi hai detto che ora ne sei fiero. Perché, nonostante questo, ancora io rimango basita di fronte a ciò che scrivi, prendendoti come esempio.&lt;br /&gt;Perché tornando hai cancellato il tempo, perché sai ascoltare quanto sai parlare, perché sei la gentilezza e la delicatezza fatta uomo. Ma soprattutto assegno a te questo premio perché oltre a scrivere le storie le sai anche vivere: perché se dovessi inventare un protagonista ad un mio romanzo, inventerei te.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-2624027892880990845?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/2624027892880990845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=2624027892880990845' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2624027892880990845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2624027892880990845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/05/ping-pong.html' title='Ping pong'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-2299230509077065203</id><published>2008-05-03T19:29:00.007+02:00</published><updated>2008-05-03T19:46:52.882+02:00</updated><title type='text'>Qualcosa su cui ultimamente sono tornato a riflettere</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;«&lt;span&gt;[...]&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; fu l'unico e il più vero atto di tradimento di tutta la mia vita. Un atto di tradimento verso Constanze, e allo stesso tempo verso Sabina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tradii Constanze perché in quell'istante l'idea di averla accanto a me, nel mio letto, mi sembrava una forma di tradimento verso Sabina; tradii Sabina perché, nonostante questo, chiamai Constanze e le chiesi di venire a vivere con me&lt;/span&gt;».&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(Citazione tratta da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un traditore&lt;/span&gt;, racconto che ho scritto io stesso - ohibo' - nel febbraio 2007.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-2299230509077065203?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/2299230509077065203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=2299230509077065203' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2299230509077065203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2299230509077065203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/05/qualcosa-su-cui-ultimamente-sono.html' title='Qualcosa su cui ultimamente sono tornato a riflettere'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-7091894841588111878</id><published>2008-05-02T10:33:00.005+02:00</published><updated>2008-05-02T11:19:08.460+02:00</updated><title type='text'>Premio Dieci e Lode</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un po' più germinalmente, anche &lt;a href="http://blog.libero.it/isotropico/676538.html"&gt;un paio d'anni&lt;/a&gt; fa girava l'idea di premiare i blog più meritevoli. Ora che è tutto più ufficiale, mi sono beccato anch'io questo benedetto e fantomatico &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Premio Dieci e Lode&lt;/span&gt; (periodo di riconoscenze, eh?). Lo vedete lì sulla sinistra, come vuole il regolamento.&lt;br /&gt;A proposito di regolamento, il regolamento vuole che il regolamento (!) sia esposto nel post di ricezione del premio, quindi faccio un bel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cut 'n' paste&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="ske02"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:georgia,times new roman,times,serif;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="ske02"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:georgia,times new roman,times,serif;" &gt;Che cos'è?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:georgia,times new roman,times,serif;" &gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;Dieci e lode" è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://digilander.libero.it/pal_jazz/premio10elode.png" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;img style="margin: 2px 0px 10px 10px; float: right;" src="http://digilander.libero.it/pal_jazz/premio10elode.png" border="0" height="65" width="130" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:georgia,times new roman,times,serif;" &gt;Come si assegna?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="ske02"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione (è o non è abbastanza elastico e libero?!) sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come l'istigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il "Premio D eci e lode" si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;LE REGOLE:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol style="color: rgb(0, 0, 0);" type="1"&gt;&lt;span class="ske02"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;li class="MsoNormal"  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;color:lime;"&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske02"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;Esporre il logo del "Premio Dieci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto. E' un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal"  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;color:lime;"&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske02"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;Linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal"  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;color:lime;"&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske02"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;Se non si lascia il collegamento a questo post già inserito nel codice html del premio provvedere a linkare questa pagina;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal"  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;color:lime;"&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske02"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;Inserire il regolamento;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal"  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;color:lime;"&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;span class="ske02"&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;font-size:13;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Premiare almeno 1 blog aggiungendo la motivazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/span&gt;&lt;/ol&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:lime;"&gt;&lt;span class="ske02"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style=";font-family:georgia,times new roman,times,serif;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;color:lime;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span class="ske01"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;em&gt;Queste regole so&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="ske01"  style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;"&gt;&lt;em&gt;no obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone più di uno non è necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si può limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si ricorda che chi è stato già premiato una volta può assegnare tutti i "Premio Dieci e lode" che vuole e quando vuole ( a parte il primo), anche a distanza di tempo, per sempre. Basterà dichiarare il blog a cui lo si vuole assegnare e la motivazione. Oltre che, naturalmente, mettere a disposizione il necessario link in caso che il destinatario non sia ancora stato premiato prima.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:lime;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="ske01"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;Ecco, ora che ho la coscienza a posto vado tosto ad esporre i miei prescelti.&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://blog.libero.it/faraway"&gt;Alessandra&lt;/a&gt;, non per restituirle il favore, ma perché c'è dentro i suoi scritti una miniera di vita vera e genuina, nonché uno dei più grandi insegnamenti (per me) su cosa sia davvero la felicità e come portarla sempre dentro, sempre, nonostante tutto.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://monolocalgarage.blogspot.com/"&gt;Davide&lt;/a&gt;, non solo per la solidarietà in fatto di concezione della letteratura, non solo per la soddisfazione di avere insegnato tanto a qualcuno, non solo per la gratificazione che provo nel sentirmi chiamare "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Maestro&lt;/span&gt;" da una penna così buona, ma soprattutto per il fatto che la realtà, dipinta da lui, diventa un caleidoscopio di connessioni impreviste, misteriose e sempre affascinanti, tanto che diventa praticamente impossibile staccare gli occhi dalla pagina prima che questa, purtroppo, finisca.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://calishizzle.blogspot.com/"&gt;Marco&lt;/a&gt;, anche se ne ha già ricevuto uno e non l'ha cagato di striscio. Gli assegno il tagghino come dimostrazione della mia ammirazione e della mia fiducia. Perché so che se si decidesse di scrivere in un certo modo andrei in brodo di giuggiole: e quando l'ha fatto ne sono rimasto incantato. E poi perché, caspio, il suo sì che è un blog serio, fatto come dio comanda.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://blog.libero.it/7Anni/?nocache=1209718618"&gt;Claudia&lt;/a&gt;, perché è una mente più sopraffina di quello che vuol far credere e di quello che lei stessa, talvolta, crede. Perché come scrittrice vale di più di quello che vuol far credere e di quello che lei stessa, spesso, crede. Perché sa sin dall'inizio qual è il nocciolo della questione (e quasi mai capirlo è semplice) eppure nonostante questo decide di metterci tanto tempo per arrivarci. E poi come riconoscenza per la sua stima nei miei confronti, nonché per l'amicizia e per tutti i buoni consigli.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://amanuensi.blogspot.com/"&gt;Matteo&lt;/a&gt;, perché visto come scrive non si può, semplicemente, non assegnargli un premio. E' un obbligo morale per me riconoscerne il valore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-7091894841588111878?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/7091894841588111878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=7091894841588111878' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7091894841588111878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7091894841588111878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/05/premio-dieci-e-lode.html' title='Premio &lt;i&gt;Dieci e Lode&lt;/i&gt;'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-4151799102557221584</id><published>2008-04-30T18:18:00.004+02:00</published><updated>2008-04-30T18:26:58.673+02:00</updated><title type='text'>Tagghino</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il suadente (ma mai quanto la voce di &lt;a href="http://dipastro.pd.astro.it/progettoeducativo/Stage/2005-06/stage-1-stefano.jpg"&gt;questo&lt;/a&gt; bell'uomo pizzuto) tag &lt;span style="font-style: italic;"&gt;VerveEarth&lt;/span&gt; che vedete sulla barra qui a sinistra l'ho messo perché il mio blog, secondo dei criteri che nessuno mi ha ancora spiegato, è stato selezionato per far parte del sito &lt;a href="http://www.verveearth.com/"&gt;www.VerveEarth.com&lt;/a&gt;, che se non ho capito male dovrebbe essere una mappa geografica di contenuti selezionati, appunto. A cosa serva non ho avuto tempo di capirlo, comunque il fatto è che se andate lì mi trovate.&lt;br /&gt;Questo è l'inizio della mail ufficiale che mi è arrivata (il corsivo è mio). Figo, eh?&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Filippo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Your blog &lt;/span&gt;The Mule variations&lt;span style="font-style: italic;"&gt; caught our attention. I'm the founder of a recently launched startup for bloggers. We are searching the internet for the world's blogs by geography, and we found yours for Italy. I would like to invite you to our site which plots the content of the internet on an interactive map of the world. VerveEarth is an entirely new way to surf the net. It shows spatial and geographic connections that a blog search engine could never reveal.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-4151799102557221584?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/4151799102557221584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=4151799102557221584' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/4151799102557221584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/4151799102557221584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/04/tagghino.html' title='Tagghino'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-9027826046277547746</id><published>2008-04-29T14:58:00.005+02:00</published><updated>2008-04-29T15:30:10.654+02:00</updated><title type='text'>Preludio in Lab maggiore</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"...&lt;span style="font-style: italic;"&gt;per ogni lacrima&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;nel cielo nasce un'altra stella&lt;/span&gt;..."&lt;br /&gt;A. Venditti, &lt;a style="font-style: italic;" href="http://angolotesti.leonardo.it/A/testi_canzoni_antonello_venditti_1512/testo_canzone_dimmi_che_credi_38569.html"&gt;Dimmi che credi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pensa se per ogni dolore che proviamo brillasse una stella in cielo&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, si diceva Guido. Come dice la canzone. Pensa se fosse così per davvero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ad alzare il naso, di notte, proveremmo una pena quasi infinita per tutte le sofferenze umane; eppure, ne era sicuro, saremmo anche fieri e orgogliosi che tanto male sia servito a creare tutta quella sconfinata bellezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' la bellezza, non la gioia, a redimere il dolore dell'uomo. Ed eccola lì, infatti, poco sopra l'orizzonte, la costellazione di Lavinia a brillare silenziosamente solo per gli occhi di Guido, nella sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-9027826046277547746?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/9027826046277547746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=9027826046277547746' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/9027826046277547746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/9027826046277547746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/04/preludio-in-la-b-maggiore.html' title='Preludio in La&lt;i&gt;b&lt;/i&gt; maggiore'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-3155659162157199463</id><published>2008-04-24T14:05:00.006+02:00</published><updated>2008-04-24T14:32:50.222+02:00</updated><title type='text'>Isola deserta</title><content type='html'>Due giorni fa, 22 aprile 2008, ho:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;ricevuto 23 mail;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;inviato 6 mail;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;chattato con 1 persona;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ricevuto 2 chiamate (lunghe) da 2 persone;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;effettuato 2 chiamate (lunghe) a 2 persone;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ricevuto 15 sms;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;inviati probabilmente una decina (il mio telefono non salva gli sms inviati);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ricevuto 5 commenti nel blog;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;scritto 2 commenti nel blog.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Ieri, 23 aprile 2008, ho:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;ricevuto 11 mail;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;inviato 4 mail;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;chattato con 3 persone;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ricevuto 2 chiamate (lunghe) da 2 persone;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;effettuato 2 chiamate (lunghe) a 2 persone;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ricevuto 11 sms;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;inviati probabilmente altrettanti;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ricevuto 15 commenti nel blog;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;scritto 3 commenti nel blog.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Tutto senza contare i contatti per il lavoro (di tesi), le mail e gli sms indesiderati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-3155659162157199463?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/3155659162157199463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=3155659162157199463' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/3155659162157199463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/3155659162157199463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/04/isola-deserta.html' title='Isola deserta'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-7131775432695624407</id><published>2008-04-22T17:11:00.006+02:00</published><updated>2008-04-22T17:23:29.135+02:00</updated><title type='text'>Uno spritz per Dav</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://blog.libero.it/faraway/4543712.html"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Convinciamolo tutti!&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SA4Cr_nUAVI/AAAAAAAAAME/YWT_SCGiY08/s1600-h/minaccia.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SA4Cr_nUAVI/AAAAAAAAAME/YWT_SCGiY08/s400/minaccia.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5192090375238713682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://blog.libero.it/faraway/4543712.html+"&gt;&lt;span style="display: block;" id="formatbar_Buttons"&gt;&lt;span class="on down" style="display: block;" id="formatbar_CreateLink" title="Inserisci link" onmouseover="ButtonHoverOn(this);" onmouseout="ButtonHoverOff(this);" onmouseup="" onmousedown="CheckFormatting(event);FormatbarButton('richeditorframe', this, 8);ButtonMouseDown(this);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' 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mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_P-JQ9YznnGk/SA4Cr_nUAVI/AAAAAAAAAME/YWT_SCGiY08/s72-c/minaccia.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>31</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-3644105544538227682</id><published>2008-04-18T14:24:00.007+02:00</published><updated>2008-04-18T15:16:06.593+02:00</updated><title type='text'>Il secchio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io dico spesso - e ho anche già scritto, in questo diario - che se lasci qualcosa di buono alle persone, queste prima o poi ritornano da te. «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se torna da te è tua per sempre&lt;/span&gt;». Se lasci qualcosa di buono alle persone, quel qualcosa rimane per sempre.&lt;br /&gt;Certo, puoi anche dare qualcosa di cattivo, di tanto cattivo da coprire quanto di buono tu abbia dato; puoi dare, semplicemente, qualcosa di non buono. Talvolta persino qualcosa di non vero.&lt;br /&gt;Puoi dare tante cose, e questo può creare confusione. A mettere tutto nello stesso secchio, e a rimestarlo, si può mescolare tutto e tu non capisci più dove finiscono le cose vere e dove cominciano quelle non vere.&lt;br /&gt;Ma io credo che alla fine, col tempo, le cose non vere si depositino nel fondo del secchio, e quelle vere invece salgano a galla. Allora non si può non vedere le cose per come sono, per come sono sempre state sotto i nostri occhi. E, alla fine di tutti i conti, se hai dato qualcosa di buono, e quel qualcosa è stato vero, allora verrà a galla.&lt;br /&gt;Io non temo il tempo, non temo il giudizio finale. Il modo in cui ho amato una persona, il modo in cui ne ho sofferto la perdita, e tuttora ne soffro, sono cose che parlano da sole senza bisogno di spiegazioni. Non devo dimostrare niente a nessuno.&lt;br /&gt;Quando ami «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;come cristo comanda&lt;/span&gt;» il tuo sentimento non può essere sbagliato, né falso. Tra tutte le mancanze che posso avere, o avere avuto, di certo non temo questa. Altri la possono temere; io no. Perché so che amare è più difficile che essere amati, e io ho saputo amare, ho saputo amare davvero e di questo non potrò mai pentirmi.&lt;br /&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mal no' far, paura no' aver&lt;/span&gt;», si dice dalle mie parti. Io non ho paura. So che tutto il buono che ho dato non verrà cancellato. So che il mio amore non si perderà, perché come dice &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=1mF0bNkqvJM"&gt;una grande canzone&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il vero amore può&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;nascondersi,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;confondersi,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ma non può perdersi mai...&lt;/span&gt;»&lt;/blockquote&gt;e, per quanto tempo potrà passare prima che tu lo possa ritrovare, «dalla stessa parte mi troverai».&lt;br /&gt;Ti aspetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-3644105544538227682?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/3644105544538227682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=3644105544538227682' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/3644105544538227682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/3644105544538227682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/04/il-secchio.html' title='Il secchio'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-1036130053240219543</id><published>2008-04-16T18:06:00.004+02:00</published><updated>2008-04-16T18:27:31.817+02:00</updated><title type='text'>Ciò che ho letto ieri, alle quattro del pomeriggio, sul pulpito del Duomo di Gambarare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quando mi hanno chiesto di scrivere qualche riga per mio nonno, da leggere nel giorno del suo funerale, mi sono sentito un po' a disagio. Io ho soltanto venticinque anni, e quindi tra i presenti sono probabilmente quello che l'ha conosciuto per meno tempo. Per questo, forse, non mi sono sentito la persona più autorizzata a parlare di lui in questa triste giornata.&lt;br /&gt;Non l'ho conosciuto, infatti, nei duri anni della guerra, della fame; non l'ho conosciuto negli anni della &lt;/span&gt;Montedison&lt;span style="font-style: italic;"&gt; e del lavoro sodo; non l'ho conosciuto mentre costruiva la sua famiglia e la casa in cui farla abitare felicemente. Ma il destino me lo ha fatto conoscere comunque per più di vent'anni, anzi ha voluto che io e mio fratello diventassimo parte della sua famiglia, e per questo ci sentiamo molto fortunati.&lt;br /&gt;Per tutto quello che abbiamo imparato da lui, per la figura di riferimento che è sempre stata, e che continuerà ad essere, non possiamo che sentirci grati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da nonno, lui mi ha insegnato molte cose: ma a riguardare la sua vita ora, che purtroppo è finita, mi sembra di leggerci un unico e grande insegnamento, dato continuamente giorno per giorno. Lui ha sempre voluto bene alle persone, ai luoghi, alle cose (specialmente a quelle più umili), e in cambio ha ricevuto una vita fortunata, piena di amore, di amicizia e di cose buone, senza nessun rimorso e nessun rimpianto. Ha sempre avuto la grinta e la forza di affrontare tutte le situazioni, a testa alta pure di fronte a quelle più difficili: anche durante i suoi ultimi respiri, alle cinque di domenica mattina, ho visto nei suoi occhi la speranza e la volontà di farcela persino di fronte al collasso del suo stesso, debole, cuore. E sono sicuro che quest'energia l'ha sempre trovata nella dedizione verso ogni singolo membro della famiglia che ha costruito dal nulla, e su cui non ha mai smesso di investire ogni sua forza, anche quando le forze lo hanno abbandonato.&lt;br /&gt;L'insegnamento che lui come uomo mi ha dato è che, se vuoi bene alla vita, la vita ti vorrà bene a sua volta. E questo, per me, è il suo modo di sopravvivere anche senza il suo corpo tanto sgangherato, che alla fine non ce l'ha fatta a seguirlo e lo ha abbandonato. Ma lui non ha mai abbandonato la vita: sono sicuro che ha continuato a volerle bene anche nel suo ultimo, doloroso istante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ultima cosa, vorrei ringraziare mia nonna: non solo per averlo amato e supportato attraverso più di sessant'anni di vita insieme; ma anche perché so per certo che, se lui ha potuto essere la splendida persona che tutti noi abbiamo conosciuto, è soprattutto merito di lei, di sua moglie.&lt;br /&gt;Grazie, nonna. Ciao, nonno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-1036130053240219543?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/1036130053240219543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=1036130053240219543' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1036130053240219543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1036130053240219543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/04/ci-che-ho-letto-ieri-alle-quattro-del.html' title='Ciò che ho letto ieri, alle quattro del pomeriggio, sul pulpito del Duomo di Gambarare'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-1893881309802638709</id><published>2008-04-11T16:10:00.007+02:00</published><updated>2008-04-11T19:29:17.204+02:00</updated><title type='text'>Minuscola guida al dialetto veneto (Puntata 1)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Premesso che, a differenza dei &lt;a href="http://cid-ce7278c61120ca08.spaces.live.com/blog/cns%21CE7278C61120CA08%21857.entry"&gt;toscani&lt;/a&gt;, i veneti non se la tiriano per la loro "venetità" (e ci credo, come fai a vantarti di una cosa con un nome così brutto?),  voglio anch'io prendere spunto dalla buona Aidi e fare il mio piccolo ricettacolo di venetità linguistiche (ma solo della zona di Venezia, perché è da lì che vengo).&lt;br /&gt;In questa puntata (perché ci saranno altre puntate, statene certi) introdurremo qualche parola-chiave del veneto (quelle, per dire, che il neofita non può non conoscere), le prime che ci sono venute in mente (e notate la sboronità dell'uso del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;majestatis&lt;/span&gt;) e che ci sono sembrate carine (quelle non-carine credo vi non-interessino). Siccome la Aidi è un'ingegneressa di sticazzi, mentre io un umile astro-nzo (come dicono a Roma), io ve le metto in ordine alfabetico (minchia quante parentesi ci sono in questo post).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A.&lt;/span&gt; "A" è il prefisso per praticamente qualsiasi frase. Es. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sò ndà el frutariòeo&lt;/span&gt;" ("Sono andato dal fruttivendolo") si può dire anche "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A sò ndà el frutariòeo&lt;/span&gt;". Non è propriamente un rafforzativo, ma crea una minuscola tensione in più che aiuta a creare interesse in chi ascolta.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ara.&lt;/span&gt; Lett. "Guarda". Quando una frase inizia con "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;àra&lt;/span&gt;" bisogna stare attenti: seguirà un monito che non possiamo ignorare.  Es. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ara se no te ghea mòi te dàgo&lt;/span&gt;": guarda che se non la smetti ti meno. Il monito supremo è "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ara sèto&lt;/span&gt;" (lett. "Guarda sai", un po' come dire "Guarda e tu sai perché"), specialm. rivolto dai genitori ai figli, e che suona più o meno come: Qualsiasi cosa tu stia facendo, smetti di farla. E' talmente efficace che si può dire tranquillamente anche senza punto esclamativo.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bèa.&lt;/span&gt; Lett. "Bella". Tre usi: o come vocativo (un po' come in centro Italia, quando si dice "Bella!" per salutare uno), o come risposta (e allora vedi più in basso, "Ciò", ma "Bèa" è senza stupore), oppure quando uno fa una cappella e tutti in coro (ma può anche essere uno solo) gli urlano:  "Bèaaaaaaa!!!" (in genere applaudendo).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ciò.&lt;/span&gt; Può essere usato sia all'inizio di una frase che alla fine, ma con scopi diversi. Usato all'inizio, vale come ottima particella introduttiva (es. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ciò, go fame&lt;/span&gt;"; "Beh, ascolta un po': ho fame"); usato alla fine serve per sottolineare quanto sia stato detto prima, e qundi confermarlo (es. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Go fame, ciò&lt;/span&gt;"; "Ho fame, perdiana, sono affamato, capito il concetto?"). Come risposta è affermativa, ma vale più di un "sì": in confronto "sì" è una risposta blanda. Es: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Stèto bén?&lt;/span&gt;" ("Stai bene?"). "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ciò!&lt;/span&gt;" ("Ci mancherebbe altro che non stia bene!"). Per questo si tende a pronunciarlo con un certo tono di stupore (come a dire: "Perché non dovrebbe essere così, scusa?").&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cofà. &lt;/span&gt;Serve per le comparative, ma è più potente di "come". Cofà indica una somiglianza più profonda, concettuale, e a volte anche su più livelli. Es: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;El ze mato cofà un cavaeo&lt;/span&gt;" (è matto tale e quale ad un cavallo). Spesso lo si contrae in "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fà&lt;/span&gt;" ("&lt;span style="font-style: italic;"&gt;El ze mato fà un cavaeo&lt;/span&gt;").&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Compagno. &lt;/span&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Compagno&lt;/span&gt;" è superiore a "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;cofà&lt;/span&gt;". Se una cosa è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;compagna &lt;/span&gt;ad un'altra, significa che quelle due cose sono uguali. Non che una è come l'altra: sono proprio uguali. Es: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Te ghè i òci compagni de me fradèo&lt;/span&gt;" ("Hai gli stessi occhi di mio fratello").&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ocio.&lt;/span&gt; Credo non abbia bisogno di presentazioni. E' l'imperativo categorico del richiamo di attenzione, qualunque sia la situazione. Però, per favore, non confondetelo con "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;àra&lt;/span&gt;" (vd. sopra). Mentre "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;àra&lt;/span&gt;" è un "non farlo altrimenti te ne faccio pentire", "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;òcio&lt;/span&gt;" è un "non farlo perché c'è un pericolo". Es: supponiamo che un ragazzino debba andare in un posto pieno di delinquenza; se la mamma gli dice "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ocio che no' i te ciava el tacuìn&lt;/span&gt;" intende dire "Stai attento che non ti rubino il portafogli" (come in italiano, "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ciavàre&lt;/span&gt;" significa sia "rubare" che "fare all'amore"), mentre se dice "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ara che no' i te ciava el tacuìn&lt;/span&gt;" intende dire "Se ti rubano il portafoglio poi quando torni te la faccio vedere brutta".&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sempre.&lt;/span&gt; E' uno dei capolavori della sintassi veneta. A seguito di un aggettivo, il "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sempre&lt;/span&gt;" lo rende superlativo, ma con un'eleganza e una forza che l'italiano non possiede (è tipica del dialetto veneto, del resto, la tendenza ad andare al nocciolo duro dei concetti, e sprigionarne la loro nuda potenza). Es: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;El è grando sempre&lt;/span&gt;" per dire "E' enorme, è gigantesco, non mi sarei mai immaginato che potesse essere così grande". Notate che "grande" va declinato per genere (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;grando/granda&lt;/span&gt; al singolare e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;grandi/grande&lt;/span&gt; al plurale). Una volta ho sentito dire: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ze robe grande sempre cofà ancora&lt;/span&gt;": è geniale, è un po' come dire "Sono cose grandi come l'ancora che puoi aggiungerci per quanto grandi siano perché tanto sono infinitamente grandi, puoi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sempre&lt;/span&gt; aggiungerci ancora e loro saranno &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ancora&lt;/span&gt; più grandi". E' diventata subito una delle mie frasi preferite.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-1893881309802638709?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/1893881309802638709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=1893881309802638709' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1893881309802638709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1893881309802638709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/04/minuscola-guida-al-dialetto-veneto.html' title='Minuscola guida al dialetto veneto (Puntata 1)'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-5858321598508403143</id><published>2008-04-10T16:51:00.002+02:00</published><updated>2008-04-10T16:59:13.673+02:00</updated><title type='text'>1847 - 1897</title><content type='html'>E' che le cose, se le sai leggere, hanno tanto da dirti.&lt;br /&gt;Curva ad un incrocio. Dico:&lt;br /&gt;- Questa è la tua via.&lt;br /&gt;- Come fai a saperlo?&lt;br /&gt;- Si vede da come hai fatto la curva. Guidi come chi è nella propria via.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Guidi&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Via Ferraris a Trieste è minuscola, soltanto una scalinata e qualche portone in salita con macchine parcheggiate da entrambi i lati. Sta lì, dietro San Giusto, a due passi da dove passo le mie giornate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-5858321598508403143?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/5858321598508403143/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=5858321598508403143' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5858321598508403143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5858321598508403143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/04/1847-1897.html' title='1847 - 1897'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-2877412931729523430</id><published>2008-04-09T01:05:00.002+02:00</published><updated>2008-04-09T01:09:20.910+02:00</updated><title type='text'>Ho un po' di pensieri per la testa e non riesco a dormire...</title><content type='html'>&lt;blockquote style="border-left: 1px solid rgb(204, 204, 204); margin: 0pt 0pt 0pt 0.8ex; padding-left: 1ex;" class="gmail_quote"&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' passato così poco tempo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e così tanto tempo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;eppure tu ancora &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;mi&lt;/span&gt; &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;manchi&lt;/span&gt;,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tu già &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;mi&lt;/span&gt; &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;manchi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;così tanto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;Mi&lt;/span&gt; &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;manchi&lt;/span&gt;, &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;mi&lt;/span&gt; &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;manchi&lt;/span&gt;,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;così tanto che quando ricordo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di non averti al mio fianco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;le buste della spesa, tornando&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;a casa, si fanno di colpo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;pesanti il doppio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;mi&lt;/span&gt; &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;manchi&lt;/span&gt;, &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;mi&lt;/span&gt; &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;manchi&lt;/span&gt;,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;così forte che quando ti parlo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;soltanto dopo &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;mi&lt;/span&gt; accorgo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;del sedile vuoto accanto al mio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;nell'autobus, e della gente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;attorno che &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;mi&lt;/span&gt; guarda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;senza sapere cosa dire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;Mi&lt;/span&gt; &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;manchi&lt;/span&gt;, &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;mi&lt;/span&gt; &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;manchi&lt;/span&gt;,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;così a lungo che quando respiro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il fiato condensa in vapore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non perché questa primavera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sia fredda, ma perché freddo era&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;l'inverno fuori dall'auto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;in cui respiravamo insieme.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;mi&lt;/span&gt; &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;manchi&lt;/span&gt;, &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;mi&lt;/span&gt; &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;manchi&lt;/span&gt;,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;così vicino che quando &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;mi&lt;/span&gt; sveglio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dai sogni col viso tutto bagnato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la gioia stupita che provo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di essere vivo non è mia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;è la tua.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' passato così tanto tempo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e così poco tempo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;eppure tu già &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;mi&lt;/span&gt; &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;manchi&lt;/span&gt;,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tu ancora &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;mi&lt;/span&gt; &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;manchi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;così tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-2877412931729523430?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/2877412931729523430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=2877412931729523430' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2877412931729523430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2877412931729523430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/04/ho-un-po-di-pensieri-per-la-testa-e-non.html' title='Ho un po&apos; di pensieri per la testa e non riesco a dormire...'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-713537463038757819</id><published>2008-04-04T15:38:00.004+02:00</published><updated>2008-04-04T15:48:59.593+02:00</updated><title type='text'>Quelle frasi che alla fin fine sono vere e che per questo ogni tanto tornano buone</title><content type='html'>&lt;div  style="text-align: justify; font-style: italic;font-family:verdana;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style=";font-family:lucida grande;font-size:100%;"  &gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Se ami una persona, lasciala andare. Se torna da te è tua per sempre; se non lo fa non è mai stata tua&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-713537463038757819?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/713537463038757819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=713537463038757819' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/713537463038757819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/713537463038757819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/04/quelle-frasi-che-alla-fin-fine-sono.html' title='Quelle frasi che alla fin fine sono vere e che per questo ogni tanto tornano buone'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-2828861381680694948</id><published>2008-04-02T17:46:00.006+02:00</published><updated>2008-04-03T10:57:40.560+02:00</updated><title type='text'>La mia droga ufficiale</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;COME TI CHIAMI?  &lt;/span&gt;In genere mi chiamano gli altri... :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TI MANGI LE UNGHIE? &lt;/span&gt;A volte, ma non per nervosismo. Una volta me le mangiavo per nervosismo. Ora me le mangio per mancanza di tempo (in genere in macchina correndo come uno scalmanato e violando ogni regola del Codice della Strada e del buon senso civile). &lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;QUANTI SMS SPEDISCI AL GIORNO? &lt;/span&gt;Ultimamente abbastanza, credo a volte una decina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;COSA NON DEVE MANCARE NEL FRIGORIFERO O NELLA DISPENSA DI CASA?&lt;/span&gt; Il cibo.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOLCE O SALATO? &lt;/span&gt;In genere salato. Ma dipende anche dagli orari.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;STAI ASCOLTANDO QUALCOSA IN QUESTO MOMENTO? &lt;/span&gt;Sì.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SE Sì, CHE COSA? &lt;/span&gt;&lt;span&gt;La radio.&lt;/span&gt;&lt;span&gt; Stanno passando una canzone di Riccardo Fogli, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Storie di tutti i giorni&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;IL RUMORE PIù FASTIDIOSO? &lt;/span&gt;Unghie sulla lavagna?  &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;LA COSA CHE PIU' TI FA INCAZZARE? &lt;/span&gt;Quando tu parli e uno non ti ascolta, c'ha la sua idea e non vuole ascoltare la tua. Toglimi la dialettica e io divento matto. &lt;/div&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;IL LIBRO CHE VORRESTI AVER SCRITTO?  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se una notte d'inverno un viaggiatore. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Oppure i &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dubliners.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A CHE ETA' IL PRIMO CELLULARE? &lt;/span&gt;Era il 2000: quindi avevo 17 anni. Non lo sapevo usare bene, ho sbagliato a memorizzare un numero, ho chiamato una tizia che non c'entrava nulla ed è diventata la mia prima ragazza. Era di Padova. Ora non so più niente di lei. L'ho rivista l'altro giorno in Via Rismondo a Trieste: mi è saltato il cuore in gola. Non l'ho salutata e lei non mi ha visto o ha fatto finta (ma conoscendola non ha fatto finta). Storia interessante, eh? &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;COME DEVE ESSERE FISICAMENTE LA PERSONA CHE AMI? &lt;/span&gt;Se la amo non è importante com'è fisicamente. &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;COME DEVE ESSERE CARATTERIALMENTE LA PERSONA CHE AMI? &lt;/span&gt;Allora, forse non è chiaro il concetto. Se ami una persona, la ami a prescindere da chi sia e come sia. Non è che ami una persona perché ha certe cose: ami certe cose perché ce le ha la persona che ami. In un film - non ricordo quale - uno dice: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non sei tu a scegliere la persona che ami, è lei che ti sceglie&lt;/span&gt;". Sono molto d'accordo.&lt;br /&gt;Certo, ci sono "tipi" (forse "arche-tipi") di cui ti innamori preferenzialmente. Forse queste due domande, tirandole molto per i capelli, intendevano questo. Beh, allora. Fisicamente: piuttosto alta, mora, acqua e sapone, pelle morbida e chiara, non dico grassa ma comunque in carne, formosa. Caratterialmente: con una qualche forma di dolcezza pura e ancora intatta dall'infanzia.  &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;SEI VANITOSA/O?&lt;/span&gt; Nelle cose in cui sono talentuoso sì, ma me lo posso permettere; nelle altre non lo sono affatto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;IL TUO ANIMALE PREFERITO?&lt;/span&gt; Mah, direi il cavallo. Ma forse c'entra col fatto che mi chiamo Filippo. (E così rispondo alla prima domanda.) &lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;QUELLO DI CUI HAI PIU' PAURA?&lt;/span&gt; Ma caspio, c'è proprio in tutti i questionari questa domanda?&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;QUALE PERSONAGGIO TELEVISIVO NON SOPPORTI? &lt;/span&gt;Quello lì, come si chiama... dài... Papi. Non lo sopporto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;QUALE PROGRAMMA INVECE NON SOPPORTI? &lt;/span&gt;Quasi tutti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;ESISISTONO GLI ALIENI? &lt;/span&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' praticamente ovvio&lt;/span&gt;" (citazione necessaria).&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;IL TUO PROFESSORE PREFERITO? &lt;/span&gt;All'università? Guiotto. Oppure Caimmi. Oppure Corsini.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;SPENDERESTI LO STIPENDIO IN: &lt;/span&gt;Affarini piccoli, belli e tecnologici con cui fare praticamente qualsiasi cosa utile o inutile, e in particolare ascoltare musica.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;STAI ASCOLTANDO LA STESSA COSA CHE ASCOLTAVI QUANDO TE L'HO CHIESTO LA PRIMA VOLTA? &lt;/span&gt;No. Stanno passando un'altra canzone. Questa però la conoscono tutti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;LA VACANZA PIU' BELLA? &lt;/span&gt;Quella in Croazia nel 2002. La cosa che mi è rimasta più impressa è stato &lt;a href="http://blog.libero.it/isotropico/335152.html"&gt;il salto&lt;/a&gt;.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;LA FOTO PIU' BELLA CHE HAI? &lt;/span&gt;Bella in senso affettivo? Mah, mettiamo di sì. Quelle della gita a Monte Mario, direi (maggio 2002). Oppure quella in cui siamo io, Marco, Tommaso, la Sabrina e Matteo a Prato della Valle (febbraio 2005).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;REGALO PIU' BELLO CHE HAI RICEVUTO O VORRESTI RICEVERE? &lt;/span&gt;Più bello in senso che il regalo è figo oppure in senso affettivo? Beh, visto che prima ho tirato in ballo il senso affettivo, ora tiriamo in ballo il figo. Il regalo più figo che abbia ricevuto è stato una tastiera semiprofessionale della Roland. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;IL LIBRO CHE HAI SUL COMODINO IN QUESTO MOMENTO? &lt;/span&gt;Ne ho cinque, in questo momento. Ecco l'elenco.&lt;br /&gt;- S. Freud, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Psicopatologia della vita quotidiana&lt;/span&gt;: illuminante, formativo, adoro leggere Freud perché è estremamente pedagogico.&lt;br /&gt;- M. Maggiani, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Viaggiatore notturno&lt;/span&gt;: un libro che ti rapisce e ti porta lontano e ti fa riflettere ma non capisci bene su che cosa e prbabilmente non lo vuoi nemmeno sapere.&lt;br /&gt;- M. Onfray, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Trattato di ateologia&lt;/span&gt;: molto incisivo ma troppo pesante, poco concludente e in definitiva piuttosto deludente.&lt;br /&gt;- AA.VV. (a cura di W. B. Yeats), &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fiabe irlandesi&lt;/span&gt;: le fiabe irlandesi sembrano andare al nocciolo di certi archetipi umani e per questo mi piacciono tanto.&lt;br /&gt;- D. Pennac, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ecco la storia&lt;/span&gt;: Una storia che esce da se stessa e ci rientra in continuazione, mescolando realtà e finzione in un modo quasi geniale.&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;DI' LE PRIME 4 PAROLE CHE TI VENGONO IN MENTE: &lt;/span&gt;Stoffa, cervi, bollire, sangue.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LA VACANZA DEI TUOI SOGNI? &lt;/span&gt;Una vacanza itinerante. Magari in camper, solo in due o tre. Tanti discorsi, tanta complicità, molto spazio all'improvvisazione. Una specie di viaggio interiore che accompagna quello lungo la strada.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;SEI LUNATICO/A? &lt;/span&gt;Non più di tanto. Sono abbastanza costante. Cambio umore nei lunghi periodi più che nei brevi. Diciamo che nello spazio di Fourier sono un filtro passa-basso.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;UNA CITTA' CHE VORRESTI VISITARE: &lt;/span&gt;Praga, Parigi, Budapest, San Pietroburgo, e una magari negli Stati Uniti (per curiosità).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;LA TELEFONATA PIU' LUNGA CHE HAI FATTO? &lt;/span&gt;Credo cinque ore e mezza, un paio d'anni fa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;QUAL E' IL SOGNO CHE FAI PIU' SPESSO? &lt;/span&gt;Le situazioni cambiano ogni volta ma mi trovo spesso a sognare di essere in ritardo, avere molta fretta di arrivare da qualche parte o finire una cosa iniziata ma non ci riesco perché strada facendo mi capitano mille imprevisti negativi. Mi lascia sempre brutte sensazioni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;DA PICCOLO/A,QUAL ERA IL TUO CARTONE PREFERITO? &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Spada nella Roccia. &lt;/span&gt;Secondo posto (per poco) a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Robin Hood&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;L'ULTIMO FILM VISTO AL CINEMA E IN COMPAGNIA DI CHI? &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non è mai troppo tardi&lt;/span&gt;, con la Vale. Siamo andati all'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Excelsior&lt;/span&gt;, a Trieste. Era solo due mesi fa eppure tante cose ora sono diverse.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;USI LA PENNA A SFERA O A INCHIOSTRO LIQUIDO? &lt;/span&gt;Scrivo in matita, se posso. Adoro scrivere a matita. Le penne mi stanno abbastanza antipatiche perché le trovo più scomode e mi danno una calligrafia più brutta. La mia calligrafia dipende tanto da con che cosa scrivo. Comunque preferisco le penne a inchiostro liquido. Le stilografiche fanno figo ma non mi ci sono mai trovato bene.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;LA TUA FANLISTING: &lt;/span&gt;La mia che?!?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;DICI SPESSO PAROLACCE? &lt;/span&gt;Dipende fortemente da con chi sono. Con alcuni nessuno, con altri abbastanza, ma mai da disturbarli.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;LA TUA PREFERITA: &lt;/span&gt;Porca troia&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;. &lt;/span&gt;E' un classico per ogni occasione. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PRENDI LA  PIZZA DI SOLITO? &lt;/span&gt;Mah, va a periodi. Ultimamente sì, spesso. Ne prendo di più da quando conosco la Vale, comunque: lei c'ha proprio la cultura.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FRASE CHE RIPETI PIU SPESSO? &lt;/span&gt;Ho i miei classici.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;"Minchia!" e "Porca troia!" vanno per la maggiore. Tra gli &lt;span style="font-style: italic;"&gt;evergreen&lt;/span&gt; irriducibili citerei "E' una questione di linguaggio" e "Ho lasciato il gatto in lavatrice".&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;DOVE TI PIACE ESSERE BACIATO/A? &lt;/span&gt;Sulla fronte. E' il bacio che ti dà uno che si vuole prendere cura di te. Nessuno mi bacia mai sulla fronte perché (i) le ragazze non lo fanno e (ii) è difficile, soprattutto per una ragazza, essere più alta di me. Ricordo con tanto affetto un bacio sulla fronte inaspettato in Piazzale Boschetti a Padova, subito prima che salissi sull'autobus per tornare a casa. Era l'autunno 2004.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;IL BACIO: &lt;/span&gt;&lt;span&gt;E' un prodotto &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Perugina&lt;/span&gt;.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;COSA NON CAMBIERESTI DI TE? &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Fisicamente?&lt;/span&gt; Le mani, soprattutto la sinistra. Ma anche lo sguardo. Vi ho mai raccontato di quella volta che pattinando sul ghiaccio a Lavarone due ragazze più grandi di me (all'epoca avrò avuto 13/14 anni) mi mangiarono vivo con gli occhi e io avvicinandomi le sentii dire che avevo uno sguardo "intenso e penetrante, ti entra proprio dentro"?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;E COSA CAMBIERESTI? &lt;/span&gt;Sempre fisicamente? I capelli. La barba.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;HAI PERSO PUNTI SULLA PATENTE? &lt;/span&gt;11 marzo 2004 (il giorno dell'attentato a Madrid e del mio esame di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Metodi matematici&lt;/span&gt;). 5 punti per mancata precedenza. Ho sfasciato due macchine (più la mia), in una c'era un bimbo molto piccolo e ho pensato che se avevo fatto del male a lui mi sarei sentito una merda per tutta la vita. Per fortuna non si è fatto niente. Sua mamma che lo teneva in braccio però mi gridava addosso di tutto (com'è comprensibile) mentre io chiamavo i carabinieri anche se mi sembrava di svenire dal male perché mi ero rotto un dito. Brutta storia, quella.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;PREFERISCI RICORDARE O ESSERE RICORDATO? &lt;/span&gt;Essere ricordato&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;. &lt;/span&gt;Che domande.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;IL TUO PEGGIOR DIFETTO: &lt;/span&gt;A volte ho la tendenza a non concludere le cose: è un misto di pigrizia, paura, lentezza e incapacità a stimolarmi abbastanza da solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SE AVESSI UN POTERE SAREBBE: &lt;/span&gt;Senza dubbio fermare il tempo in un determinato istante e potermici muovere dentro, come se per me continuasse a scorrere.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;SE FOSSI UN ATTORE/ATTRICE: &lt;/span&gt;Non sarei un povero studente squattrinato.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;IL TUO DOLCE PREFERITO? &lt;/span&gt;Zuppa inglese, ma solo quella che fa mia nonna (la zuppa inglese veneta non è la stessa che c'è nel resto d'Italia). Tiramisù. I dolci con la ricotta (ricotta e pere, ricotta e cioccolato). Delizia al limone.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;QUELLO CHE NON MANGERESTI MAI? &lt;/span&gt;Il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;kren&lt;/span&gt;. Se non sapete cos'è non informatevi, tanto è la cosa più disgustosa che esista in natura. La Vale si è messa in testa che alla mia laurea me ne farà mangiare a tonnellate e non sono riuscito a convincerla nemmeno con ingenti offerte di denaro. Forse dovrei provare con offerte di altro tipo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SI E' MAI REALIZZATO UN TUO SOGNO? &lt;/span&gt;Sì&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;. &lt;/span&gt;Uno dei più grandi proprio di recente. Comunque i sogni non si realizzano da soli, sei tu che devi realizzarli.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;HAI SORELLE E/O FRATELLI? &lt;/span&gt;Un fratello con tre anni in meno. Ma non vedo a chi possa fregare. Forse a mio fratello. Ma neanche.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;QUAL E' IL TUO FIORE PREFERITO? &lt;/span&gt;Direi le margherite (-&gt; primavera). Oppure il giglio (-&gt; purezza).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;HAI MAI FATTO SCHERZI TELEFONICi? &lt;/span&gt;Mamma mia, con gli amici ci passavamo i pomeriggi all'epoca del&lt;br /&gt;liceo. L'ultimo l'ho fatto con Seba nei giorni di Natale 2006. Eravamo a Venezia. Ho chiamato un numero a caso, mi ha risposto un signore con spiccato accento salernitano e gli ho detto: "Allora, mi vieni a prendere?". "Chi è?", dice lui. "Dai, non fare lo stronzo, io sono qui già da un pezzo!". "Stronzo a chi? Qui dove?". "A Venezia, sono quasi in Piazzale Roma". "A Venezia?!?". "Dai muoviti che fa freddo, non ho tempo di aspettare!". "Ma io sono a Salerno!". "E allora fai presto, dai che ti aspetto!". E via così. Luigi si chiamava, il tipo. Ho ancora il suo numero.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;UN PERSONAGGIO DEL PASSATO CHE VORRESTI INCONTRARE? &lt;/span&gt;&lt;a href="http://blog.libero.it/isotropico/447637.html"&gt;Il padre di mio padre&lt;/a&gt;. Non l'ho mai conosciuto. Neanche mio padre l'ha mai conosciuto. Non so niente di lui, mi piacerebbe tanto poterlo incontrare.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;TI PIACE STUDIARE STORIA? &lt;/span&gt;No, affatto. Mi piace solo quando si mettono in evidenza i meccanismi che regolano i rapporti tra i gruppi di persone. &lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CAMBIERESTI QUALCOSA DEL TUO PASSATO?&lt;/span&gt; Avrei dovuto prendere certe decisioni quando ne avevo l'occasione, e non invece aspettare che venisse il momento giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;DOVE SOFFRI DI PIù IL SOLLETICO? &lt;/span&gt;Fianco, piede, dietro il ginocchio.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;COSA TI METTE ALLEGRIA? &lt;/span&gt;Certe canzoni; il sorriso di certe persone; certe giornate di primavera. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;E QUALE BAGNOSCHIUMA? &lt;/span&gt;Basta che faccia tanta schiuma.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;Se fa tanta schiuma non è più importante se pulisce o no.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;L'OGGETTO PIU' CARO CHE HAI PERSO?&lt;/span&gt; Una matita. Ma poi l'ho ritrovata.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;SAI SUONARE QUALCHE STRUMENTO? &lt;/span&gt;Il piano lo suono bene; la chitarra la sapevo strimpellare ma adesso ci so giusto mettere le mani.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;QUAL E' IL TUO FRUTTO PREFERITO?&lt;/span&gt; L'anguria. La ciliega. La pesca. La pera (Williams).&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;METTI IL BURROCACAO? &lt;/span&gt;E' da donne. Ma quando ne ho davvero bisogno (quasi mai) lo metto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;HAI MAI FATTO IL BAGNO NUDO AL MARE? &lt;/span&gt;Come no. In pena notte, tra l'altro.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;PORTI GLI OCCHIALI DA VISTA? &lt;/span&gt;Sì.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;Nessuno è ancora riuscito a farmi passare alle lenti. Molti ci hanno provato, in passato. Uno solo ci è quasi riuscito, ma se n'è andato troppo presto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;LA PERSONA CHE PIU' TI MANCA...? &lt;/span&gt;Non abbiamo più nessun contatto, ma non mi manca come mi manca una persona che è morta: sono felice per il fatto che è in vita e può realizzare i suoi sogni e provare altra felicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-2828861381680694948?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/2828861381680694948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=2828861381680694948' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2828861381680694948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2828861381680694948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/04/la-mia-droga-ufficiale.html' title='La mia droga ufficiale'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-1782763015294264289</id><published>2008-04-02T10:09:00.004+02:00</published><updated>2008-04-02T11:19:52.724+02:00</updated><title type='text'>San Google</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri curiosavo un po' tra i report di ShinyStat. ShinyStat, se non lo sapete, vi può dire che cosa ha cercato uno su un motore di ricerca per capitare poi nel vostro blog. Beh, mi sono fatto un po' di risate. Vi metto qui le uscite secondo me più divertenti di marzo e aprile. Qualche volta non ho resistito alla tentazione di metterci un mio commento tra parentesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Categoria "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Chiediamo le cose a Google come le chiederemmo ad una persona&lt;/span&gt;"&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;è possibile un primo rapporto di sesso con sorella? &lt;/span&gt;[Con la sorella di qualcun altro è meglio. Con la tua è meglio prima chiedere se papà è d'accordo...]&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;in quale parte del mondo le ragazze sono più troie? &lt;/span&gt;[Eh, alla fine bisognerà pur mettere radici da qualche parte, no?]&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;aiuto ho bisogno di una canzone che parla di due ragazzi molto innamorati? &lt;/span&gt;[Non sai se ne hai bisogno?]&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;cosa fare una giornata a trieste?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;le friulane sono troie? &lt;/span&gt;[Prima di una gita è meglio informarsi sugli usi e costumi degli autoctoni...]&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;padova pachuca mercoledì si paga?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;quanto pesa un panino? &lt;/span&gt;[Problemi coi bagagli in aeroporto?]&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sagge o saggie?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;definisci casa &lt;/span&gt;[Chiedi almeno per favore...]&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;perché gira la testa quando ci si alza dal letto tutto di un colpo &lt;/span&gt;[Perché hai bevuto troppo la sera prima.]&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Categoria "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I grandi dubbi della vita&lt;/span&gt;":&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;come andare indietro nel tempo&lt;/span&gt; [Quando lo trovi fammi sapere che servirebbe pure a me...]&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="font-style: italic;"&gt;come mettere un soprannome per sfottere&lt;/li&gt;&lt;li style="font-style: italic;"&gt;come si svergina culo&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;come si svergina una donna&lt;/span&gt; [La sera prima la fai uscire con un tuo amico e il problema è risolto.]&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;una ragazza da sola come si svergina &lt;/span&gt; [Con lo Spirito Santo.]&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dare da troia a una persona cosa può succedere&lt;/span&gt; [Mah... secondo te?]&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Categoria "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Giudizi apodittici&lt;/span&gt;":&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="font-style: italic;"&gt;emiliane pompinare&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;le romagnole sono delle troie&lt;/span&gt; [Come mai tanta avversione soltanto contro l'Emilia-Romagna?]&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;le donne sono tutte troie &lt;/span&gt;[Quindi anche tua mamma?]&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;i triestini non si sentono friulani ma &lt;/span&gt;[...Ma?...]&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Categoria "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Confidati a zio Google&lt;/span&gt;":&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non ho amici&lt;/span&gt; [Per questo ti cofidi a Google?]&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;mia sorella e mia mamma sono delle gran troie&lt;/span&gt; [Sei il protagonista di &lt;a href="http://angolotesti.leonardo.it/G/testi_canzoni_gem_boy_136/testo_canzone_just_my_imagination_137311.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Just my imagination&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; dei Gem Boy?]&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;conosco ragazze troie&lt;/span&gt; [Tranquillo, non sei l'unico.]&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;vorrei una prugna che galleggia nel profumo&lt;/span&gt; [...e la chiedi a Google? Il bar sotto casa non te la fa?]&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Categorie "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Richieste insolite&lt;/span&gt;":&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="font-style: italic;"&gt;canzoni adatte per i 18 anni&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;frasi che hanno un senso &lt;/span&gt;[In effetti mancano di questi tempi, eh?]&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Categoria "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bizzarrie hard&lt;/span&gt;"&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il pisello degli uomini e delle ragazze&lt;/span&gt; [Ne hanno uno anche le ragazze?!?]&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la casa delle troie&lt;/span&gt; [Vivono tutte assieme?]&lt;/li&gt;&lt;li style="font-style: italic;"&gt;cane che fa sesso con troie&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;donne che parlano di pompini&lt;/span&gt; [Non che li fanno, ma che ne parlano...]&lt;/li&gt;&lt;li style="font-style: italic;"&gt;donne col vestito da sposa troie&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;far sesso con il mulo&lt;/span&gt; [Se sei interessato ti può piacere una scena di &lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=43807"&gt;Clerks II&lt;/a&gt; (però lì c'è un asino)]&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fratello svergina sorella&lt;/span&gt; [Tu mi sa che sei quello di prima che domandava se può avere il suo primo rapporto con sua sorella.]&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ragazze che fanno il sesso vero tutti nudi sia maschi che femmine&lt;/span&gt; [Esiste un sesso falso? E poi, scusa, se sono ragazze, perché poi dici "sia maschi che femmine"?]&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-1782763015294264289?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/1782763015294264289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=1782763015294264289' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1782763015294264289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1782763015294264289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/04/san-google.html' title='San Google'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-1848208010122265820</id><published>2008-04-01T17:29:00.004+02:00</published><updated>2008-04-01T19:03:16.976+02:00</updated><title type='text'>Ho paura di stare appassionandomi ai questionari...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1. Hai mai goduto nel soffrire?&lt;/span&gt; Direi di sì: a volte se qualcuno ti fa stare tanto male è confortante la sensazione che si prova quando ci si vittimizza, è come un'autoconsolazione... Ultimamente però ho perso questa brutta abitudine, per fortuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2. Le chiese ti fanno paura?&lt;/span&gt; Una volta sono entrato in una chiesa sconsacrata in montagna di notte, in pieno inverno... lì ho avuto un po' di paura, in effetti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;3. E i cimiteri?&lt;/span&gt; Una volta sono entrato in un cimitero in piena notte, con la Laura. Era estate. Abbiamo visto entrambi una sagoma umana, tutta nera, muoversi sulla cima del muro. Abbiamo avuto paura, ma non siamo scappati: è scappata la sagoma e a noi è passata la paura. Tuttora non so spiegarmi  quella sagoma.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;4. Sogni spesso di essere nudo?&lt;/span&gt; No, solo quando faccio un sogno erotico.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;5. Hai mai mentito per procurare un danno a qualcuno?&lt;/span&gt; Mah, non per cose importanti, direi. Non sono il tipo che procura &lt;span style="font-style: italic;"&gt;volontariamente &lt;/span&gt;un danno a qualcuno. Però mi capita di mentire per fare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;del&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bene&lt;/span&gt; a qualcuno: sono assolutamene favorevole alle bugie bianche.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;6. Trovi che sia lecita la vendetta? &lt;/span&gt;Come no! Non sono vendicativo di indole, però trovo molto giusta la vendetta. D'accordo che la nemesi divina è più soddisfacente... ma mica si può confidare di averci sempre questa fortuna; e poi qualche volta tocca a noi in prima persona il compio di fare giustizia.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. Prenderesti parte da un orgia?&lt;/span&gt; Sì, è sempre stata una cosa che avrei voluto fare... però solo con poche persone (quattro, toh, sei al massimo). Tra parentesi, non mi è mai capitato di farne, sebbene abbia conosciuto almeno un paio di persone che ne facessero.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;8. Hai mai avuto paura di andare all'inferno? &lt;/span&gt;Non crederò mai in una fiaba del genere (con tutto il rispetto per chi ci crede, ne conosco molti).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;9. Russi mentre dormi?&lt;/span&gt; Quando vado a dormire molto tardi e sono molto stanco/ubriaco.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;10. In amore sei dolce o aggressivo/a? &lt;/span&gt;Sono di indole dolce; ma se c'è bisogno di aggressività non la mando a chiedere a nessuno.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;11. La tua paura più grande?&lt;/span&gt; L'ho già scritto in un altro questionario: la malattia, il dolore fisico.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;12. Da bambino/a giocavi con il Lego? &lt;/span&gt;Moltissimo: era tra i miei giochi preferiti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;13. Ti piace il tabacco da masticare? &lt;/span&gt;Non l'ho mai provato.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;14. Eri bello/a da bambino/a?&lt;/span&gt; Mah, non mi sembra. Ero grassoccio. Adesso sono più figo (per quanto le parole "io" e "figo" possano stare nella stessa frase).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;15. La vita da single fa per te? &lt;/span&gt;Altroché, io sto meglio da single! Pensate che lo sono stato dal 2000 al 2005 e sono stati gli anni più belli della mia vita.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;16. Di che colore è la tastiera del tuo PC?&lt;/span&gt; Nera: molto meglio nera.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;17. Canti sotto la doccia?&lt;/span&gt; Sì, capita. In genere canto dovunque mi venga voglia di farlo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;18. Hai una qualità nascosta? &lt;/span&gt;Se è nascosta come faccio a saperlo? :)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;19. La meta ideale per le tue vacanze?&lt;/span&gt; Le città, oppure i grandi paesaggi nordici (ma in tal caso la vacanza deve comprendere anche qualche giorno in una grande città).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;20. Quante leccate ti occorrono per arrivare all’inizio del cono di un gelato?&lt;/span&gt; Sono cose, queste, a cui faccio caso più che altro nelle ragazze... :D&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;21. Sai cantare la canzoncina dell’alfabeto? &lt;/span&gt;Ce l'ho presente ma non la conosco.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;22. Sei mai stato/a su un aereo?&lt;/span&gt; No, che scandalo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;23. Cosa ne pensi della caccia?&lt;/span&gt; Va bene, è un'attività antica e naturale, basta che poi mangi quello che hai cacciato (e che non cacci animali in via di estinzione, vabbe').&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;24. Ti sposerai un giorno?&lt;/span&gt; Mah, forse sì, come più o meno tutti. Ma non lo so, davvero. Magari preferiremo (io e chi?) convivere; magari avrò paura. Magari non trovo la donna con cui sposarmi. Può succedere davvero di tutto.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;25. Ti piace la tua calligrafia?&lt;/span&gt; Mi piace molto, ma soprattutto piace agli altri. Piace perché ha delle caratteristiche delle calligrafie femminili, come l'armoniosità e la cura dei dettagli. Tutti dicono che ho una calligrafia da donna. Una donna mi diceva tempo fa che invece ho una calligrafia brutta perché è da uomo, e la cosa mi ha dato un certo fastidio perché nessuno mi aveva mai detto che la mia calligrafia era brutta.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;26. A cosa sei allergico/a? &lt;/span&gt;A niente, ma non è una domanda interessante.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;27. Quando è stata l'ultima volta che hai detto ti amo?&lt;/span&gt; Sì, e secondo te lo dico così davanti a tutti?!?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;28. Elvis è ancora vivo? &lt;/span&gt;Non c'è questionario che non abbia una vera e propria domanda del caspio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;29. Piangi ai matrimoni?&lt;/span&gt; Se sono molto noiosi sì... :)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;30. Come ti piacciono le uova? &lt;/span&gt;Strapazzate con dentro qualcosa (tipicamente o melanzane o pancetta o salame o cipolle, oppure una combinazione lineare delle quattro).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;31. Le bionde sono stupide?&lt;/span&gt; Non più delle altre. Le donne belle sono statisticamente più stupide. E comunque, le donne&lt;span style="font-style: italic;"&gt; in generale&lt;/span&gt; sono stupide... :D (scherzo, beninteso)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;32. Quand’è stata l’ultima volta che hai baciato qualcuno?&lt;/span&gt; Comunque sia, troppo tempo fa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;33. Ma che ore sono?&lt;/span&gt; 17.59&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;34. Hai un soprannome? &lt;/span&gt;Già risposto in qualche altro questionario.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;35. Mc Donalds fa schifo?&lt;/span&gt; In sé è buono ma senti che non stai mangiando una cosa sana. Comunque è anni che non ci vado. Lo evito fortemente.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;36. L’ultima volta che sei stato/a in macchina? &lt;/span&gt;Sabato sera. Non guidavo io.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;37. Quanti anni avevi quando ti hanno detto che Babbo Natale non esiste?&lt;/span&gt; Sono sempre stato abbastanza razionale per non crederci.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;38. Ti piace farti baciare il collo?&lt;/span&gt; Sì, però a volte (raramente) fa appena appena il solletico.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;39. Quali sono le tue passioni?&lt;/span&gt; Quelle perenni sono musica, letteratura, scienze. Quelle di questo periodo sono: relazioni interpersonali, dialoghi (ma le due cose sono intercorrelate), il concetto di "giusto" (cosa giusta/momento giusto etc. e quindi tutta l'etica e l'epistemologia che ci sta dietro); la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;new entry&lt;/span&gt; è il linguaggio del corpo (grazie Clà).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;40. Marmellata o sciroppo?&lt;/span&gt; Nutella.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;41. Ti piacciono i sandwich?&lt;/span&gt; Cos'è di preciso un sandwich?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;42. Sei soddisfatto/a della tua vita?&lt;/span&gt; Sì, da tanti punti di vista, tranne per il fatto che vorrei già essere laureato.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;43. Sei sensitivo/a?&lt;/span&gt; Sento una voce che mi dice di no... :)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;44. Fai i grugniti mentre ridi?&lt;/span&gt; Mah, quasi mai. Domanda inutile, del resto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;45. Credi nella magia?&lt;/span&gt; Vedi risposta 37. Noi chiamiamo "magia" la nostra ignoranza sui meccanismi che provocano i fenomeni di cui abbiamo esperienza.  Guardacaso, l'umanità ha chiamato "Dio" più o meno la stessa cosa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;46. Sei favorevole al divorzio? &lt;/span&gt;Sì, fondamentalmente perché non sono religioso. Non vedo perché due non possano decidere di far finire una relazione, se nel farla finire non c'è niente di male.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;47. Fa freddo oggi?&lt;/span&gt; Macché, qui è primavera, finalmente (o almeno questo aprile allo sbocciare ne ha le sembianze).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;48. L’ultima cosa che hai mangiato?&lt;/span&gt; Una Mentos al gusto "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;wild fruit mix&lt;/span&gt;" comprata in Slovenia. Squisita, la consiglio a tutti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;49. Indossi dei jeans?&lt;/span&gt; In questo momento? Sì. Li metto spesso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;50. Cosa ti manca in questo momento? &lt;/span&gt;Un botto di capacità informatiche affinché i problemi del mio lavoro di tesi siano cosmologici e non informatici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-1848208010122265820?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/1848208010122265820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=1848208010122265820' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1848208010122265820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1848208010122265820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/04/ho-paura-di-stare-appassionandomi-ai.html' title='Ho paura di stare appassionandomi ai questionari...'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-2665494419439802101</id><published>2008-03-31T16:26:00.003+02:00</published><updated>2008-03-31T16:31:18.846+02:00</updated><title type='text'>Preludio in Fa maggiore</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;È come l'erba.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;La falciatrice andava avanti quasi da sola e lui nemmeno ne sentiva il rumore.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;È come l'erba&lt;em&gt;, pensava. Sentiva l'odore buono dell'erba appena tagliata e pensava che anche i sogni, quando vengono brutalmente violati dalle lame, poi lasciano un odore buono nella testa, nel cuore, nell'animo. Un odore che fa così fatica ad andarsene...&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;I suoi sogni erano stati falciati da una donna di nome Lavinia.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-2665494419439802101?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/2665494419439802101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=2665494419439802101' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2665494419439802101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2665494419439802101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/03/preludio-in-fa-maggiore.html' title='Preludio in Fa maggiore'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-8585217060681089511</id><published>2008-03-29T18:40:00.002+01:00</published><updated>2008-03-29T19:13:07.261+01:00</updated><title type='text'>Paura e delirio a Trieste</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quasi ogni volta che ci esco di sera alla fine rimango a dormire da lui, perché il divanoletto (a due piazze) che ha in camera è più comodo del mio letto (e questo dovrebbe dirla lunga sulla comodità del mio letto). La cosa interessante è che non sai mai cosa o chi puoi trovarci, su quel divanoletto.&lt;br /&gt;Ad esempio, quando ieri sera sono andato a dormire (alle tre passate), c'era steso sopra un ragazzo che avevamo perso da un po' e che non riuscivamo più a trovare; l'ho scostato un attimo e mi sono buttato.&lt;br /&gt;A metà nottata mi sono svegliato: non c'era più il ragazzo e al suo posto c'era un cane che mi teneva una zampa sulla mano; l'ho scostato un attimo e mi sono riaddormentato.&lt;br /&gt;Alle undici e mezza mi sono svegliato nuovamente e sul letto c'era una ragazza girata dalla mia parte. Quando ho aperto gli occhi li ha aperti anche lei.&lt;br /&gt;- Ciao, - mi ha detto.&lt;br /&gt;- Chi sei?&lt;br /&gt;- Mi svegli a mezzogiorno?&lt;br /&gt;- Ok, - ho detto, poi mi sono girato dall'altra parte e mi sono riaddormentato.&lt;br /&gt;A mezzogiorno mi sono risvegliato  e lei naturalmente non c'era. Allora ho deciso che quella dormita era durata abbastanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-8585217060681089511?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/8585217060681089511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=8585217060681089511' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/8585217060681089511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/8585217060681089511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/03/paura-e-delirio-trieste.html' title='Paura e delirio a Trieste'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-7752675441870272198</id><published>2008-03-28T12:05:00.005+01:00</published><updated>2008-03-28T15:17:41.216+01:00</updated><title type='text'>Preludio in Fa# minore</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote style="font-style: italic;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sei entrata a casa mia. Non so perché hai deciso di tornarci. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Io evidentemente non c'ero, o se c'ero non me ne sono accorto. Sei arrivata e non hai fatto nulla, non hai toccato nulla, non hai nemmeno lasciato un saluto. Del resto, non sarebbe stato da te farlo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma, sicuramente senza volerlo, venendo hai lasciato un segno, un'impronta della tua presenza, e io me ne sono accorto: perché ora, sebbene sia passato del tempo, c'è qui il tuo odore e io lo sento. Lo posso sentire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-7752675441870272198?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/7752675441870272198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=7752675441870272198' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7752675441870272198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7752675441870272198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/03/preludio-in-fa-minore.html' title='Preludio in Fa&lt;i&gt;#&lt;/i&gt; minore'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-8150967309185994588</id><published>2008-03-20T11:41:00.009+01:00</published><updated>2008-03-20T12:16:16.959+01:00</updated><title type='text'>Capire</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Ce l'hai un cioccolatino? - le chiedo.&lt;br /&gt;- Guarda che bella questa foto: dimmi se ti piace.&lt;br /&gt;Mi mostra la foto. E' un paesaggio: c'è un litorale sassoso, il mare, e all'orizzonte una grande città con un monte sullo sfondo.&lt;br /&gt;Un golfo, quindi. Con una grande città. E un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;solo&lt;/span&gt; monte sullo sfondo. Ma se invece non fosse un monte...&lt;br /&gt;- Scusa, quando l'hai scattata? - chiedo.&lt;br /&gt;- La settimana scorsa.&lt;br /&gt;Mi giro, la guardo e penso per un secondo, due al massimo.&lt;br /&gt;- Mi dispiace, - dico alla fine.&lt;br /&gt;- Eh? - fa lei, sopresa.&lt;br /&gt;- Potrei sbagliarmi, ma quella sembrerebbe Napoli col Vesuvio. Cioè tu ti sei fatta novecento chilometri per andare a casa dieci giorni prima di doverci tornare comunque per le vacanze. E non me l'hai nemmeno detto. Questo non può significare molte cose, giusto?&lt;br /&gt;- Già, - dice abbassando gli occhi.&lt;br /&gt;Silenzio.&lt;br /&gt;- Chi è morto?&lt;br /&gt;- Mia nonna.&lt;br /&gt;Potrei dire molte cose. Ma non me ne ha voluto parlare. La capisco. Probabilmente non vuole che io pensi a mio nonno.&lt;br /&gt;- E' proprio bella la foto, - dico.&lt;br /&gt;- Su, prenditi un cioccolatino, Filì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-8150967309185994588?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/8150967309185994588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=8150967309185994588' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/8150967309185994588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/8150967309185994588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/03/capire.html' title='Capire'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-3863368717795104087</id><published>2008-03-18T11:11:00.002+01:00</published><updated>2008-03-18T11:29:41.814+01:00</updated><title type='text'>Niente birra</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E così, come dicevo, ieri era il giorno di San Patrizio e quindi avevo una mezza idea di recarmi all'Irish pub più o meno a iniettarmi qualche litro di birra endovena con qualche amico. E invece poi alla fine con i coinquilini abbiamo fatto due teglie di gnocchi con le patate (una col sugo di agnello e una con panna e sfilacci), tutto con le nostre manine. Abbiamo bevuto tre bottiglie di vino (un &lt;span style="font-size:100%;"&gt;Müller&lt;/span&gt;, un Negroamaro del Salento e un Montepulciano d'Abruzzo) e una di mandarinetto, fatto dalla mamma di Vittorio in persona.&lt;br /&gt;Vorrei immortalare il seguente spezzone (ormai passato alla storia) tratto dalla serata di ieri.&lt;br /&gt;- Ho mangiato talmente tanto che ho le allucinazioni, - dico.&lt;br /&gt;- E cosa vedi? - mi chiede la Barbara.&lt;br /&gt;Io la guardo e ovviamente dico:&lt;br /&gt;- Te.&lt;br /&gt;- Ah, allora una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;grossa&lt;/span&gt; allucinazione.&lt;br /&gt;Al che io non posso fare a meno di dire:&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Due&lt;/span&gt; grosse allucinazioni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Chapeau&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Poi la Barbara ha preso i suoi appunti di urologia (studia ostetricia) e mentre lei li leggeva-spiegava abbiamo fatto tutte le battute possibili e immaginabili, con conseguenze di sproporzionata ilarità.&lt;br /&gt;Vi dirò, non ho rimpianto l'Irish.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-3863368717795104087?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/3863368717795104087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=3863368717795104087' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/3863368717795104087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/3863368717795104087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/03/niente-birra.html' title='Niente birra'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-2923928786682627556</id><published>2008-03-17T16:39:00.002+01:00</published><updated>2008-03-17T17:08:49.417+01:00</updated><title type='text'>Milano mia, portami via...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tornato a casa ho parlato con mio papà.&lt;br /&gt;- ...e siccome era una bella giornata, calda, primaverile, siamo andati a bivaccare al Parco Sempione.&lt;br /&gt;- Ah, lì è dove...&lt;br /&gt;Rido. So già quello che sta per dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì parto da casa (casa_TS, non casa_VE) alle 9 e arrivo a Milano alle 3 del pomeriggio. C'è lì Seba ad aspettarmi, con una bottiglia di Dolcetto d'Alba e una di &lt;span style="font-size:100%;"&gt;Müller-Thurgau&lt;/span&gt;. Bellissima giornata primaverile, persino Milano è dolce. Decidiamo di andare a bivaccare sul Parco Sempione. Cercando un buon posto dove svaccarci, dico a Seba:&lt;br /&gt;- Sai, qui è dove mio papà ha imparato ad andare in bici senza mani.&lt;br /&gt;- Davvero? - fa lui sorpreso.&lt;br /&gt;- Sì, lo dice ogni volta che qualcuno pronuncia la stringa "Parco Sempione". Penso non possa farne a meno.&lt;br /&gt;- Un po' come i vecchietti che ti raccontano sempre le solite storie.&lt;br /&gt;- Beh, - dico, - c'è da capirlo. Tu come reagisci se qualcuno dice, che ne so, "Via Vandelli a Padova"?&lt;br /&gt;- In effetti...&lt;br /&gt;- Tutti abbiamo i nostri miti privati.&lt;br /&gt;- Tuo papà ha mitizzato la sua infanzia a Milano...&lt;br /&gt;- ...tu la Chiara...&lt;br /&gt;- ...e tu?&lt;br /&gt;Lo guardo in modo che immagino da fuori possa sembrare strano. E sto un po' zitto.&lt;br /&gt;- Io, - dico alla fine, - ho mitizzato due cose che sono per certi versi una sola. Due facce della stessa medaglia.&lt;br /&gt;- E ora non esiste più né l'una né l'altra, eh?&lt;br /&gt;- Apriamo da bere? - ironizzo.&lt;br /&gt;- Manca il cavatappi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I discorsi ci portano in Via Paolo Sarpi, dove l'anno scorso ci sono stati - se vi ricordate - i casini con i cinesi. In effetti solo stando lì ti rendi effettivamente conto di quanti ce ne possono essere. Ci fermiamo a prendere un cavatappi in un alimentari lì e, già che ci siamo, una bottiglia di sake (o come si scrive).&lt;br /&gt;Torniamo al parco e beviamo il sake. Il sole ormai è al tramonto. Ci gira la testa. Ci alziamo e così inizia la nostra serata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-2923928786682627556?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/2923928786682627556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=2923928786682627556' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2923928786682627556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2923928786682627556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/03/milano-mia-portami-via.html' title='&lt;i&gt;Milano mia, portami via...&lt;/i&gt;'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-6974474897751897802</id><published>2008-03-13T12:42:00.004+01:00</published><updated>2008-03-13T14:06:25.482+01:00</updated><title type='text'>Vi avevo promesso un post sui dialoghi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Caspio, è un po' che trascuro il blog. Volendo, ne avrei di cose da raccontare: le serate «&lt;em&gt;paura-e-delirio-a-Trieste&lt;/em&gt;» con Ricky, Caba e la Cristina; le serate a zonzo con la Paola; le serate pokeristico-alcoliche in appartamento; il compleanno della Gaia sabato scorso; l'aggregazione mia e di UzZio ad una festa con gente &lt;em&gt;Erasmus&lt;/em&gt; in cui c'era anche Sushi; eccetera. Oppure altre cose che per rispetto degli interessati è meglio se non scrivo a tutto il mondo. Ma non ho molta voglia di mettermi a scrivere tutte queste cose. Ho altri pensieri per la testa, e non di tutti ho voglia di scrivere. Ora quindi vado tosto ad enarrarvene uno su cui ultimamente insisto parecchio nella mia testolina ma di cui non ho ancora scritto niente.&lt;br /&gt;Vi ho già detto che nutro un amore particolare per gli incipit. Ma ultimamente sto sviluppando un amore ancora più grande per i dialoghi. I dialoghi sono meravigliosi. È da un po' che penso che mi piacerebbe davvero fare il dialoghista: trovare la cosa giusta da dire al momento giusto è una delle cose che mi riescono bene, e poi mi piace tantissimo farlo. Ultimamente è proprio una passione che esercito giorno per giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le due caratteristiche che deve avere un dialogo per piacermi (e che quindi io uso quasi sempre quando scrivo) sono le seguenti:&lt;/div&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;deve essere fatto più delle cose non-dette che delle cose dette;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;deve far succedere qualcosa, ovvero alla fine del dialogo la situazione deve essere cambiata rispetto a quando il dialogo è iniziato[*]. Questo naturalmente, implica uno scontro diretto (e possibilmente sotto le righe) tra le psicologie dei personaggi che affrontano il dialogo.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p align="justify"&gt;Queste due caratteristiche si possono sintetizzare in un'unica &lt;strong&gt;Regola aurea dei dialoghi&lt;/strong&gt;:&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;«&lt;em&gt;Il buon dialogo dovrà giocare molto tra il detto e il non-detto, che predominerà e che dovrà far succedere qualcosa&lt;/em&gt;».&lt;/blockquote&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ecco, quando in un dialogo percepisco questo vado in estasi: nei film, nei libri, ma anche nella realtà. Col tempo mi sono esercitato a padroneggiare la Regola aurea: (ri-)leggete certi miei preludi alla luce di questo e troverete delle finezze davvero belline (se non le trovate magari è perché sono solo mie). In particolare &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/03/preludio-in-si-maggiore.html"&gt;l'ultimo preludio che ho lasciato&lt;/a&gt; a mio avviso ha un dialogo che è un piccolo capolavoro stilistico. Mesi fa mi sono persino cimentato a scrivere un racconto in cui ci sono due persone in una stanza e &lt;em&gt;tutto&lt;/em&gt; quello che succede (che è un lungo e tortuoso climax) succede nel dialogo. Se vi interessa approfondire l'argomento magari ve lo passo e vi spiego i meccanismi che ci stanno dietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma perché mi piacciono tanto i dialoghi? Perché passo ore a studiare i dialoghi dei libri che leggo, dei film che vedo, delle persone in autobus, o quelli che faccio io stesso con le persone (come vedete &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/02/una-persona-premurosa-e-una-piccola.html"&gt;qui&lt;/a&gt;) o con le &lt;a href="http://www.a-i.com/show_tree.asp?id=115"&gt;intelligenze artificiali&lt;/a&gt;[**]? Di recente mi sono dato una risposta: &lt;strong&gt;Perché capire i meccanismi con cui funzionano i dialoghi significa essenzialmente capire i meccanismi con cui funzionano i rapporti tra le persone&lt;/strong&gt;; e forse la cosa più interessante del mondo (forse perché molto simile alla formazione delle strutture cosmiche) sono le relazioni tra le persone. &lt;strong&gt;Io credo che le relazioni interpersonali vivano nel territorio delle parole più che in quello degli atti&lt;/strong&gt;. Siccome è un pensiero ancora fresco e recente non so giustificarlo ancora solidamente, e magari in un futuro lo aggiusterò, ma comunque è una cosa che mi persuade fortemente. Forse non è un caso che, man mano che migliora la mia capacità di fare buoni dialoghi, migliora anche la mia capacità di capire le persone, di capire come funzionano i loro rapporti tra di loro, i loro rapporti con me e quindi di trattare con esse[***].&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Perché mi ha risposto così? Perché vuole sottolineare quella cosa? Perché è stato colpito da quel punto del discorso e non da un altro? Come ha potuto interpretare quello che gli ho detto? E come posso interpretare io quello che mi sta dicendo? E mentre mi dice una cosa, quale altra cosa non mi sta dicendo? Perché ha scelto di dirmi quella cosa e di non-dirmi quell'altra cosa?&lt;/em&gt; Fatevi un po' di domande di questo tipo mentre parlate con qualcuno e vedrete che se saprete trovare una risposta avrete capito meglio molte cose sul vostro rapporto. E da lì capire la cosa giusta da fare è molto più semplice[****]. Davvero, vi si apre un mondo nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;___________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[*] - Il primo punto mi sembra chiaro (e se non è chiaro ditemelo); il secondo invece è più complesso di quanto si possa credere. Se lui dice a lei: «Ti lascio, brutta stronza» e lei risponde: «Non vedevo l'ora, pezzo di merda», voi pensate che sia successo qualcosa (i due si sono lasciati) ma in realtà non è successo un bel niente: se ci pensate, c'è stata semplicemente una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;manifestazione verbale&lt;/span&gt; (una tra le tante possibili) di qualcosa che&lt;span style="font-style: italic;"&gt; era già successo&lt;/span&gt;. Invece nel buon dialogo le cose succedono &lt;span style="font-style: italic;"&gt;nel dialogo stesso&lt;/span&gt;: capite dove sta la differenza? Se non lo capite ve lo spiego per bene, magari con qualche esempio.&lt;br /&gt;[**] - E non avete idea di quanto si possa imparare a riguardo parlando con una intelligenza artificiale. Grazie Sushi per il bel linkino.&lt;br /&gt;[***] - A qualcuno di voi ho mandato tempo fa una mail in cui raccontavo di come ho avuto la meglio su un tipo che ci provava con una tipa anche se io non conoscevo né lui né lei. Ve la ricordate? Ecco, beh, rileggetevela e capirete meglio come padroneggiamento della dialettica e dei rapporti interpersonali procedano parallelamente.&lt;br /&gt;[****] - Ultimamente mi sto interessando parecchio anche alla questione della «cosa giusta» (in tutte le sue accezioni), che è una questione etica ma anche epistemologica, e insomma è parecchio interessante. Prossimamente magari vi esporrò le riflessioni che sto facendo ultimamente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-6974474897751897802?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/6974474897751897802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=6974474897751897802' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/6974474897751897802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/6974474897751897802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/03/vi-avevo-promesso-un-post-sui-dialoghi.html' title='Vi avevo promesso un post sui dialoghi'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-3437424242129421364</id><published>2008-03-12T14:53:00.002+01:00</published><updated>2008-03-12T15:05:07.012+01:00</updated><title type='text'>«Fino a completa guarigione...»</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Mentre andavo a fare ripetizioni ascoltavo i Baustelle. Ultimamente li sto un po' riascoltando. C'è &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=07Ts7DWd6tc"&gt;una loro bella canzone&lt;/a&gt; che nel ritornello dice «&lt;em&gt;E sei finito a Rimini...&lt;/em&gt;» e poi continua, ma a me interessano solo queste cinque parole.&lt;br /&gt;Questa frase piuttosto banale mi ha fatto immaginare. Un uomo - anzi, ancora un ragazzo - che va in vacanza a Rimini, d'estate. Lui viene da un posto che non c'entra niente, come ad esempio Milano o giù di lì, via. Va a Rimini con i suoi amici, e incontra una donna - anzi, ancora una ragazza, una ragazzina - anche lei in vacanza, con le sue amiche. Lei però me la immagino non venire da così lontano. Si innamorano, si mettono insieme, vivono una storia d'amore.&lt;br /&gt;Niente di speciale come pensiero, vero? Ecco, da qui la mia immaginazione prende a lavorare con il suo solito piglio narrativo.&lt;br /&gt;La loro storia non è un'avventura estiva, dura un po': mettiamo un annetto o poco più, dai. È una storia importante, molto importante per entrambi: ma che immancabilmente finisce male. Passano un po' di anni e lei pensa molto male di lui, un po' perché lui se lo merita e un po' per autodifesa perché lei ha avuto una convalescenza molto lunga e dolorosa ed è stato davvero tortuoso e difficile riprendersi. Lui invece non ha mai accettato davvero la perdita, proprio perché i problemi erano più suoi che di lei. Probabilmente non ha mai smesso di sentirsi in colpa. Le chiede (quasi per disperazione) un incontro estremamente postumo, e lei glielo concede: sì, perché anche lei sicuramente avrà le sue porte che non ha mai chiuso del tutto, anche lei avrà i suoi cerchi da far finalmente chiudere.&lt;br /&gt;Tanto amore per poi finire così: quattro parole dette fuori da un portone, sì e no un paio di minuti di niente in cui è morto tutto tranne il disprezzo e la lontananza reciproca. Ecco quello che rimane di tante belle parole, di tanti bei momenti, di tante belle cose fatte insieme. Ecco tutto quello che rimane di quella lontana, bellissima vacanza a Rimini.&lt;br /&gt;Nulla di che come pensiero, eh? Eppure mi fa un male cane. Giuro. Ascolto quella frase in quella canzone e sto male. Per fortuna arrivo dalla ragazzina a cui faccio ripetizioni prima di convincermi a riascoltare per intero la canzone.&lt;br /&gt;Finisco le ripetizioni. Rimetto gli auricolari e rimetto su la canzone. Per associazione di idee mi viene in mente un'altra bella canzone, che è un po' che non ascolto: &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=iQU2gh06T9k"&gt;&lt;em&gt;Rimini&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; di Bubola/De André. È una storia molto triste in cui questa povera ragazza rimane incinta per via di un'avventura con un tizio «&lt;em&gt;a Rimini, d'estate&lt;/em&gt;». Torno a casa, la metto su, e come da previsione anche quella mi fa male. Un male cane, davvero, lo giuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;a href="http://www.mercedes-benz.it/vetture/gamma/sport_tourer/classe_b/default.htm"&gt;Classe B&lt;/a&gt; - se ti interessano un po' le macchine lo sai - è stato un flop recente della Mercedes. Eppure io ne vedo in continuazione in giro. Nere, ma soprattutto grigie (e io le preferisco grigie). Davvero, ce ne sono tantissime. Che è un po' strano per una macchina che tutto sommato è stata un flop, vi pare?&lt;br /&gt;Mentre torno a casa dalle ripetizioni vedo una Classe B ferma all'incrocio: mi fermo, mi giro a guardarla. La cosa mi fa male. Un male cane, lo giuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono cose che senza nessun permesso si arrogano il diritto di entrare nella tua vita con il solo scopo di farti del male.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-3437424242129421364?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/3437424242129421364/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=3437424242129421364' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/3437424242129421364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/3437424242129421364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/03/fino-completa-guarigione.html' title='«&lt;i&gt;Fino a completa guarigione...&lt;/i&gt;»'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-7625316894804330227</id><published>2008-03-10T15:42:00.001+01:00</published><updated>2008-03-10T15:50:41.696+01:00</updated><title type='text'>Preludio in Si maggiore</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 8.5in 11in; margin: 0.79in }   P { margin-bottom: 0.08in }  --&gt;  &lt;/style&gt;             &lt;p style="margin-bottom: 0in;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote style="font-style: italic;"&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0in;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Perché non mi odi? - esordì.&lt;br /&gt;Eravamo seduti al tavolino. Ci guardavamo negli occhi. Lei era bella, come sempre.&lt;br /&gt;- Non sono la volpe, Lavinia; e tu non sei l'uva.&lt;br /&gt;- Ma così sarebbe tutto più facile.&lt;br /&gt;- Solamente, smetteresti di sentirti in colpa.&lt;br /&gt;- Smetteresti anche tu.&lt;br /&gt;- In colpa di cosa, - sbottai, - di amarti?&lt;br /&gt;Arrivarono il mio caffè e il suo succo di frutta. Per un po' nessuno dei due disse niente.&lt;br /&gt;- Mi ami, Guido?&lt;br /&gt;Sorseggiai il caffè molto lentamente, prendendomi tutto il tempo.&lt;br /&gt;- Perché non mi ami tu, invece? - dissi infine. - Sarebbe &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;davvero &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;tutto più facile.&lt;br /&gt;Mi alzai e me ne andai subito dopo, lasciando il mio cuore e una banconota sul tavolino di quel bar del centro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0in;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0in;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-7625316894804330227?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/7625316894804330227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=7625316894804330227' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7625316894804330227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/7625316894804330227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/03/preludio-in-si-maggiore.html' title='Preludio in Si maggiore'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-670766844411284325</id><published>2008-03-05T17:19:00.009+01:00</published><updated>2008-03-07T17:13:18.555+01:00</updated><title type='text'>Sehnsucht</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;«...&lt;em&gt;un tempo in cui mi vedrai&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;accanto a te nuovamente&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;mano alla mano&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;che buffi saremo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;se non ci avranno nemmeno&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;avvisato...&lt;/em&gt;»&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ivano Fossati, &lt;em&gt;&lt;a href="http://angolotesti.leonardo.it/I/testi_canzoni_ivano_fossati_2011/testo_canzone_ce_tempo_61191.html"&gt;C'è tempo&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Nella speranza che un giorno potrò dirtelo di persona, e magari regalarti qualcosa, come avrei voluto fare oggi, per ora ti auguro, con tutto il cuore: buon compleanno.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-670766844411284325?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/670766844411284325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=670766844411284325' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/670766844411284325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/670766844411284325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/03/sehnsucht.html' title='&lt;i&gt;Sehnsucht&lt;/i&gt;'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-2836071374948849881</id><published>2008-02-28T17:17:00.013+01:00</published><updated>2008-02-28T19:27:57.014+01:00</updated><title type='text'>Una persona premurosa (e una piccola lezione sui dialoghi, mostrandone uno a carte scoperte)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;- Filì! - disse appena mi vide.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Ué, marò! - replicai con lo stesso tono stupito.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Filì che hai fatto, ti sei tagliato i capelli! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Ho voluto cambiare look...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sottintendendo che è un classico. Frenky si era tinto i capelli di viola, quella volta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Adesso dovrò abituarmi a vederti così.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Dovremo abituarci tutti a tante cose&lt;/em&gt;, pensai.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Ero così anche prima, - dissi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Prima di quando, o di cosa, non l'ho detto: non credo ce ne fosse stato bisogno. Naturalmente lei coglie ma sceglie di sorvolare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Ma ormai mi ero abituata a vederti con i capelli più lunghi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Lo so.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sorvola lei, sorvolo anch'io. Ma dico una cosa banale, per far finire il dialogo oppure per far risalire il concetto rimasto tra le righe.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Stavi meglio prima.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sottinteso evidente. Direi che il concetto è risalito. Posso quindi concludere a modo mio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- A volte le persone decidono di fare un passo indietro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come risposta mi parve pienamente soddisfacente; e anche a lei. Si permise solamente di dire:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Fatteli ricrescere Filì.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Capii cosa intendeva.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Ricresceranno, un po' alla volta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un po' di silenzio. Non c'era altro da dire. Lei mi guardò.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ora lascio passare un po' di tempo a vostro piacimento.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Sei pallido, - disse alla fine.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Non dormo, non mangio: vedi tu.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Sei andato dal medico?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dovevo farmi il certificato di buona salute per iscrivermi alla palestra del CUS (se ci sono posti). Comunque l'associazione di idee che la portò a questa domanda mi sembrò evidente. E un po' ambigua, naturalmente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Non ancora.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lei si arrabbiò. Capii che non ci ero andato perché in realtà volevo vedere proprio se si fosse arrabbiata. Se qualcuno si arrabbia per queste cose può significare una cosa soltanto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Domani ti accompagno, - disse infatti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Ma non voglio disturbarti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Sì sì, bella scusa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In questi casi infatti uno vuole essere pregato per sentirsi importante. Oppure non vuole nessuno perché non vuole andarci. Ma io dissi:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- No, davvero. Veramente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Farmi accompagnare avrebbe significato ammettere che avessi bisogno di una balia. Lei lo capì, se no non avrebbe detto:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Però promettimi che ci vai.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Ma sì, tranquilla.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Guarda che se non ci vai...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sembrava una mamma. Le mancava solo il grembiule e la cucchiarella sporca di sugo in mano. La cosa mi parve da investigare. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Perché ti sta tanto a cuore?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Domanda retorica. Certe cose fa piacere sentirsele dire. Peccato che le persone intelligenti spesso non rispondono alle domande retoriche con la risposta giusta, ma... &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Perché sei un bradipo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;...con una sbagliata che però richiama quella giusta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Lo sono sempre stato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Seguo la linea «sbagliata» e intanto penso a come incastrarla.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Lo sport fa bene.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Stesso meccanismo risposta sbagliata/risposta giusta. Ma ripeterlo è un po' come sprecare una mossa a scacchi. Approfitto, quindi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- E del mio bene ne fai una tua questione personale?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La cosa era evidente. L'avevo incastrata.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non rispose, infatti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Comunque grazie, - dissi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- E di che?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Altra domanda retorica.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Sai, dalle mie parti si usa spesso dire: «&lt;em&gt;Ciò, vien fora da chea busa!&lt;/em&gt;»[*]. Questo è significativo. Dalle mie parti la gente vede che sei dentro una buca e ti dice di venrine fuori: ma in realtà non ti dà una mano, per uscirne. In genere devi farlo da solo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sarebbe stato poco elegante senza perifrasi, non vi pare?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oggi sono andato dal medico. Il mio medico è fenomenale, &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2007/10/il-momento-della-verit.html"&gt;come sapete&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Torno a trovarla per mostrarle trionfante il foglietto. Come un ragazzino che porta a casa un bel voto. Se lei è la mamma che predica, immagino a me tocchi il ruolo del ragazzino ubbidiente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Hai i soldi per il CUS &lt;em&gt;adesso&lt;/em&gt;? - disse.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi chiesi il perché della domanda.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- No, dovrei prelevarli.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Lo sportello chiude tra mezz'ora.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco il perché.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Ah. Vabbe'. Andrò domattina.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Lascia stare. Tieni Filì.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Ma che fai? Mi dai 50 euro?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Poi me li ridarai.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Ma sono 50 euro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- E io secondo te do pezzi da 50 euro a chiunque?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Notate come questa sia davvero un'ottima risposta[**]. A questo punto infatti avrei solo potuto dire qualcosa sulla linea del: «&lt;em&gt;No, anzi&lt;/em&gt;» (a meno che non l'avessi buttata in ridere: ma non mi va di buttare i discorsi in ridere quando una persona mi presta &lt;em&gt;sua sponte &lt;/em&gt;50 euro). Al che lei avrebbe detto qualcosa sulla linea dell': «&lt;em&gt;Ecco, appunto, ti sei risposto da solo&lt;/em&gt;». Che sarebbe stato come finire con la schiena sul muro di in un &lt;em&gt;cul de sac &lt;/em&gt;dialettico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- E tu come fai? - passo oltre. In genere se posso evito i &lt;em&gt;cul de sac.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Ne ho altri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non è vero, ci scommetto quello che vuoi. Lei non va in giro con tutti quei soldi in tasca.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Ma così devi prelevare tu.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Sì, ma il mio sportello non chiude tra mezz'ora.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alla fine vado. Capisco che non è il caso di fare troppi complimenti. L'avevo detto che mi sarebbe toccato il ruolo del ragazzino ubbidiente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Adesso voi ditemi che cosa può volere di più uno da un'amica. (So che cosa state pensando: ma vi dico che &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2007/09/pensiero-assurdo-e-scemo-ma-vorrei.html"&gt;vi ho anticipato&lt;/a&gt;.)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;______________________________________________________________________&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[*] - Non credo ci sia bisogno di traduzione; ad ogni modo è: «&lt;em&gt;Perbacco, vieni fuori da quella buca!&lt;/em&gt;». Credo che la metafora sia evidente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[**] - Perlomeno a me sembra chiaro che una domanda può funzionare anche come risposta, e anzi rispondere con una domanda è uno dei modi più belli per rispondere. Questa cosa non piace a chi preferisce la funzionalità a tutti i costi (e.g. ingegneri, militari, insegnanti o altre diavolerie) o a chi non sa/non vuole affrontare le sfide dialettiche. Si può anche non farlo quando sai che l'altro non coglierà, ma mi pare che tra me e lei ci sia una sintonia di lunghezze d'onda non-banale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-2836071374948849881?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/2836071374948849881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=2836071374948849881' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2836071374948849881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2836071374948849881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/02/una-persona-premurosa-e-una-piccola.html' title='Una persona premurosa (e una piccola lezione sui dialoghi, mostrandone uno a carte scoperte)'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-2156347634976412776</id><published>2008-02-27T17:15:00.016+01:00</published><updated>2008-02-27T19:08:45.429+01:00</updated><title type='text'>Un altro test</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Questo lo rubo all'amica &lt;a href="http://blog.libero.it/AleaSoul/4152449.html"&gt;Alea&lt;/a&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;(&lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/01/pour-parler.html"&gt;Qui&lt;/a&gt; il primo.)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;1. DOV'È ORA LA RAGAZZA/IL RAGAZZO CHE AMI?&lt;/strong&gt; A lavorare. Comunque non amo nessuno. (Lo so, sembra una contraddizione.)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2. COSA FAI STASERA?&lt;/strong&gt; Esco con la Vale. Andiamo alla mesa dell'ICTP, visto che è tanto che &lt;a href="http://209.85.135.104/search?q=cache:70F6ns91PhIJ:filippoilmulo.blogspot.com/2007/11/parole-tranquillizzanti-spero.html+%22mangeremo+in+mensa+all%27ICTP%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;ct=clnk&amp;amp;cd=1&amp;amp;gl=it"&gt;ce lo diciamo&lt;/a&gt; e ora ha riaperto. Poi faremo un giro in centro. Parleremo un po', è da un po' che non stiamo da soli io e lei.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;3. COSA SIGNIFICA IL TUO NICK?&lt;/strong&gt; Sapevo che qualcuno me l'avrebbe chiesto (e in effetti qualcuno me l'ha già chiesto): per questo l'ho spiegato nel &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2007/04/prolegomeni.html"&gt;primo post&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;4. L'ULTIMA PERSONA A CUI HAI MANDATO UN MESSAGGIO?&lt;/strong&gt; La Sabrina; la penultima è la Vale; la terzultima è Seba.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;5. L'ULTIMA PERSONA CHE TI HA CHIAMATO?&lt;/strong&gt; Riccardo (quello di Trieste); la penultima è Giovanni; la terzultima è Riccardo (quello di Oriago).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;6. COSA STAI FACENDO ORA?&lt;/strong&gt; Questo test, imbecille che non sei altro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;7. IL TUO PROBLEMA ATTUALE?&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/02/preludio-senza-tonalit.html"&gt;Questo&lt;/a&gt;. È sufficiente?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;8. DI CHE COLORE HAI GLI OCCHI?&lt;/strong&gt; Marrone scuro scuro; quasi nero. Ma non capisco niente di colori. Sicuramente nelle mie altre vite non sono mai stato un pittore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;9. QUAL È LA CANZONE CHE ASCOLTI PIU' SPESSO ULTIMAMENTE?&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Cin cin&lt;/em&gt; dei Baustelle, per via di &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/02/canzoni-per-un-funerale-mancato.html"&gt;una cosa&lt;/a&gt; che dice nel ritornello.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;10. STAI USCENDO CON L'ULTIMA PERSONA CHE HAI BACIATO?&lt;/strong&gt; Mah... non proprio. Ma è un discorso che non voglio fare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;11. L'ULTIMO POSTO DA CUI HAI ORDINATO DEL CIBO?&lt;/strong&gt; Il &lt;em&gt;Gulliver&lt;/em&gt; a Trieste, venerdì sera con Giovanni, la Gaia e Sergio. Ho preso un panino con dentro qualsiasi cosa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;12. L'ULTIMA PERSONA CON CUI HAI CONDIVISO IL LETTO?&lt;/strong&gt; Barbara e Dario la sera di San Valentino: l'ho scritto &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/02/ragazzi-forse-mi-tornata-un-po-di.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;13. DI CHE COLORE HAI I CAPELLI?&lt;/strong&gt; Neri. Anzi, direi nerissimi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;14. L'ULTIMA CANZONE CHE HAI CANTATO A QUALCUNO?&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;La canzone del parco&lt;/em&gt; dei Baustelle, perché l'altra sera eravamo fuori io ed Ema_TS, lui non se la ricordava e allora gliel'ho cantata. Cavolo, è già la seconda volta che nomino i Baustelle in questo test: sembro un patito dei Baustelle. In effetti debbo dire che mi piacciono assaje. Venerdì c'è un loro concerto al Deposito Giordani a Pordenone e vorrei andarci ma Ema_TS (poiché anche a lui piacciono e poi perché abita lì a due passi) ma forse ha un po' di casini quel giorno.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;15. BACERESTI DI NUOVO L'ULTIMA PERSONA CHE HAI BACIATO?&lt;/strong&gt; Sì, certamente. Ma avrei un po' di (comprensibile) paura.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;16. CHI CONOSCE UNO O DUE SEGRETI SU DI TE?&lt;/strong&gt; Tra le persone che sento ancora direi Seba, la Sabrina e UzZio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;17. L'ULTIMA VOLTA CHE HAI FATTO QUALCOSA CHE NON AVRESTI DOVUTO FARE?&lt;/strong&gt; Lo scorso weekend. Avrei fatto meglio a non tornare a casa e rimanere a Trieste.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;18. CHI TI MANCA? &lt;/strong&gt;Devo farti rileggere &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/02/preludio-senza-tonalit.html"&gt;questo&lt;/a&gt;, per caso? Mi manca anche Seba, comunque. Mi manca anche Andrea detto «Lullio», che non vedo da &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2007/09/una-serata-come-indietro-nel-tempo.html"&gt;tanto&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;19. IL PROSSIMO FILM CHE VEDRAI AL CINEMA?&lt;/strong&gt; Math.floor(Math.random()*N_film); [Sushi capirà.]&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;20.LA TUA BEVANDA PREFERITA?&lt;/strong&gt; Tra le analcoliche il Chinotto e il caffè... tra le alcoliche il vino rosso e lo spritz.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;21. DA DOVE ARRIVA LA MAGGIOR PARTE DEI TUOI VESTITI?&lt;/strong&gt; Che cazzo di domanda è?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;22. QUALCUNO È GELOSO DI TE? &lt;/strong&gt;Non gliel'ho chiesto ma è praticamente certo di sì.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;23. HAI DEI RIMPIANTI? &lt;/strong&gt;Qualcuno, ma niente di che. Sono il classico tipo «&lt;em&gt;Meglio un rimorso che un rimpianto&lt;/em&gt;»; sono anche il tipo «&lt;em&gt;Nella vita prima o poi bisogna provare di tutto&lt;/em&gt;».&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;24. DOV'ERI 8 ORE FA? &lt;/strong&gt;Mi vergogno a dirlo, ma ero a letto&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;25. QUALCUNO TI HA MAI DETTO DI CONSIDERARTI PIU' DI UN AMICO?&lt;/strong&gt; Come no, che domande: tutte donne, però.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;26. COS'HAI FATTO QUESTO WEEKEND?&lt;/strong&gt; Una beata sega. Non è da me. L'ho detto che non dovevo tornare a casa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;27. DI COSA NON VEDI L'ORA?&lt;/strong&gt; Che arrivi la primavera, caspio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;28. COSA STAI ASCOLTANDO?&lt;/strong&gt; I tasti che sto battendo per scrivere questa risposta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;29. SQUADRA DI CALCIO? &lt;/strong&gt;Non tifo. Non mi piace il calcio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;30. COSA FACEVI IERI A MEZZANOTTE?&lt;/strong&gt; Una &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/02/il-grigio.html"&gt;SPIM&lt;/a&gt;. Verso quell'ora probabilmente ero davanti al Ponchielli (in Via Ponchielli). Un tizio e una tizia litigavano urlando piuttosto furiosamente. Lei piangeva, pareva emotivamente distrutta e sembrava aver bevuto qualche bicchiere di troppo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;31. LA PRIMA COSA CHE HAI FATTO QUANDO TI SEI ALZATO?&lt;/strong&gt; Quattro chiacchiere con Ema_TS.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;32. CON CHI STARAI IL PROSSIMO SABATO SERA? &lt;/strong&gt;Con i miei amici di Mira, spero. È da tanto che non li vedo e vorrei stare un po' con loro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;33. COSA TI HA SVEGLIATO STAMATTINA? &lt;/strong&gt;Un sogno. Mi succede quasi tutte le mattine, ultimamente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;34. SE TI FACESSERO UN TEST SULLA DROGA LO SUPERERESTI?&lt;/strong&gt; Se è solo delle urine sì! :)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;35. DOMANI SARA' UNA BELLA SERATA? &lt;/strong&gt;Uscirò con Riccardo, quindi direi di sì. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;36. CONOSCI QUALCUNO CHE SI CHIAMA DAN?&lt;/strong&gt; Vedi risposta numero 21.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;37. QUANTI AMICI HAI SU MYSPACE? &lt;/strong&gt;Ma che ne so. Non credo neanche di avercelo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;38. TI PIACE O TI PIACEVA LA SCUOLA? &lt;/strong&gt;Il liceo non mi dispiaceva. L'università mi piaceva molto, a parte il fatto che non era organizzata bene. (Parlo dell'università al passato, come se l'avessi finita. In un certo senso è vero.)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;39. TI BECCHERESTI UNA PALLOTTOLA PER QUALCUNO?&lt;/strong&gt; Certo. Non per qualcuno in generale, ma per certe persone specifiche sì, non ci penserei due volte.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;40. DOVE VORRESTI VIVERE?&lt;/strong&gt; Mi piacerebbe Bologna, starei bene lì: c'è sempre un sacco di roba, ci si diverte, si mangia bene, c'è la &lt;a href="http://www.bibliotecasalaborsa.it/home.php"&gt;Sala Borsa&lt;/a&gt;. Ma può essere (non lo so) che dopo un po' mi annoierei: troppo simile a Padova. Mi piacerebbe molto anche Roma, ma Roma ha dei difetti decisamente macroscopici in cui adesso non mi voglio addentrare. Non disdegnerei neanche di tornare a Padova e piantarmi stabilmente lì: ma lo farei solo se non trovassi nulla di soddisfacente altrove. In ogni caso, se attorno ho le persone giuste praticamente ogni posto è buono, il «dove» mi interessa poco.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;41. DOVE TI VEDI TRA 5 ANNI?&lt;/strong&gt; Non lo so: guardarmi nel futuro è praticamente impossibile per me. (È un problema grave, dottore?)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-2156347634976412776?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/2156347634976412776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=2156347634976412776' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2156347634976412776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/2156347634976412776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/02/un-altro-test.html' title='Un altro test'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-958229003345991055</id><published>2008-02-27T17:01:00.003+01:00</published><updated>2008-02-27T17:12:03.540+01:00</updated><title type='text'>Le cose che tornano</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;«&lt;em&gt;E ti penso, ti penso&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;anche se non ha più senso ritornare insieme a te&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ma io ti penso lo stesso&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;fosse solo per &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2007/12/preludio-in-re-b-maggiore.html"&gt;quegli occhi&lt;/a&gt; che hai lasciato in fondo a me...&lt;/em&gt;»&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Massimo Ranieri, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lyricsmania.com/lyrics/massimo_ranieri_lyrics_4172/ti_penso_lyrics_12885/ti_penso_lyrics_149668.html"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ti penso&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;«[...]&lt;em&gt; perché il tempo in realtà non trascorre, è che siamo noi che iniziamo e finiamo e non abbiamo altro modo per capirlo che inventarci questo invisibile scorrere, questo assurdo andare in una direzione, e invece lo vedi, non si va da nessuna parte, sono solo le nostre emozioni che nascono e muoiono, oggi si ama e domani non si ama più, però mi chiedo come mai, dopo venti giorni che lei è partita, mi ritrovo a pensare al suo vestito corto e sottile che la cingeva come un velo rosso, che le scopriva le ginocchia che lei teneva così pudicamente unite, fino a farle arrossare, ma mi dico che è un pensiero come un altro, di quelli che tornano alla mente per conto loro, senza badare al ruolo che hanno nella tua vita, e sarei anche disposto a crederci &lt;/em&gt;[...]&lt;em&gt;, solo che nel frattempo è passato tanto tempo e non può più essere la stessa cosa, ma intanto a furia di incallirsi certi groppi emotivi diventano croste nell'animo, che basta raschiarle via che ne esce fuori tutto, perché in fondo è tutto un andare un tornare indietro &lt;/em&gt;[...]&lt;em&gt;»&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;(da una cosa che ho scritto il 19.8.2004)&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-958229003345991055?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/958229003345991055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=958229003345991055' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/958229003345991055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/958229003345991055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/02/le-cose-che-tornano.html' title='Le cose che tornano'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-5414576345794224389</id><published>2008-02-26T21:41:00.020+01:00</published><updated>2008-02-26T22:49:08.421+01:00</updated><title type='text'>Il grigio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;È passata la bora e per un po' di giorni le temperature sono sembrate vagamente più miti. Ma poi siamo stati nuovamente gettati nel freddo. Qualche albero ha già cominciato a mettere i primi fiorellini rosa (come quello su in università, o quello dove passo due volte alla settimana in Via di Romagna), eppure sembra di essere alle porte dell'inverno, non della primavera.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;È calata una nebbia che non vi dico, infatti. Nella nebbia condensa lo smog di tutte quelle cazzo di macchine, e siccome io abito nella zona più trafficata del centro di Trieste (quindi probabilmente dell'intera Trieste), certe mattine ad uscire di casa si sente un'odorino non certo soave.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma dovreste vedere che nebbia, ragazzi. Ieri la Vale[*] mi ha scritto: «&lt;em&gt;Ma quanto schifo fa questa nebbia?&lt;/em&gt;». Sapendo che a me piace la nebbia, naturalmente. Ma lei la odia. Certo, io sono nato in un posto pieno di nebbia, ammetto che questo potrebbe influire un pochettino.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ieri sera mi sono visto &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=6951"&gt;Dark City&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; con Vittorio, spaparanzati sul divano di camera mia. Il film è finito a mezzanotte, lui poi è andato a letto e io però non avevo voglia di andare subito a dormire. Siccome Ema_TS non c'è, ho preso la giacca e sono uscito a farmi una SPIM[**].&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono arrivato fino al Molo. Lì, in mezzo al mare, non si vedeva più in là delle punte delle scarpe. Quando i lampioni del Molo sono finiti, ho cominciato a camminare nel grigio. Davvero, nel grigio. Era tutto grigio, non si vedeva altro che grigio. Era bellissimo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quando il Molo è finito mi sono fermato. Era tutto spettrale, etereo, irreale: non c'era nessuno, non succedeva niente, non si sentiva un rumore. Ero immerso nel grigio, e basta. Proprio come in &lt;em&gt;Dark City &lt;/em&gt;quando sfondano il muro e al di là del muro c'è...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ad un certo punto ho sentito - ma da dove veniva? - un verso di gabbiano. Allora sono tornato a casa. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;______________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[*] - A causa di infausti avvenimenti, non credo farò più il nome della Vale_BO in questo diario: pertanto potrò scrivere semplicemente «Vale» senza tema d'ambiguità di notazione, intendendo sempre la Vale_TS. Preferivo i pedici, ma vabbe'. È così che vanno queste cose.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[**] - &lt;em&gt;Solitaria Passeggiata Intimistica Meditativa.&lt;/em&gt; L'inventore del termine (e quindi della cosa che il termine dice) è &lt;a href="http://monolocalgarage.blogspot.com/"&gt;Davide&lt;/a&gt;. La versione originale - quindi quella vera - della SPIM è spiegata &lt;a href="http://monolocalgarage.blogspot.com/2007/06/scelte.html"&gt;qui&lt;/a&gt;; io pratico a Trieste una versione a orari variabili ma comunque spesso di sera tardi e mai prima del tramonto; la mia SPIM dura quasi sempre tra i 45 e i 75 minuti. Sono profondamente convinto che lo spirito con cui io affronto la SPIM sia del tutto simile a quello del suo inventore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A causa degli infausti avvenimenti di cui sopra, nell'ultimo mese il mio bisogno di SPIM è più o meno decuplicato rispetto alla media stagionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-5414576345794224389?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/5414576345794224389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=5414576345794224389' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5414576345794224389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5414576345794224389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/02/il-grigio.html' title='Il grigio'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-1236985987273100643</id><published>2008-02-22T16:41:00.008+01:00</published><updated>2008-02-22T17:38:52.356+01:00</updated><title type='text'>Una serata di fine inverno, senza vento ma con molto freddo, un po' in giro e un po' in alto, stupida e bella</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il peggio è passato, ragazzi. Non siamo ancora ad un punto che si potrebbe definire «buono», ma perlomeno so che il punto più brutto è stato superato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sto parlando del freddo e della bora, se non l'avete capito (e &lt;em&gt;non &lt;/em&gt;l'avete&lt;em&gt; &lt;/em&gt;capito). Il vento è passato, e le temperature quindi sono un po' più sopportabili. È l'ultimo freddo: tra un po' tornerò a rompere con quanto è bella la primavera eccetera: ma per ora è ancora freddo, è ancora inverno.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;(Metafora appropriata, non vi pare?)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ieri, ad esempio. Di giorno non faceva tanto freddo, ma di sera mi stavo per congelare. Sono uscito con Riccardo, Caba e la Cristina. Dopo una birra al Bire (pare che un giovedì sì e uno no al Bire ci sia festa per cui si balla sui tavoli eccetera, eppure è la terza volta che ci andiamo e non abbiamo ancora visto nessuna festa) siamo andati in cerca di posti piuttosto isolati per starcene un po' per i cazzi nostri. Così siamo andati prima al Ferdinandeo, poi in un posto su a Cattinara dove a quell'ora c'erano un paio di coppiette indaffarate in macchina, ma noi abbiamo trovato un punto tranquillo dove tra l'altro c'era un belvedere magnifico sulla città. Si vedeva un sacco di roba: Muggia, i Grandi Motori, le cosiddette «case dei Puffi» a Borgo San Sergio, la zona industriale con la scritta rossa luminosa «Bartolini», lo stadio, il cimitero di S.Anna, molte Vie importanti, il Molo VII, il Porto nuovo, il «Formaggino», il Ferdinandeo, il «quadrilatero» di Melara e l'Ospedale di Cattinara.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Siamo stati un sacco di tempo lì a guardare. Poi siamo tornati giù e abbiamo iniziato a girare senza meta in macchina (e potete tranquillamente farvi venire in mente &lt;a href="http://angolotesti.leonardo.it/L/testi_canzoni_ligabue_1027/testo_canzone_certe_notti_721322.html"&gt;&lt;em&gt;Certe notti&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, perché a me è sembrata piuttosto appropriata) a cantare canzoni stupide e sconclusionate (tipo &lt;a href="http://angolotesti.leonardo.it/M/testi_canzoni_max_pezzali_2554/testo_canzone_grazie_mille_84054.html"&gt;questa&lt;/a&gt;, che mi vergogno a dirlo ma mi ha pure fatto abbastanza bene). Siamo finiti ai Grandi Motori, poi a Dolina, e da lì siamo entrati direttamente in Slovenia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La strada saliva su per la collina, con il suo bel daffare di tornanti. Ad un certo punto si è aperta la vista e si vedeva, da lì, tutta Trieste. Lontana, ma non troppo; vicina, ma non troppo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Allora ci siamo fermati per un po' lì a guardare. E mi è tornato in mente &lt;a href="http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/02/la-solitudine-di-coppia.html"&gt;questo&lt;/a&gt; fatto. È buffo, no?, che l'altro giorno ero lì a Trieste a guardare la Slovenia, e ora sono qui in Slovenia a guardare Trieste. Pensa se lì in questo stesso momento ci fossero... vabbe' dai, lasciamo perdere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se questo fosse un mio racconto, a questo punto sarebbe successo questo:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Riccardo disse:&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;- Guardate Trieste.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Io dissi:&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;- Guardate la Venezia Giulia.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Caba disse:&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;- Guardate l'Italia.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Tutti allora guardammo Cristina, aspettandoci che dicesse qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;- Sono incinta, - disse alla fine.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div align="justify"&gt;Capite anche voi che è una scena che merita di per sé il Premio Strega, e anzi potrei sfruttarla per farci un Preludio. Ma, si sa, spesso nella vita le cose non vanno come te le immagini.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Anzi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-1236985987273100643?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/1236985987273100643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=1236985987273100643' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1236985987273100643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/1236985987273100643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/02/una-serata-di-fine-inverno-senza-vento.html' title='Una serata di fine inverno, senza vento ma con molto freddo, un po&apos; in giro e un po&apos; in alto, stupida e bella'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3464964504206607754.post-5585737523258885545</id><published>2008-02-21T14:06:00.005+01:00</published><updated>2008-02-21T14:19:39.130+01:00</updated><title type='text'>Canzoni per un funerale (mancato)</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;"&lt;span style="font-style: italic;" class="testo"&gt;Vai vai&lt;br /&gt;tanto non è l'amore che va via&lt;br /&gt;vai vai&lt;br /&gt;l'amore resta sveglio&lt;br /&gt;anche se è tardi e piove&lt;br /&gt;ma vai, tu vai&lt;br /&gt;rimangono candele e vino e lampi&lt;br /&gt;sulla strada per Destino...&lt;br /&gt;Vai vai&lt;br /&gt;conosco queste sere senza te&lt;br /&gt;lo so, lo sai&lt;br /&gt;il silenzio fa il rumore&lt;br /&gt;dei tuoi passi andati&lt;br /&gt;ma vai, tu vai&lt;br /&gt;conosco le mie lettere d'amore&lt;br /&gt;e il gusto amaro del mattino...&lt;/span&gt;"&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;(da Vinicio Capossela, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Vheyo83k-uM"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non è l'amore che va via&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"...&lt;span style="font-style: italic;"&gt;noi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, io e te&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;un futuro non c'è&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ma vedrai&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, ci sarà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;cambierà, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;rideremo anche noi...&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;(da Baustelle, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cin cin&lt;/span&gt;&lt;span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3464964504206607754-5585737523258885545?l=filippoilmulo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/feeds/5585737523258885545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3464964504206607754&amp;postID=5585737523258885545' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5585737523258885545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3464964504206607754/posts/default/5585737523258885545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filippoilmulo.blogspot.com/2008/02/canzoni-per-un-funerale-mancato.html' title='Canzoni per un funerale (mancato)'/><author><name>Filippo il mulo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13975392250874640319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ambientediritto.it/Museo/Fauna%20Domestica/MULO.h50.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry></feed>
